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Car sharing: se l’azienda lo rimborsa deduce la spesa

29 Settembre 2016
Car sharing: se l’azienda lo rimborsa deduce la spesa

Le spese per l’auto condivisa, se autorizzate dal datore di lavoro, possono essere dedotte dal reddito d’impresa per intero. Ecco i dettagli.

È possibile dedurre per intero la spesa del car sharing, ovvero dell’uso condiviso di un’auto da parte dei dipendenti, quando l’auto è fornita da un servizio di car sharing che fattura la corsa.

Cos’è il car sharing?

Il car sharing consiste nel mettere a disposizione del cliente un’automobile presso un luogo predefinito per consentirgli di raggiungere la destinazione desiderata. Il corrispettivo dovuto è quantificato in ragione dell’effettivo utilizzo del veicolo ovvero in base alla durata e ai chilometri percorsi. Il nome del servizio è determinato dalle due parole inglesi “car” per “auto” e “to share” ovvero “condividere”.

Il car sharing è deducibile dal reddito aziendale

Così come accade per i taxi e i mezzi pubblici, il car sharing è deducibile dal reddito aziendale.

Il chiarimento è stato fornito dall’Agenzia delle Entrate lo scorso 28 settembre [1] che ha stabilito come  le fatture di taxi o mezzi di trasporto pubblici siano di fatto equiparabili alle spese per un trasporto di più dipendenti effettuato con una sola auto, in modalità car sharing appunto.

Ecco che, come quelle ricevute e fatture per mezzi di trasporto pubblico non devono essere assoggettate a tassazione, allo stesso modo sono deducibili dal reddito di impresa anche le spese di trasporto via auto quando siano fatturate attraverso un’azienda di car-sharing che dettagli il percorso effettuato.

Cosa deve riportare la fattura di car-sharing?

Perché la spesa sia deducibile la fattura del servizio di car-sharing deve:

  • individuare il destinatario della prestazione;
  • individuare il percorso effettuato, con indicazione del luogo di partenza e luogo di arrivo;
  • dettagliare la distanza percorsa;
  • dettagliare la durata della corsa;
  • specificare ovviamente l’importo dovuto.

note

[1] Agenzia delle Entrate, Circ. 83/E.


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