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Il tutor funziona anche di notte, con pioggia e nebbia?

3 Novembre 2016
Il tutor funziona anche di notte, con pioggia e nebbia?

Tutor e multe per eccesso di velocità: i rilevatori automatici hanno sistemi che consentono loro di funzionare anche con scarsa visibilità.

Se hai percorso un’autostrada durante le ore serali ti sarà capitato di chiederti se il tutor funziona anche di notte o con la nebbia. Ebbene, c’è una brutta notizia per gli automobilisti: gli strumenti di controllo elettronico della velocità come appunto il tutor riescono a funzionare anche in situazioni di scarsa visibilità, e quindi anche di notte, in caso di pioggia e nebbia. Neanche la neve può pregiudicare la corretta rilevazione della velocità ad opera del tutor.

Anzi, è bene ricordare che, quando in caso di pioggia il limite diminuisce a 110 km/h anche il limite del tutor viene abbassato su decisione e a opera della polizia stradale. La conseguenza è che più facilmente si può essere multati.

In verità il tutor ha una tolleranza del 5% sul limite massimo di velocità consentito sulla strada. Quindi, su una strada con limite a 130 km/h, il tutor può scattare solo a partire da 137 km/h con approssimazione per eccesso. Invece, in caso di pioggia, nebbia o scarsa visibilità, posto che il limite di velocità diventa di 110 km/h, il tutor scatterà da 116 km/k in su.

In ogni caso, il tutor non scatta non appena si supera il limite consentito. C’è sempre un ulteriore margine di tolleranza dettato da due fattori:

– innanzitutto lo spazio che la polizia prende in considerazione per calcolare la velocità media di percorrenza dell’automobilista è quello più breve tra i due punti di riferimento (la cosiddetta «porta di entrata» e «porta di uscita»): ma sappiamo bene che l’automobilista non è in grado di tagliare perfettamente le curve e di tenere una linea retta, dovendo spesso sterzare a causa del traffico. Proprio lo zig zag delle auto e il tenersi spesso sul lato più “largo” della curva implica che, alla già prevista tolleranza del 5%, bisogna aggiungere un ulteriore margine che consente di non incappare nelle multe. Di tanto abbiamo parlato nell’articolo Tutor, multe e ricorsi;

– in secondo luogo bisogna tenere conto che i tachimetri delle auto non segnano mai la velocità effettiva ma la approssimano per eccesso, con margini di errore dal 2 al 5% a seconda del modello. Ulteriore scampolo per evitare di dover tenere il regime di velocità all’esatto limite imposto dai cartelli stradali.



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