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Revoca invalidità o diminuzione percentuale alla revisione, che fare?

2 Dicembre 2016 | Autore:
Revoca invalidità o diminuzione percentuale alla revisione, che fare?

Alla visita di revisione mi hanno abbassato la percentuale d’invalidità dal 74% al 67% e adesso non prendo più la pensione: posso ricorrere?

Contro il verbale della commissione medica che revoca l’invalidità o ne abbassa la percentuale è sempre possibile fare ricorso, anche se si tratta di una visita di revisione. Bisogna, però, seguire la stessa procedura prevista per ricorrere contro i verbali degli accertamenti sanitari “ordinari”: in pratica, prima di iniziare la vera e propria causa davanti al tribunale, ci si deve sottoporre a un accertamento tecnico preventivo, per la verifica delle condizioni sanitarie.

Ma andiamo per ordine e cerchiamo di fare chiarezza su come tutelarsi dal verbale di revisione che toglie o diminuisce l’invalidità.

Visita di revisione: quando?

Innanzitutto, va detto che la visita di revisione è disposta solo se nel verbale della commissione medica è espressamente prevista la rivedibilità: questa può essere disposta quando l’invalidità è suscettibile di miglioramenti nel tempo e non si tratti di patologie stabilizzate, o soggette ad aggravamento. Vi sono, poi, delle patologie [1] per le quali l’invalido è espressamente esonerato dalla revisione.

L’Inps deve chiamare l’invalido alla revisione entro la data di rivedibilità indicata nel verbale, non è l’interessato a doversi attivare per richiedere gli accertamenti sanitari [2]: se la visita di revisione è disposta più tardi rispetto alla data di validità del verbale, l’interessato non perde eventuali provvidenze economiche, che continuano a essergli riconosciute sino all’esito della nuova visita. Se la commissione medica decide, però, di revocare l’invalidità o di abbassarla a una percentuale insufficiente al riconoscimento di prestazioni economiche che già spettavano, sono richiesti indietro i ratei già corrisposti dalla data di scadenza del verbale fino alla data della visita effettiva.

L’Inps può disporre anche delle visite di revisione straordinarie; inoltre, l’istituto è obbligato a disporre una revisione d’ufficio, che può avvenire anche dopo il compimento dell’età pensionabile, se nell’anno precedente, l’interessato, titolare di un assegno d’invalidità, ha percepito redditi da lavoro dipendente, autonomo o professionale o d’impresa per un importo lordo superiore a tre volte l’ammontare del trattamento minimo.

Attenzione, poi, a non fare confusione tra le visite di revisione relative all’invalidità e quelle relative allo stato di handicap: si tratta di due accertamenti differenti, in quanto l’invalidità è intesa come diminuzione della capacità lavorativa, mentre l’handicap è la condizione di svantaggio che limita lo svolgimento del ruolo sociale della persona. Per fare un esempio, se Tizio percepisce l’assegno ordinario d’invalidità e, durante la visita di revisione, non gli è confermato l’handicap, questo non influisce sulla percentuale d’invalidità posseduta e sulle relative prestazioni (per le quali va fatta un’apposita valutazione), mentre influisce sui benefici connessi allo stato di handicap riconosciuti dalla Legge 104.

Revisione: come tutelarsi durante la visita medica

La visita medica di revisione è effettuata dalla commissione medica Inps, che acquisisce il fascicolo elettronico dell’interessato e il precedente verbale. È possibile farsi assistere, durante la visita, dal proprio medico di fiducia.

Revisione: ricorso contro il verbale

Se l’invalidità riconosciuta precedentemente viene revocata, o diminuita, dal verbale di revisione, è possibile proporre ricorso al tribunale competente.

Dal 1° gennaio 2012, però, il ricorso non può più essere presentato direttamente, ma deve essere preceduto da un’istanza di accertamento tecnico-preventivo, che va presentata alla sezione lavoro e previdenza del tribunale territorialmente competente, entro 180 giorni dal ricevimento del verbale dell’Inps.

Durante l’accertamento tecnico-preventivo viene verificata la condizione sanitaria dell’interessato: a tal fine il giudice deve nominare un medico legale, che può essere affiancato dai medici legali nominati dall’Inps e dai medici di parte che l’invalido la facoltà di nominare. Il medico legale, esaminata la documentazione ed eventualmente effettuata un’ulteriore visita, deve presentare al tribunale una relazione: se il suo parere è favorevole al riconoscimento dell’invalidità e non vi sono contestazioni, l’Inps deve adeguarsi e liquidare le eventuali prestazioni dovute entro 120 giorni dalla notifica del provvedimento emanato dal giudice.

