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Si può parlare al cellulare fermi al semaforo?

17 novembre 2016 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 novembre 2016



Niente cellulare al semaforo, anche se è rosso: che si invii un massaggio o si guardino le notifiche su Facebook, scatta comunque la multa! A dirlo è il codice della strada.

 

Il semaforo rosso è una della più grandi scocciature per gli automobilisti. E allora, si cambia stazione alla radio, si approfitta di quei pochi minuti per accendere una sigaretta o, quando l’attesa sembra proprio non finire mai, c’è sempre il cellulare: una risposta veloce ai messaggi arrivati su Whatsapp, una sbirciatina a Facebook, un saluto alla fidanzata o all’amico.

Cellulare al semaforo rosso: tutto nella norma?

Tutto nella norma? Non proprio, dato che questo comportamento potrebbe costare una bella multa: il codice della strada parla chiaro quando afferma che il cellulare non va sfiorato per tutto l’arco di tempo in cui il motore è acceso [1]; le mani devono sempre essere fisse sullo sterzo e le uniche eccezioni consentite sono il suo utilizzo tramite auricolare o attivando il viva voce. Facile comprendere che, utilizzando anche solo uno della mani per il cellulare, si incide sulla sicurezza nella circolazione del veicolo: l’attenzione del conducente, in misura più o meno incisiva, diminuisce e, inevitabilmente, si determina una situazione di possibile pericolo. Si pensi, ad esempio a un ritardo nell’azionare i sistemi di guida al momento in cui scatta il verde: il veicolo rimane in posizione di arresto e/o non riprende tempestivamente la marcia, accentuando – in tal modo – il pericolo di impatto/collisione o urto con veicolo sopravveniente. A tutto questo, si aggiunge che il conducente ha la piena possibilità di fermarsi in luogo apposito e consentito alla prima occasione utile e richiamare, senza essere obbligato a rispondere mentre attende che scatti il verde.

note

[1] Trib. Torino, Sez. III, sent. n. 3904 del 07.06.2012, che richiama l’art. 173 cod. str.: «È vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore». In tal senso, anche l’art. 140 cod. str.: «Gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione ed in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale».

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1 Commento

  1. Che il codice della strada affermi in modo chiaro “che il cellulare non vada sfiorato per tutto l’arco di tempo in cui il motore è acceso” è a mia opinione alquanto discutibile. Marciare è sinonimo di procedere e avanzare pertanto un veicolo fermo non può a mio avviso essere considerato in marcia (ci sarebbe anche da specificare come andrebbero considerati quei veicoli dotati i sistema start&stop). In altra accezione potremmo dire che i veicoli in marcia sono quelli che hanno una marcia inserite, ma anche in questo caso il veicolo fermo al semaforo dovrebbe essere messo in folle ed aver il freno a mano tirato. Inoltre se l’affermazione fosse plausibile dovrebbe essere sanzionato anche chi si ferma in una piazzola per rispondere al telefono e omette di spegnere il motore. Se poi si asserisce che “le mani devono sempre essere fisse sullo sterzo” (evidentemente anche quando il semaforo è rosso) allora andrebbero sanzionati tutti i conducenti che leggono il giornale o fanno operazioni di toilette. Ci si dimentica troppo spesso che l’obbiettivo di ogni provvedimento, oltre ad essere guidato dal buon senso, deve essere quello di garantire la sicurezza. Non si capisce in che modo un conducente che legge un messaggio o il giornale mentre sta fermo al semaforo rosso (che plausibilmente manterrà quella condizione per uno o due minuti) possa mettere a repentaglio la sicurezza. Un altro obbiettivo del legislatore e di chi poi dovrà far applicare le leggi dovrebbe essere quello di scongiurare che il cittadino percepisca qualunque provvedimento come mero sistema per “fare cassa”.

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