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Appalti: capacità tecnica solo con gli attestati di servizio

30 Settembre 2016
Appalti: capacità tecnica solo con gli attestati di servizio

Il requisito di capacità tecnica non può essere dimostrato con fatture di servizi svolti nel passato. Ecco perchè. 

Non è possibile attestare il servizio reso in passato attraverso le fatture emesse. Per avere il requisito di capacità tecnica richiesto dal bando di gara, serve presentare le certificazioni di avvenuta esecuzione.

Ecco la sentenza del Consiglio di Stato che mette il punto al tema della dimostrazione della capacità tecnica negli appalti pubblici.

Consiglio di stato: capacità tecnica solo con i certificati di servizio

Perchè sia soddisfatto il requisito della capacità tecnica e finanziaria in appalti di servizi e forniture, non è sufficiente che si producano le fatture emesse negli anni per le varie prestazioni.

Il Consiglio di Stato [1] ha recentemente affermato l’inderogabilità del decreto di “semplificazione” degli appalti pubblici [2], e di conseguenza il divieto per gli operatori economici di utilizzare le sole fatture di esecuzione dei servizi prestati per le pubbliche amministrazioni anche successivamente al 1° luglio 2014. In tale data, difatti, l’entrata in vigore della banca dati [3] aveva fatto decadere questa possibilità di certificazione, che era stata invece concessa in via transitoria dall’allora Autorità di vigilanza sui contratti pubblici [4].

Il caso di specie aveva visto un Comune ricorrere in Consiglio di Stato a difesa della sua scelta di ammettere alla gara un’azienda (poi aggiudicataria dell’appalto) che aveva dimostrato il requisito di capacità tecnica e finanziaria con le sole fatture, nonostante nel bando di gara venisse ammesso soltanto l’uso delle certificazioni.

Il bando è lex specialis per la Stazione Appaltante come per l’operatore economico.

Il Consiglio nell’occasione ha ribadito:

  • da una parte la non derogabili del DL semplificazione appalti, in base al quale l’uso delle fatture a dimostrazione del requisito economico finanziario non era più ammissibile.
  • Dall’altra ha ribadito che il bando è “legge speciale” e che come tale l’obbligo dell’inderogabilità che da essa deriva non è valido solo per le imprese partecipanti, ma anche per l’amministrazione. Per dirla con il Consiglio di Stato, “non è consentito all’amministrazione disapplicare le norme del bando di gara”, ovvero un vincolo che essa stessa si è data per gli affidamenti.

note

[1] Consiglio di Stato,  sent. n. 3859/2016.

[2] DL 5/2012.

[3] Dlgs 163/2006, art. 6-bis, c.1.

[4] AVCP, det. 111/2012.


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