Business | Articoli

Panda: occhio al virus della banca via internet

29 Settembre 2016
Panda: occhio al virus della banca via internet

Un malware minaccia il vostro sistema Internet Banking: occhio al malware Panda

I sistemi bancari italiani e con essi i loro correntisti sono a rischio. Un trojan, ovvero letteralmente un “cavallo di troia”, si inserisce nel sistema e permette agli hacker di effettuare pagamenti e bonifici in maniera illecita. Ecco come funziona e come difendersi.

Panda Banker: il virus dei sistemi bancari

Il virus ha un nome innocuo e paradossalmente molto simile ad uno dei più diffusi sistemi di protezione  antivirus, “Panda”. Ma la tenerezza dell’orsacchiotto dall’occhio nero è da temere come non mai.

Se il virus dovesse avere infettato il vostro PC e di conseguenza fosse riuscito ad entrare nel vostro sistema di internet banking, i vostri soldi potrebbero essere molto a rischio. Ecco come funziona.

Come funziona Panda Banker?

Panda Banker è un virus variante del trojan – noto ai più avvezzi al tema – denominato “Zeus“. Il virus ha l’obiettivo di rubare le credenziali di accesso dell’utente e di eseguire operazioni bancarie all’insaputa del correntista. Sono già 2 le campagne di attacco rilevate dai ricercatori ASERT.

Pare che il malware venga distribuito attraverso campagne di invio email, provenienti da mittenti apparentemente legittimi – dunque come i tentativi di phishing più classici.

Le mail contengono un allegato PDF, ZIP o EXE che, se aperto, installa il Panda Banker attraverso il downloader “Andromeda“.

Una volta infetto, il computer contatta i server di Comando e Controllo al fine di comunicare i dati della vittima ed eventualmente autoaggiornarsi per includere nuove funzionalità, incluse quelle di ransomware.

Panda Banker agisce da solo

Il virus è particolarmente pericoloso perché non si ferma ala sottrazione illecita delle credenziali bancarie, ma è in grado anche di collegarsi ai sistemi bancari, per eseguire pagamenti e movimenti di fondi quando l’utente è collegato ai siti target.

Per conoscere gli altri virus ultimamente diffusi via mail leggi Virus Mac: KeRanger attacca gli Apple e anche Facebook: occhio al virus che si trasmette coi tag.

Come difendersi dai Malware e da Panda Banker

Prima cosa di tutto non cliccare sugli allegati nelle mail, a meno che non espressamente richiesto e soprattutto non se ne conosca il mittente.

Le banche non sono in grado di predisporre campagne di contrasto a questo genere di virus, perché i messaggi sono targettizzati sui clienti che effettivamente hanno un internet banking e, soprattutto, appaiono provenire da mittenti del tutto legittimi.

Controllare periodicamente la lista delle operazioni effettuate e attivare i servizi di alert via SMS sulle operazioni effettuate sul proprio conto sono forse tra le regole più banali ma al contempo più importanti da seguire e che non ci stancheremo mai di ripetere.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube