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Treni regionali: i biglietti hanno una scadenza?

23 Novembre 2016 | Autore:
Treni regionali: i biglietti hanno una scadenza?

Furbetti addio: Trenitalia cambia le regole dei biglietti regionali per contrastare l’evasione e facilitare i controlli. Vediamo in cosa consiste questa rivoluzione.

  

Treni regionali: come cambiano i biglietti?

Una rivoluzione per i pendolari quella che, dal 1° agosto scorso, riguarda i biglietti dei treni regionali, la cui validità non è più di due mesi, ma di appena 24 ore. Come annunciato da Trenitalia, infatti, il biglietto dovrà essere utilizzato fino alle 23.59 del giorno in cui viene acquistato: se così non è, si può anche buttare dal momento che è inutilizzabile. «Ma non l’ho timbrato!», potrebbe replicare il viaggiatore assiduo che, magari, usa da anni quel tagliandino per recarsi al lavoro. Non conta, ahimè: l’Italia si adegua al resto d’Europa con una misura il cui obiettivo principale è quello di contrastare l’evasione fiscale, facilitando i controlli dei capotreno e rendere il servizio di trasporto più efficiente. Tutti i biglietti, infatti, riporteranno l’indicazione delle due stazioni, di partenza e di arrivo, che verranno stampate sul titolo di viaggio al momento stesso dell’acquisto. Una volta obliterati, prima di salire sul treno, sono validi per un massimo di 4 ore. Tranquilli, se la nostra tratta richiede un tempo superiore, non ci faranno scendere alla stazione successiva: si può raggiungere la destinazione finale, senza fermate intermedie.

Sfuggire ai controlli, quindi, o non obliterare il biglietto è ora molto più difficile: se, infatti, non abbiamo timbrato e il controllore non è passato non si potrà più sfruttare lo stesso titolo di viaggio nei successivi due mesi assicurandosi così un tragitto gratis. Tradotto, significa: furbetti addio!

Nessuna novità per i biglietti acquistati online sul sito o tramite App: ciò in quanto essi riportano già con precisione giorno e tratta del viaggio.

Treni regionali: è possibile cambiare biglietto?

Una volta acquistato, è possibile effettuare – una sola volta – il cambio del biglietto, in modo gratuito, entro le ore 23:59 del giorno precedente la data indicata sullo stesso. A tal fine, basterà recarsi presso uno dei Self Service o presso una biglietteria Trenitalia, dove ci verrà rilasciato un promemoria con la nuova data del viaggio, che dovrà sempre essere esibito insieme al titolo originale. La stessa operazione si può effettuare nei punti vendita Sisalpay, LisPaga di Lottomatica, Sir Tabaccai, pagando, in tal caso, una maggiorazione di 0,50 euro per biglietto. Altra opzione è quella di cambiare il biglietto nelle agenzie di viaggio, a condizione che sia stato acquistato proprio in quell’agenzia e pagando una maggiorazione a discrezione dell’agenzia stessa.

Possibile anche cambiare itinerario e farsi rimborsare il biglietto in caso di rinuncia: sempre entro le 23,59 del giorno precedente la data indicata sul biglietto.


Dal 1° agosto, sono cambiati i biglietti dei treni regionali e interregionali:

1) sul titolo di viaggio è indicato il giorno della partenza;

2) il biglietto sarà utilizzabile entro le 23.59 di quello stesso giorno. Successivamente, anche se non timbrato, il titolo è inutilizzabile;

3) una volta timbrato, il biglietto è valido per 4 ore; chi sarà ancora in viaggio a bordo del treno allo scadere della validità potrà comunque raggiungere la destinazione finale, senza fermate intermedie.


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1 Commento

  1. disposizione iniqua, per colpire i furbetti come al solito chi ne fa’ le spese? La stragrande maggioranza degli onesti.
    Prendiamo il mio caso, ho acquistato un biglietto regionale per mia moglie, tratta Roma Termini / Fondi in quanto io sarei dovuto restare a Roma, ma, per problemi intervenuti ad una visita specialistica il programma è saltato, pertanto, siamo poi tornati insieme in macchina. Per farla breve non ho avuto il tempo per far variare la data e quindi ho buttato dei soldi senza avere alcuna possibilità di rimborso. Tutto questo è giusto? Fate voi

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