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Come risparmiare sul passaggio di proprietà dell’auto

2 novembre 2016 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 novembre 2016



Acquistare un’auto usata significa accollarsi i costi del passaggio di proprietà, spesa che incide pesantemente sull’intera operazione. Ma risparmiare è possibile.

Il passaggio di proprietà rappresenta l’atto di trascrizione della titolarità del mezzo e sancisce il passaggio da un proprietario all’altro: si tratta, quindi, di una spesa consistente per chi decide di acquistare un veicolo usato, a volte addirittura più pesante del costo stesso del veicolo in vendita.

Eppure risparmiare è possibile. Come? Basta procedere in maniera autonoma, senza l’intermediazione dell’apposita agenzia di pratiche auto: in questo modo si elimina il costo di questo servizio, solitamente intorno ai 100 euro. Vediamo come procedere.

Passaggio di proprietà: come farlo risparmiando?

Quando si acquista un veicolo usato, occorre registrare il passaggio di proprietà entro 60 giorni dall’autentica della firma del venditore. È qui che si inserisce la possibilità di risparmio, facendo tutto personalmente senza intermediazione di agenzie.

La richiesta può essere presentata dall’acquirente o da un suo incaricato munito di delega (il modello è scaricabile dal sito internet dell’Aci): in quest’ultimo caso, occorre oltre a una copia della carta di identità dell’acquirente, anche quella dell’incaricato e il modello TT2120 (sempre scaricabile dal sito internet dell’Aci). Occorre poi avere a disposizione i seguenti documenti:

1. certificato di proprietà (CdP), che certifica l’effettiva proprietà del veicolo;

2. atto di vendita del veicolo in una delle seguenti forme:

a) dichiarazione di vendita presente sul retro del certificato di proprietà, con firma autenticata del venditore e bollo da 16 euro (se il veicolo è sprovvisto di certificato di proprietà, occorre stipulare un contratto di vendita sottoscritto sia dal venditore che dall’acquirente: in questo caso dovranno essere autenticate entrambe le firme e i costi saranno doppi);

b) atto pubblico o sentenza in copia conforme all’originale, corredato da marca da bollo;

3. nota di presentazione al Pra (Pubblico Registro Automobilistico) con l’indicazione del codice fiscale dell’acquirente: a tal fine, è possibile utilizzare il retro del certificato di proprietà oppure il modello NP3C, in doppio originale, scaricabile dal sito dell’Aci o reperibile presso gli uffici del Pra e della Motorizzazione Civile;

4. carta di circolazione (originale e copia): si tratta di una specie di carta d’identità del veicolo, che ne attesta l’idoneità alla circolazione;

5. Modulo TT2119 con cui si richiede, in sostanza, l’aggiornamento della carta di circolazione: tale modulo è reperibile presso gli uffici del Pra e della Motorizzazione civile;

6. copia di un documento di identità dell’acquirente;

7. dichiarazione sostitutiva di certificazione di residenza dell’acquirente, se la residenza non sia riportata sul documento presentato.

Passaggio di proprietà: dove farlo risparmiando?

Il passaggio di proprietà può essere effettuato sia presso gli uffici del Pubblico registro automobilisti (Pra) – pagando direttamente allo sportello -, sia presso la Motorizzazione civile, esibendo le ricevute dei pagamenti effettuati tramite bollettini postali su appositi conti correnti postali.

Passaggio di proprietà: quanto costa?

Ma quanto costa effettuare un passaggio di proprietà? Le spese da sostenere sono le seguenti:

emolumenti Aci: 27 euro;

– imposta di bollo per registrazione al Pra: 32 euro se muniti di certificato di proprietà, che funge da nota di presentazione; 48 euro in assenza del certificato di proprietà, dovendo usare come nota di presentazione il modello NP3C;

– spese per autenticare la firma: bollo da 16 euro e 0,52 euro per diritti di segreteria;

– diritti Motorizzazione civile: 10,20 euro;

– imposta di bollo per aggiornamento libretto di circolazione: 16 euro;

imposta di trascrizione provinciale (Ipt): è la spesa più sostanziosa e varia in base alla potenza del mezzo (kw) e alla provincia presso il cui Pra il veicolo viene registrato. Nel dettaglio, fino a 53 kw di potenza, il costo è fisso (150,81 euro), mentre per gli autoveicoli che superano i 53 kw si calcola un importo di 3,5119 euro per ogni kw (con maggiorazioni fino al 30% rispetto all’importo di base stabilito dal ministero delle Finanze).

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