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L’installazione del modem è gratuita

24 Ottobre 2016
L’installazione del modem è gratuita

Non può chiedere soldi per l’installazione del modem a casa dell’utente il tecnico della compagnia del telefono incaricato di fare l’intervento a casa.

Il tecnico della compagnia del telefono, incaricato di installare il modem a casa dell’utente, non può chiedere alcun compenso o rimborso spese per l’attività svolta a domicilio se non previsto nell’abbonamento. Diversamente, la sua richiesta – che non può essere considerata come una richiesta di mancia – può essere denunciata all’azienda e quest’ultima è legittimata a licenziarlo. È quanto chiarito dalla Cassazione con una sentenza di poche ore fa [1].

Il principio applicato dai supremi giudici vale per qualsiasi tipo di rapporto di lavoro e coinvolge l’obbligo di fedeltà del dipendente nei confronti dell’azienda: va licenziato per giusta causa il lavoratore dipendente che chiede e ottiene compensi dal cliente per aver adempiuto al proprio lavoro, anche se sostiene che si tratti di una mancia.

Nel caso di specie, il tecnico si era recato a casa di una cliente, su incarico della compagnia presso cui prestava servizio, al fine di installare un modem e configurare il pc per la connessione wifi. Al termine del lavoro aveva chiesto 90 euro a titolo di compenso. La donna, ingenuamente, aveva dato la somma nelle mani del dipendente, senza pensare però che, in realtà, l’eventuale cifra le sarebbe stata addebitata in bolletta e che pertanto nulla doveva all’operatore intervenuto.

Porta sicuro danno all’immagine dell’azienda il comportamento del dipendente che, recatosi a domicilio dei clienti, chiede loro dei compensi non dovuti, anche se a titolo di mancia. Tanto più quando il contratto collettivo – come nel caso di specie – lo vieta espressamente (nel caso di specie, il ccnl stabiliva quale causa di licenziamento senza preavviso, cioè per giusta causa, la richiesta o l’accettazione, a qualsiasi titolo, di compensi di carattere economico in connessione agli adempimenti della prestazione lavorativa, così comprendendo anche l’accettazione non richiesta e la spontanea elargizione).

In ogni caso è verosimile che, se il contratto con la compagnia telefonica prevede il pagamento di una indennità per l’installazione del modem, questa venga addebitata sulla bolletta e non richiesta «a mano».


note

[1] Cass. sent. n. 21365/2016 del 24.10.2016.


2 Commenti

  1. E’ possibile usare lo smartphone come modem? Quali sono i costi e le impostazioni dei diversi gestori telefonici?

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