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Dati Whatsapp a Facebook: il garante blocca tutto

28 Settembre 2016 | Autore:
Dati Whatsapp a Facebook: il garante blocca tutto

WhatsApp non potrà trasferire i dati a Facebook? Non se non fornirà chiarimenti al Garante della Privacy: le tre ragioni per il gran rifiuto.

Nonostante WhatsApp sia stata acquisita da Facebook da qualche tempo – WhatsApp è di Zuckerberg già dal 2014 – il fatto che i dati degli utenti italiani possano transitare da una compagnia all’altra (si tratta ancora di due soggetti distinti) non è affatto scontato.

Il Garante della Privacy ha difatti messo sotto osservazione proprio la compagnia di Menlo Park, accendendo i riflettori ancora di più sulla modifica all’informativa privacy che WhatsApp ha operato il 25 agosto scorso.

WhatsApp trasferisce i dati: le tre ragioni per cui non si può

In quell’occasione WhastApp aveva difatti comunicato agli utenti che avrebbe messo a disposizione di Facebook gli account dei singoli iscritti. Ecco i 3 motivi per i quali il Garante non condivide il modo di operare delle aziende.

Informativa poco chiara

Il Garante ha ritenuto intanto che quell’informativa non fosse affatto chiara, dunque l’utente non sarebbe in grado di cogliere la sostanza della comunicazione, ovvero il fatto – di assoluta importanza, evidentemente – che che i dati relativi al proprio account su WhatsApp vengono condivisi con Facebook.

Scopo vago

Inoltre l’informativa sarebbe particolarmente vaga, non si comprenderebbe cioè agevolmente lo scopo per il quale si decida di trasferire i dati personali, anche se, secondo il Garante e secondo chiunque conosca un minimo il mercato del Web, sia abbastanza scontato che si tratti di un trasferimento finalizzato all’avviamento di nuove operazioni di marketing da parte di Facebook.

Impossibilità di rifiuto

Terzo e ultimo limite: l’informativa non è seguita dalla richiesta di consenso, si può solo cliccare “accetto” e se non si clicca non si può più utilizzare WhatsApp.

Come ci si rifiuta di trasferire i dati personali da WhatsApp a Facebook?

Come l’utente si può rifiutare a quest’operazione di trasferimento? Su questo punto è bene essere più precisi.

In realtà all’utente non si propone l’obbligo di accettare all’istante il trasferimento dei dati. Si offre anche la possibilità di continuare a servirsi dell’App rimandando gli aggiornamenti.

Si tratta insomma di un’opzione “opt out“, cioè una scelta preselezionata che non presenta alternative salvo quella di rimandare un aggiornamento che prima o poi dovrà essere comunque attivato per usare il servizio. Se si scegliesse infine di rinunciare al trasferimento dati entro i successivi 30 giorni, questo porterebbe alla disattivazione dell’App.

Il garante sottolinea in sostanza che l’interessato debba essere sempre messo nella condizione di poter dire “sì” o “no” allo scambio dei propri dati.

Le richieste del Garante a Facebook e WhatsApp

Antonello Soro, Garante per la Privacy, intende dunque approfondire il tema. Entro il prossimo 15 ottobre le due società – in particolare Facebook – è tenuta a fornire chiarimenti riguardo:

  • le finalità perseguite con il passaggio dei dati,
  • i tempi di conservazione di questi ultimi,
  • le procedure adottate per mettere l’utente nelle condizioni di rifiutare senza dover rinunciare al servizio di messaggistica.

Privacy e dati WhatsApp a Facebook, l’Italia non è la sola

I colossi de Web hanno un bel daffare in Europa, quella italiana difatti non è la sola autorità ad aver chiesto chiarimenti, quella della Regione di Amburgo ha addirittura imposto a Facebook di bloccare l’operazione. La società statunitense ha risposto con un ricorso all’autorità giudiziaria.

Ecco come si pone Soro riguardo il possibile divieto di trasferimento “Vedremo adesso se Facebook e WhatsApp decideranno, responsabilmente e autonomamente, di sospendere questa iniziativa, a garanzia degli utenti“. Da Facebook tuttavia pare si sia in procinto di fornire i chiarimenti richiesti. Vi terremo aggiornati.


note

Autore immagine: Pixabay.com


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