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Come fare denuncia alla polizia postale

1 Novembre 2016 | Autore:
Come fare denuncia alla polizia postale

Reati commessi attraverso internet: ecco cosa bisogna fare e dove bisogna recarsi per sporgere denuncia o presentare una segnalazione.

Per fare denuncia alla polizia postale occorre recarsi presso l’ufficio competente più vicino (l’elenco è disponibile sul sito commissariatodips.it). In ogni caso, sul sito web appena citato si può compilare una denuncia on line, direttamente da casa o dal proprio ufficio: il sistema genera una ricevuta e con questa bisognerà recarsi personalmente all’ufficio di polizia postale prescelto. Qui il cittadino dovrà firmare la denuncia fatta su internet, che così assumerà valore legale.

Quando fare denuncia alla polizia postale

La polizia postale è competente ad indagare su qualsiasi reato commesso attraverso il web. La crescente diffusione delle nuove tecnologie, dei social network, dei sistemi di pagamento on line ha reso internet un ambiente particolarmente adatto alla commissione di frodi, estorsioni e delitti di qualsiasi genere. Il mezzo informatico è utilizzabile da chiunque: i dati personali contenuti nella rete e le operazioni finanziarie compiute attraverso internet richiedono, quindi, un sistema di tutela all’altezza.

La polizia postale si occupa, appunto, di ricevere segnalazioni ed indagare su tutti i possibili crimini compiuti attraverso internet. In particolare, si può fare una segnalazione o sporgere denuncia alla polizia postale quando si è a conoscenza o si è vittima di reati in materia di:

  • e-commerce: truffe e altri crimini subiti durante la vendita o l’acquisto di prodotti on line;
  • phishing: truffe mediante posta elettronica, con le quali i criminali si fingono esponenti di banche, società, portali web e quant’altro allo scopo di rubare alla vittima informazioni e dati personali;
  • hacking: l’intrusione non autorizzata in un sistema informatico al fine di danneggiarlo o colpire determinati obiettivi;
  • pedopornografia: la polizia postale riceve segnalazioni e indaga sulla diffusione di immagini di violenza sessuale sui minori e stila una black list dei siti web pedofili;
  • cyberterrorismo: l’utilizzo delle nuove tecnologie da parte dei terroristi italiani e stranieri;
  • attacchi informatici alle «Infrastrutture critiche» del Paese: la polizia postale protegge da pericoli telematici le aziende e gli enti che garantiscono il funzionamento dello Stato (ad esempio quelli operanti nel settore dell’energia, delle telecomunicazioni o della sanità);
  • e-banking: circolazione e gestione del denaro on line (ormai è possibile gestire il proprio conto corrente attraverso il sistema informatico messo a disposizione dalla propria banca);
  • copyright: diffusione illegale di file protetti dai diritti d’autore (film, musica ecc.);
  • giochi e scommesse on line: la polizia postale monitora il web e individua le attività e i siti non autorizzati dallo Stato.

Come fare denuncia alla polizia postale

Per sporgere denuncia occorre recarsi in uno degli uffici della polizia postale presenti sul territorio nazionale. L’elenco delle sedi è disponibile sul sito commissariatodips.it. Sempre su tale sito, poi, è possibile usufruire del nuovo sistema di denuncia on line. Si tratta di un meccanismo che permette di denunciare il reato informatico direttamente da casa, accelerando così i tempi e semplificando le modalità di presentazione. Per inserire l’atto è necessario registrarsi al sito (selezionando «accedi», in alto a destra della homepage) e poi, sempre nella homepage, cliccare su «collabora».

In realtà, la denuncia on line è solo uno schema di denuncia: una volta completata, verrà generata una ricevuta telematica con cui bisognerà, sempre e comunque, presentarsi all’ufficio di polizia postale più vicino. Il sistema chiede infatti all’utente di scegliere (da un apposito elenco) uno degli uffici abilitati a ricevere una denuncia on line. Il cittadino dovrà recarsi presso quello selezionato e presentare la ricevuta telematica. Presso l’ufficio sarà poi possibile integrare la denuncia. È fondamentale evidenziare che l’atto assume valore legale di denuncia solo con la sottoscrizione del cittadino davanti all’ufficiale di polizia.

