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Lo sai che? Iva, quando aumenta dal 22 al 25%?

Lo sai che? Pubblicato il 30 ottobre 2016

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> Lo sai che? Pubblicato il 30 ottobre 2016

L’aumento dell’Iva al 22% e al 10%, programmato per il 2016 e poi per il 2017, ora slitta al 2018.

Anche quest’anno non avremo l’aumento dell’Iva che resterà, almeno fino a dicembre 2016, al 22% quella ordinaria e al 10% quella agevolata.

L’aumento dell’Iva è un fardello che ci portiamo dietro dalla legge di Stabilità del 2015 e che, a tutt’oggi, non è stato completamente scongiurato. Inizialmente programmato per il 2015, è stato poi evitato per un pelo e fatto slittare al 2016. Ma anche nel 2016 non si è avuto e, dopo l’ennesimo slittamento al 2017, ora ce lo troviamo programmato per il 2018 quando, se non interverrà una norma a disinnescare le cosiddette clausole di salvaguardia, avremo un aumento dell’Iva ordinaria dal 22% al 25% e di quella agevolata dal 10% al 13%. Ma procediamo con ordine.

La legge di Stabilità 2015

Tutto parte dalla legge di stabilità 2015 che aveva scaglionato gli aumenti dell’Iva secondo le seguenti tappe:

ANNO
ALIQUOTA IVA
AUMENTO
2016
22% (ordinaria) 24%
10% (agevolata) 12%
2017
24% 25%
12% 13%
2018
25% 25,%
13% 13%

La legge di Stabilità 2016

La legge di Stabilità 2016 non ha cancellato le clausole di salvaguardia ma ha solo fatto slittare di un anno gli aumenti Iva. Ecco le tappe disegnate l’anno scorso dalla manovra di fine anno:

ANNO
ALIQUOTA IVA
AUMENTO
2017
22% (ordinaria) 24%
10% (agevolata) 13%
2018
24% 25%
13% 13%

La legge di Bilancio 2017

Arriviamo infine a questi giorni. Non si chiama più «Legge di Stabilità», ma «Legge di Bilancio». Quanto all’Iva, il Governo ha disinnescato le cosiddette clausole di salvaguardia che per quest’anno avrebbero portato ad aumenti delle aliquote Iva. Quindi le aliquote dell’Iva ordinaria e agevolata, resteranno, anche per quest’anno, le stesse degli scorsi anni. La questione si riproporrà nel 2018 quando si tratterà di evitare l’incremento dell’aliquota ordinaria dal 22% al 25% e di quella agevolata dal 10 al 13 per cento con un possibile aumento delle accise per oltre 300 milioni.

Ecco, quindi, allo stato attuale, qual è il programma dell’aumento dell’Iva che, come è facile vedere, non è stato affatto scongiurato ma solo rinviato all’anno prossimo:

ANNO
ALIQUOTA IVA
AUMENTO
2018
22% (ordinaria) 25%
10% (agevolata) 13%

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5 Commenti

      1. si è una vergogna a me ( a noi intendo la famiglia ) fra un po’ toglieranno la casa perché non sono riuscito a pagargli il pizzo (tasse così dicono) non posso neanche lavorare (senza DURC) pensa un po’ sono un edile schiena e ginocchia spaccate ho lavorato una vita ho 50 anni, (oggi senza lavoro ho dovuto chiudere per forza)gli usurai intendo equitalia hanno applicato sanzioni che non potrò mai pagare solo con l’intento di togliermi casa Pensa un po’ che paradosso, e mettermi in condizione di non poter pagare anche se è umanamente impossibile oggi per me, non puniscono me ma la mia famiglia perché? chi sono questi? non sono riuscito a pagare che volete da noi porci che volete dalla mia famiglia non ho mai chiesto niente a nessuno neanche a voi porci (equitalia)

  1. ma perché la gente (noi) sente, guarda, e soprattutto accetta tutto questo schifo e non fa niente … ma che vogliono questi chi sono? perché stanno li? perché stanno facendo di tutto per rovinarci l’esistenza? ma per fare questo li paghiamo? o si pagano da soli sti porci? perché questi porci si ostinano a stare in Europa? non siamo un paese economicamente all’altezza per stare in Europa.
    facciamo una cosa usciamo e facciamo in modo che questi signori europei benestanti (ovviamente per merito dei loro governi tanto di cappello) quando vengono in Italia a beneficiare delle nostre sconfinate ricchezze dall’ sole all’arte passando per i prodotti agro alimentari e culinari, che paghino come si deve vendiamoci invece di farci spaccare la schiena per nulla alla fine,(vedi l’estorsione fiscale italiana che infligge lo stato a noi cittadini) dalle loro assurde pretese per la convivenza Europea.

    1. una proposta c’è : la nostra Costituzione ci permette di realizzare una effettiva rivoluzione ogni 5 anni. Basta tirarsi su le maniche e mettersi assieme per gestire la Nazione. Poi sta a noi dimostrare che si può governare molto meglio

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