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Ditelo Voi Promuoviamo la meritocrazia! Cinque proposte della Rete del Merito

Ditelo Voi Pubblicato il 2 luglio 2012

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> Ditelo Voi Pubblicato il 2 luglio 2012

Pubblichiamo l’interessante contributo pervenutoci da Mirko Montuori (mirkomontuori@gmail.com)

In un tempo in cui sia la politica che i cittadini sembrano aver perso uno slancio propositivo per cambiare il Paese, la Rete del Merito ha deciso di impegnarsi nel proporre cinque semplici punti, con l’obiettivo di promuoverne l’applicazione da parte delle istituzioni e di rilanciare la meritocrazia in Italia.

Frutto dell’unione di cento giovani laureati su tutto il territorio nazionale, la Rete del Merito ha come mission quella di promuovere il Merito e la Competenza come motori per il futuro dell’Italia e ribaltare l’attuale scala di valori che mortifica l’immenso potenziale delle giovani generazioni.

Ecco un riassunto delle cinque proposte, scaturite da altrettanti gruppi di studio:

1) Riforma dell’Università.

Una nuova riforma dell’Università, “leggera”, dovrebbe consistere nella misurazione della performance delle università pubbliche, sulla base della quale erogare i relativi finanziamenti. Tale valutazione dovrebbe fondarsi su tre parametri: risultati nella ricerca; esistenza e funzionalità di Career Service (con valutazione oggettiva e ad opera degli studenti); esistenza e funzionalità del Servizio Relazioni Internazionali (e relativi accordi di cooperazione con università e aziende all’estero). Il risultato atteso sarebbe un maggiore collegamento tra università e mondo del lavoro, minore disoccupazione giovanile, maggiore competitività.

2) Sburocratizzazione del processo di start-up delle imprese giovanili.

Possibilità di delegare gratuitamente ad un ente pubblico la procedura di registrazione di un’azienda con soci under 35. Non sono solo i costi e le imposizioni fiscali a scoraggiare tanti giovani ad assumersi il rischio d’impresa: se tutto fosse meno complicato, se la presentazione di un modulo con allegato business plan fosse sufficiente per creare un’azienda, vi sarebbe un maggior numero di piccole aziende, con conseguente aumento dei posti di lavoro. Gli enti coinvolti (magari attraverso una semplice procedura online) potrebbero essere i Ministeri dell’Economia, dello Sviluppo Economico, della Gioventù, oltre al sistema delle Camere di Commercio.

3) Coinvolgimento dei giovani meritevoli nei processi decisionali.

Tale coinvolgimento è auspicabile sia a livello governativo (es., quando si discute di riforma del lavoro, o del sistema pensionistico), sia a livello universitario, sia a livello aziendale (nel settore pubblico). Troppo spesso, infatti, i giovani sono esclusi dal processo decisionale che riguarda il loro futuro, oppure sono rappresentati in maniera indegna o parziale. Dunque, si dia ascolto non solo ad organi politici o politicizzati, ma soprattutto ai giovani maggiormente meritevoli. Come si fa a trovarli? Si formi un database di giovani laureati in università di eccellenza, con il massimo dei voti, esperti nel loro settore, magari senza cognomi illustri in modo da favorire la mobilità sociale.

4) Concorsi pubblici.

Per reprimere fenomeni di familismo e meccanismi di opacità nei concorsi pubblici, la Rete del Merito propone l’introduzione di una norma penale ad hoc, rivolta a quei soggetti che, nell’ambito di un concorso pubblico, sono chiamati a verificare la regolarità dello stesso (rivestendo per ciò la qualifica di pubblici ufficiali), ma mettano in atto atteggiamenti anomali, anche discrezionali, comunque dediti a favorire l’esito positivo della prova di un determinato concorrente: un atteggiamento illegittimo da un punto di vista regolamentare, che diviene penalmente rilevante considerati gli interessi in gioco. Rubricare, a fini meramente esplicativi, la norma che punisca un tale, immorale atteggiamento, “Infedeltà del pubblico ufficiale nel concorso pubblico”, inserirla nel novero dei reati contro la pubblica amministrazione giusto al fianco della corruzione e del reato d’ufficio (reati che, per come strutturati, raramente riescono ad essere applicati in tali contesti), e conferirle un valore residuale ma effettivo.

5) Promozione del sistema Paese attraverso il turismo.

L’Italia è un Paese ricco di storia, cultura e bellezze naturali. Il nostro biglietto di presentazione nei confronti del resto del mondo esige un’eccellente preparazione degli operatori del settore. Se solo gli organi preposti alla promozione turistica del Belpaese avessero criteri di selezione trasparenti ed aperti all’innovazione, si potrebbe tagliare buone percentuali di spesa pubblica improduttiva. Enit, Istituti di Cultura ed altri enti di promozione turistica/culturale dovrebbero essere diretti da manager e professori di provata capacità professionale, ed essere organismi “aperti” alle nuove generazioni e alle tecnologie. Proponiamo, dunque, meno seminari inutili, più promozione manageriale e sui social media, possibili attraverso una selezione accurata dei propri dipendenti.

Le nostre sono cinque proposte, volte a modernizzare il Paese e renderlo più vicino agli standard europei, che assieme a quelle del Forum della Meritocrazia sul merito nelle istituzioni potrebbero dare una decisa svolta al processo di selezione e di avanzamento di carriera dei giovani talenti.

Una svolta meritocratica è possibile?

 



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4 Commenti

  1. Manca un elemento chiave. Rimuovere dal controllo politico un’enorme quantità di enti nei quali attualmente vertici e staff vengono nominati discezionalmente da rappresentanti politici.
    Occorre un monitoraggio sui criteri di selezione perché siano presenti nei bandi quei criteri strettamente relativi alla funzione da svolgere. Deve essere chiaro quali siano i criteri di valutazione e il loro peso per la selezione dei CV dei candidati all’incarico
    Finché la politica avrà il potere discrezionale di assegnare incarichi, non si può contare sul fatto che il merito abbia spazio sufficiente per affermarsi.

  2. Pienamente d’accordo col punto 2 e punto 4…rappresenterebbero, se andassero in porto, due notevoli, positivissime svolte nel privato e nel pubblico, rispettivamente.

  3. Grazie per i commenti! @ Carmela, in effetti questo punto è stato sollevato dal Forum della Meritocrazia, con il quale condividiamo altre proposte. Faremo in modo che la politica e le istituzioni conoscano questi punti. Se non vorranno sentirci, non avranno più scuse.

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