Il sistema di denuncia online, quindi, consente di velocizzare i tempi e semplificare le pratiche burocratiche: l’atto viene compilato comodamente da casa e ci si dovrà recare personalmente all’ufficio di polizia postale solo per sottoscriverlo. Lo stesso sistema può essere utilizzato, sempre sul sito della polizia postale, per denunciare il furto o lo smarrimento di documenti, armi, veicoli, targhe e così via. Anche in questo caso occorre selezionare un ufficio di polizia (o anche un comando di carabinieri) presso il quale ci si dovrà recare per firmare l’atto.

Sul sito della polizia postale, inoltre, è possibile effettuare una segnalazione circa qualsiasi reato informatico di cui si abbia notizia: la polizia postale indagherà su quanto segnalato dal cittadino. Sempre per quanto riguarda i crimini telematici, il sito internet indicato consente di essere costantemente aggiornati sui nuovi pericoli della rete (sezione «notizie»). É possibile inoltre rivolgere domande agli operatori nell’apposito «forum».

Ancora, si può scaricare la modulistica necessaria per ottenere autorizzazioni e licenze in materia di passaporti, armi e immigrazione.

Per fare denuncia alla polizia postale bisogna recarsi all’ufficio competente più vicino.

Tramite internet è possibile compilare la denuncia direttamente da casa o dal proprio ufficio: occorre poi recarsi personalmente presso un ufficio di polizia postale per sottoscriverla. Senza la firma, infatti, la denuncia non ha valore legale.

Sempre sul sito internet della polizia postale si può segnalare la commissione di un reato informatico, aggiornarsi sulle nuove frodi telematiche, denunciare furti e smarrimenti, scaricare moduli per ottenere autorizzazioni e licenze amministrative.

note

Autore immagine: Pixabay


51 Commenti

  1. salve,
    in data 17 giugno 2018 sono stata truffata su e bay.
    Ho comperato una porta di vetro satinato pagata € 299 tramite bonifico intestato a Ciro Cozzolino. Il suo nome su e bay era “gicozz-0”, ovviamente ora è sparito, ma avendo le sue credenziali e il suo iban si può risalire a lui?
    Fatemi sapere.

    1. Ciao Vanessa di solito ebay può bloccare il pagamento in caso di truffa ,se paghi on il paypal sei superpotetta, sono stata truffata un paio di volte e sono riuscita a riavere i miei soldi.

    2. Anch’io sono stato truffato da Cozzolino Ciro in merito all’acquisto di una porta in vetro su Ebay. Il suo nome utente era Mavero92. Siete riusciti a risalire al truffatore? Avete aggiornamenti?

    3. ANCH’ IO TRUFFATO DA CIRO.. MA SI PUO’ FARE QUALCOSA? LA DENUNCIA SERVE A QUALCOSA?
      CON L’ IBAN NON SI TROVA IL CONTO CORRENTE?

  2. buona sera,sono Caluian iulia,rumena,lavoro a Forli. Una signora rusa ,Elena SOLOVIEVA,usa la mia identita,le mie foto per fare profili falsi. É LA SECONDA VOLTA QUANDO HO SCOPERTO. PRIMA volta in 20 apr 2018,con la mia foto di profilo ,su il nome di GALUIAN LULIA. Ora.con il nome ELENA DIACOVA,con la mia foto. Cosa posso farre per impiedire questo fatto che mi da veramente fastidio?

  3. Buonasera io sono stata ingannata x avere un prestito mi hanno fatto fare un pagamento a loro su carta posty pay x aprire una pratica e fare in modo x ottenere il prestito da me richiesto ho tutto in mano nome dellintestataria della Posty Pay ricevute e quant’altro che mi hanno mandato secondo voi e possibile recuperare i miei soldi..

