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Lo sai che? Equitalia e vizi di notifica: sempre più giudici annullano le cartelle esattoriali

Lo sai che? Pubblicato il 9 luglio 2012

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> Lo sai che? Pubblicato il 9 luglio 2012

Ennesima sentenza contro Equitalia per le cartelle inviate tramite raccomandata a.r.

Si moltiplicano a valanga le sentenze dei giudici schierati contro Equitalia, che affermano la nullità di tutte le cartelle esattoriali per vizio di notifica.

La Legge per Tutti“, sensibile all’argomento, sta svolgendo una ricognizione di tali precedenti, rendendoli noti, di volta in volta, ai propri lettori.

È il turno della Commissione Provinciale di Vicenza, con la recentissima decisione del 13 aprile 2012 [1].

Secondo i giudici tributari, la notifica delle cartelle effettuata con raccomandata a.r., così come è solito fare l’ente di riscossione, è contraria alla legge. Le norme [2] stabiliscono infatti che la notifica degli atti di riscossione può avvenire soltanto a cura degli ufficiali della riscossione o degli altri soggetti abilitati dal concessionario, dei messi comunali o degli agenti della polizia municipale; tutti soggetti che sono anche gli unici autorizzati, a partire dal 1° luglio 1999, a procedere alla notifica di tale atto mediante raccomandata con avviso di ricevimento [3]. Equitalia, invece, continua a servirsi dei normali “postini”.

Pertanto, le notifiche effettuate a mezzo di comuni raccomandate (le note buste bianche portate a casa dal postino o ritirate all’ufficio postale) devono considerarsi come “mai avvenute” (si parla a riguardo di vizio di “inesistenza”: una sanzione ancora più grave rispetto allo stesso vizio di nullità).

Discorso diverso vale invece per la notifica della cartella di pagamento attraverso la PEC. Infatti, dal 2010 [4], Equitalia può anche provvedere a spedire le cartelle esattoriali con la posta elettronica certificata ai soggetti che ne siano provvisti (per esempio, imprese e professionisti).

Occhio pertanto ai vostri computer.

 

 

note

[1] Comm. Trib. Prov. Vicenza, sent. n. 33/07/2012, del 13 aprile 2012.

[2] L’art. 26 del d.P.R. n. 602/1973, nel testo attualmente in vigore

[3] È stato osservato che l’articolo 26 D.P.R. 602/73, norma specifica in materia di notifica della cartella di pagamento, nella sua attuale formulazione, presenta le seguenti connotazioni:

“1) afferma, nel proprio primo comma, che la cartella di pagamento deve essere notificata dagli ufficiali della riscossione o dagli altri soggetti che a ciò sono abilitati dal concessionario od anche, previa eventuale convenzione tra comune e concessionario, dai messi comunali o dagli agenti della polizia municipale (e non da altri soggetti, sicché tale elencazione dei soggetti muniti del potere di notifica della cartella deve ritenersi tassativa);

2) dispone di seguito, nello stesso comma, che la suddetta notificazione può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento, nel qual caso la cartella è notificata in plico chiuso e si considera avvenuta nella data che è indicata nell’avviso di ricevimento sottoscritto da uno dei soggetti legittimati alla ricezione;

3) prevede, nel secondo comma, che la possibilità di notificare la cartella di pagamento a mezzo di posta elettronica certificata (cosiddetta P.E.C.) con le modalità di cui al D.P.R. 11 febbraio 2005, n. 68 (nel quale non è specificato chi sia il soggetto munito del potere di notificazione con tale mezzo, in quanto, nell’elencazione e qualificazione dei ‘soggetti del servizio di posta elettronica certificata’, si rinviene un mero riferimento al ‘mittente, cioè l’utente che si avvale del servizio di posta elettronica certificata per la trasmissione di documenti prodotti mediante strumenti informatici’), ed esclude espressamente l’applicabilità dell’art. 149 bis del codice di procedura civile (inserito dall’art. 4, comma 8, D.L. 29.12.2009, n. 193 con decorrenza dal 31.12.2009) (…);

4) dispone, nel proprio comma 4, l’obbligo, per il concessionario, di conservare per cinque anni, la matrice o la copia della cartella con la relazione dell’avvenuta notificazione o l’avviso del ricevimento, e di farne esibizione su richiesta del contribuente o dell’amministrazione;

5) dispone infine, nel comma 5, che ‘per quanto non è regolato dal presente articolo si applicano le disposizioni dell’art. 60 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600.

[4] A seguito dell’entrata in vigore delle modifiche apportate al citato art. 26 dall’art. 38, comma 4, D.L. 31 maggio 2010, n. 78, il concessionario per la riscossione può essere ricompreso tra i soggetti abilitati alla notifica diretta con le modalità di cui al d.P.R. 11 febbraio 2005, n. 68.


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35 Commenti

  1. buon giorno, giorno 23 maggio 2014 ho ricevuto da equitalia , per via postale , una cartella esattoriale avente le seguenti caratteristiche:
    a) busta bianca, senza nessun bollo postale nè di partenza nè di arrivo;
    b) la cartella esattoriale non aveva nessuna data di compilazione dell’atto.
    In ogni caso , ho chiesto al Comune di Salice Salentino , la prova della ricezione della relata di notifica dell’atto a me inviato. Ad oggi nessuna risposta.
    è normale questo modo di inviare la cartella esattoriale?fermo restando la mia opposizione entro 60 giorni alla commissione tributaria di Lecce, ma anche di procedere avverso il Comune di Salice Salentino per omissioni di atti d’ufficio, dal momento che , ad oggi, non ho ricevuta risposta sulla mia richiesta di venire a conoscenza dell’atto notificatomi nel 2012. grazie per la risposta. cordiali saluti

  2. buona sera avvocato,il mese scorso mi è arrivata una busta d’equitalia consegnata dal postino “credo dato che l’ho trovata nella buca delle lettere” ma senza alcun timbro postale e contenente un debito con mora per tassa automobilistica e una multa conunale anche quest’ultima con mora.io le vorrei chiedere se sia normale che sia arrivata senza timbro e se sia normale anche la multa comunale pervenutami.Consideri pure che la multa è pervenuta senza nessuna targa di riferimento ed è stata fatta dal comune di ragusa (sicilia) e io sono della campania e prima di oggi non avevo mai visto questa multa, per cui perchè la mora ?2
    d’equitalia? secondo lei cosa devo fate?o meglio come mi devo come mi devo portare?

  3. Chiarissimo avvocato sono un dipendente di un comune , incaricato al ritiro e deposito con affissione di atti lasciati dal portalettere di Poste italiane, nelle cartelle depositate vi è una lettera accompagnatoria in triplice copia e sullo stesso atto sono citati sia l’articolo 600 che l’articolo 140 e anche il 143 che come io so prevedono invece tre procedure contrastanti e diverse fra loro, mi chiedono una copia protocollata con estremi di avvenuta pubblicazione e e protocollo ma sono io responsabile del mancato adempimento a norma di legge ? come per esempio il 143 prevede la pubblicazione per 20 gg e non la pubblicazione per un giorno.

  4. IN DATA 03.06.2010 RICEVO CARTELLA ESATTORIALE SENZA INDICAZIONE DEL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO E’ VALIDA LA NOTIICA?

  5. buonasera avvocato una settimana fa ho ritirato alla posta con avviso di giacenza una busta bianca mod26 equitalia con tante cartelle con totale 13000 rav entro 5 giorni non so cosa fare

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