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Codici raccomandate: la raccomandata privata con ID 601

30 Settembre 2016
Codici raccomandate: la raccomandata privata con ID 601

Tassa rifiuti: raccomandata da posta privata per insoluto del 2012? Ecco di cosa si tratta, perchè non sarebbe valida e come riconoscerla senza riceverla.

Siamo sempre attenti alle segnalazioni dei nostri lettori e più che mai lo siamo quando questo può offrire un servizio utile alla collettività.

Riceviamo in data odierna la segnalazione relativa ad una raccomandata proveniente da servizio postale privato, con la quale si richiederebbe il pagamento di una tassa rifiuti insoluta risalente a qualche anno fa.

La segnalazione – se fosse confermato il contenuto della raccomandata e le modalità di invio della stessa – genera due ordini di problemi, uno di metodo e uno di merito. Li approfondiamo di seguito e poi vi daremo qualche dritta – suggerita dalla nostra lettrice – su come riconoscere il documento in arrivo.

Raccomandata da servizi privati: notifica non valida

Come abbiamo avuto modo di scrivere sulle nostre pagine (si legga Tassa sui rifiuti: tariffa nulla se con raccomandata privata, notifica solo per poste), la raccomandata da servizio postale privato che contenga una notifica per il pagamento di tasse non vale come notifica.

Al momento della ricezione dunque, non solo è necessario controllate attentamente se si tratta di una raccomandata a.r. (la lettera “semplice”, infatti, non darebbe la prova certa della ricezione da parte del destinatario), ma anche, e soprattutto, è necessario controllare qual è la società di servizio postale che ha curato la consegna del plico.

Se si tratta di un servizio postale privato, e non di Poste Italiane, la notifica è nulla e, dunque, anche a distanza di anni, nessun pagamento può essere chiesto al contribuente [1].

Raccomandata per insoluti inesistenti

Il secondo problema riguarda invece il contenuto stesso della raccomandata: da quanto riportato dalla nostra lettrice pare che le richieste di insoluto siano spesso infondate.

Naturalmente andare a controllare il pagamento di una tassa effettuato 4 anni fa non è del tutto semplice. Ma vale la pena verificare, se necessario anche attraverso una richiesta agli istituti di credito, qualora il pagamento sia stato effettuato a mezzo bonifico.

Per conoscere i tempi di conservazione delle scartoffie che avete sparse nel vostro studio e nelle vostre abitazioni, vi consigliamo di consultare il nostro approfondimento Documenti da conservare: quali sono e per quanto tempo.

La tassa sui rifiuti riportava l’IVA?

Esiste infine un terzo problema potenziale, che abbiamo più volte toccato sulle nostre pagine: nella tassa sui rifiuti l’IVA non è dovuta e dunque non può essere applicata.

Al momento della ricezione della richiesta di pagamento, dunque, è opportuno controllare che l’IVA non sia applicata (leggi Tassa Rifiuti: l’IVA non si doveva pagare, ecco i rimborsi).

Dove arriva la raccomandata privata per il servizio rifiuti?

La raccomandata per il pagamento della tassa sui rifiuti sta giungendo in queste ore a Milano e provincia, ma non è escluso che anche altre province siano presto coinvolte.

La richiesta contenuta nel plico fa riferimento ad un pagamento mancante per la tassa sui rifiuti relativa all’anno 2012.

Come riconoscere la raccomandata per la tassa sui rifiuti senza riceverla?

La lettrice che ci ha segnalato la questione ha precisato che il codice con cui arriva la raccomandata ha un ID che inizia con il numero 610.

Vi terremo aggiornati sull’avanzamento della questione, intanto come sempre vi invitiamo a commentare il nostro articolo inserendo la vostra esperienza. Ogni segnalazione, come si vede dal presente articolo, è ben accetta.

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note

[1] CTP Benevento, sent. n. 382/3/2014 del 17.03.30214.

Autore immagine: Pixabay.com


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