    1. Per tutti i casi di truffa su internet la Polizia di Stato ha messo a disposizione dei cittadini una speciale forma di denuncia: quella online, da effettuarsi direttamente dal web collegandosi al sito istituzionale della polizia.La denuncia online è volta a tutelare tutte le vittime di reati informatici e, tra questi, anche coloro che sono stati ingannati da una truffa su internet. Si tratta di una procedura rapida e veloce. Innanzitutto, occorre fornire le proprie generalità (in modo simile a quanto viene richiesto dall’Ufficiale di Polizia quando ci si presenta presso uno degli Uffici fisici): nome, cognome, codice fiscale, luogo e data di nascita, residenza e domicilio, numero telefonico, e-mail e gli estremi di un documento d’identità. Viene chiesto anche il consenso al trattamento dei dati personale e in questo caso non è serve avere dubbi al riguardo. Al termine dell’operazione, il sistema rilascia una ricevuta elettronica e un numero di protocollo con il quale sarà possibile recuperare la pratica presso l’ufficio di Polizia di Stato prescelto. La procedura appena illustrata, infatti, non sostituisce la denuncia vera e propria, cioè quella fatta di persona, ma rappresenta soltanto il primo passo della procedura di presentazione della denuncia per reati telematici. In pratica, l’atto inserito in internet è solo lo schema sul quale sarà poi possibile effettuare, nell’ufficio di polizia prescelto, eventuali integrazioni, ed assumerà valore legale di denuncia solo con la sottoscrizione davanti all’ufficiale di polizia giudiziaria. Per approfondire questo argomento, puoi leggere il nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/191091_truffa-su-internet-come-fare-denuncia#Truffa_su_internet_come_denunciare

  4. Continua a pervenire una mail che riporta: Polizia postale- rettifica multa- termine ultimo pagamento 21/12/2018- ultimo avviso. Poiché non ho avvisi formali o verbali redatti dalla polizia, ho dei dubbi che sia una notifica normale x cui non ho aperto il messaggio.

    1. Le email fasulle vengono inviate a migliaia di destinatari nella speranza che qualcuno cada in trappola. Un po’ perché non si hanno le competenze per identificare quando il messaggio è falso, un po’ perché le tecniche utilizzate sono sempre più intelligenti e personalizzate, sono tantissimi a rimanere vittime di questi raggiri. In gergo tecnico l’invio di email false viene identificato col termine phishing. Come possiamo evitare di cadere in trappola? Ci sono una serie di elementi a cui fare attenzione:
      1) controllare la corrispondenza dei link presenti nella email;
      2) l’indirizzo contiene un dominio ingannevole;
      3) nel messaggio sono richieste informazioni personali (una banca o il gestore di telefonia di turno non chiederebbe mai per email il numero di conto, quello della carta di credito o la risposta a una domanda di sicurezza);
      4) controllare se ci sono errori di ortografia e grammatica (anche semplicemente nell’oggetto dell’email);
      5) ti viene notificata l’infrazione. Gli artisti del phishing spesso usano la tecnica di allarmare le vittime con email inviate da agenzie governative, polizia postale e forze dell’ordine facendo leva sul senso di rispetto della legge da parte dei cittadini onesti. Se avessimo violato qualche legge, difficilmente la cosa ci verrebbe comunicata attraverso una semplice email: si utilizzerebbero altri metodi molto più vicini al protocollo.

  5. salve ,mi sono arrivate 4 email che mi chiedono soldi dicendo .abbiamo installato un trojan di accesso remoto sul tuo dispositivo. per il momento il tuo account email è hackerato ………………………………………………………………………………………………………………………………….devi trasferirmi 530 eur i BTC………………………………………..

  6. Buonasera sono stata truffata da una ragazza che vende vestiario su Facebook .mi ha fatto il suo numero di telefono dicendomi di contattarla su WhatsApp per il pagamento mi ha dato il suo Iban che e intestato alla zia il costo e di 70 euro cosa posso fare per farmi rendere i soldi

  7. Salve,Buona sera…Cosa posò fare per le chiamate due o tre volte al giorno! !.blocco numero, però mi chiamano con altri!!Sono già 6 mesi!!! Gradirei una risposta,Grazie. ..!! Tutti i giorni un numero diferente..

    1. Buongiorno. Ti consigliamo la lettura dei nostri articoli in cui potrai trovare le risposte alle tue domande:
      -Terrorismo telefonico, chiamate indesiderate: come difendersi https://www.laleggepertutti.it/172744_terrorismo-telefonico-chiamate-indesiderate-come-difendersi
      -Numeri truffe telefoniche: quali sono? https://www.laleggepertutti.it/272300_numeri-truffe-telefoniche-quali-sono
      -Chiamate call center: se il registro delle opposizioni non funziona https://www.laleggepertutti.it/187564_chiamate-call-center-se-il-registro-delle-opposizioni-non-funziona
      -Bloccare le chiamate dei call center sul cellulare https://www.laleggepertutti.it/135210_bloccare-le-chiamate-dei-call-center-sul-cellulare

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