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Cambio di residenza in tempo reale: da oggi la richiesta si fa per email

3 luglio 2012


Cambio di residenza in tempo reale: da oggi la richiesta si fa per email

> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 luglio 2012



Da oggi il cittadino può chiedere al Comune il cambio di residenza tramite mail. Ecco il nuovo procedimento semplificato.

Da oggi chiedere al Comune un cambio di residenza sarà una passeggiata: basterà una semplice email e la modifica verrà fatta automaticamente e in tempo reale già con la presentazione della richiesta stessa.

Ecco, nel dettaglio, il nuovo procedimento introdotto dal decreto “Semplifica Italia” [1].

– I cittadini potranno presentare la dichiarazione di cambio di residenza per email.

– Ogni Municipio dovrà pubblicare, sul proprio sito internet, gli indirizzi email a cui il cittadino dovrà rivolgersi per inoltrare la dichiarazione di cambio di residenza.

– Al contrario di quanto avveniva in passato, il Comune non dovrà prima effettuare i controlli per poi procedere alla registrazione della nuova residenza. Al contrario, oggi, l’ufficiale dell’anagrafe dovrà subito – o, comunque, non oltre due giorni lavorativi dalla presentazione della richiesta da parte del cittadino – provvedere alla registrazione, rinviando i controlli a un momento successivo.

– Al posto della vecchia ricevuta consegnata al richiedente dopo la dichiarazione, ci sarà una comunicazione di avvio del procedimento.

– Gli effetti giuridici derivanti dalla dichiarazione retroagiscono alla data di presentazione stessa.

– Effettuata l’iscrizione, l’ufficiale dell’anagrafe deve darne immediata comunicazione in via telematica al comune di provenienza (anche estero), affinché quest’ultimo possa provvedere a cancellare l’interessato dai propri elenchi entro due giorni.

– Nei 45 giorni successivi alla registrazione della dichiarazione, verranno effettuati i controlli.

Se, a seguito dei controlli, l’amministrazione non darà alcun riscontro, il silenzio si considera assenso.

Se, invece, l’amministrazione si pronuncia con un rigetto espresso, si ripristina la posizione anagrafica precedente.

 

note

[1] D.L. n. 5/2012, attuato con DPR n. 223/1989.

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