Se la relazione del medico legale è negativa, o se è positiva e l’Inps presenta delle contestazioni, è necessario presentare il ricorso al tribunale entro 30 giorni dal deposito delle contestazioni.

note

[1] D.M. 02/08/2007

[2] L. 114/2014.


9 Commenti

  1. Ciao a tutti volevo chiedere io ho l’
    invalidità del 75% con handicap non grave e revisione nel 2019 .possono abbassare la percentuale?

  2. Salve,operata aprile 2016 per tumore stadio 3 pancreas,bel giugno 2016 mi e’ stata riconosciuta inv.civ 100% e L.104,chemioterapia da luglio a dic.2016, con tac controllo programmata maggio 2017. Nel marzo 2017 ricevo racc.ta per visita straordinariA Inps ad aprile 2017 dove mi abbassano la percentuale. Tac di maggio evudenzia aggravamento e 31 maggio.presento ricorso tramite CAF ed a giugno mi viene riconisciuta inv.100% e legge 104. Ora l’inps mi richiede le rate di.inv.civile per aprile.maggio.giugno 2017 riferita al verbale di aprile, mentre da giugno percepisco trattamento pet
    aggravamento presentato il 31 maggio 2017.Dal 1 novembre l’assegno per Inv.Civ.si e” trasformato in assegno sociale avendo io 65anni e 7 mesi. E`corretto che mi vengano tolti i ratei di p pensione su Inv civile concessa nel 2016? ringrazio sentitamente per la cortese risposta.con stima Adelia

    .

  3. salve invalidita’ del 100% inabilita lavorativa revisione aprile 2018 come si dovrebbe fare per farsi abbassare la percentuale almeno per lavorare?

  4. Ciao a tutti.Sono una invalida civile con il 75 per cento (decreto definitivo).In cerca di lavoro mi sono trasferita da Napoli a Bolzano e ho fatto richiesta per l’iscrizione al collocamento mirato.Dopo un po sono stata sottoposta ad una visita di revisione da parte di una commissione medica della provincia di Bolzano e di conseguenza mi hanno abbassato la mia invalidità dal 75 al 35 pregiudicando la mia pensione e l’iscrizione al collocamento mirato.Ora mi chiedo come può essere stravolto un decreto definitivo, dov’è dichiarato invalido civile con funzioni permanenti delle funzionalità lavorative in misura superiore a 1/3(art.2 e 13 legge 118/71e come può una commissione medica giudicare il giudizio di un’altra?. Gentilmente se qualcuno può rispondermi né sarei contentissima.Dimenticavo,so che Bolzano è una provincia autonoma,ma non so se sto in Italia o in un’altra nazione.

  5. salve, io ho un invalidità al 35% .sono momentaniamente residente all’estero per motivi di lavoro (mio marito). possono ritirarmi l’invalidità non essendo più nel servizio sanitario nazionale? sarò all’estero complessivamente 2 anni

    1. Per il solo fatto di risiedere all’estero non è possibile che sia tolta una percentuale d’invalidità già riconosciuta, mentre è possibile che le eventuali prestazioni di assistenza riconosciute siano sospese/revocate. Nel Suo caso, ad ogni modo, essendo l’invalidità pari al 35%, se si tratta di sola invalidità civile non spettano prestazioni di assistenza. Potrebbero sorgere problemi nel caso in cui Lei sia convocata per una visita di revisione, in quanto dovrebbe rientrare per sottoporsi agli accertamenti sanitari.

  6. sono stata riconosciuta invalida a l 70% nel 1995 a seguito di mastectomia radicale con svuotamento ascellare. Lo scorso anno mi hanno tolto endometrio e le ovaie perchè ero a rischio anche se non erano presenti atipie.
    Ho sempre lavorato perchè assunta come categoria protetta e ora ho cambiato lavoro e sono cambiate le leggi e l’inps richiede accettamento sanitario per l’iscrizione al collocamento mirato.
    La mia paura sta che ho paura che me le levino, ma io spesso ho dei momenti di down dovuti alla paura che mi si presenti nuovamente il tumore e che non ho potuto avere figli e per questo seguo una terapia psicologica con farmaci.
    E’ possibile che me la levino? o solamente abbassarla?
    In tutto questo sono stata richiamata a visita per accertamenti.Mi domando cosa possa significare visto che io ho chiesto solo per la legge 68/99
    Grazie

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