Diritto e Fisco | Articoli

Addio circoncisione: cancellati secoli di storia

10 Luglio 2012
Addio circoncisione: cancellati secoli di storia

Innovativa sentenza di un tribunale tedesco: solo l’interessato, e non i genitori, può decidere di sottoporsi alla circoncisione.

La circoncisione è una lesione corporale permanente e, pertanto, pregiudica il diritto delle persone all’integrità fisica: un diritto che viene considerato prevalente rispetto al sentimento religioso. La decisione, dunque, può spettare unicamente all’interessato e non ai genitori di quest’ultimo, che non potranno mai sostituirsi a quest’ultimo nelle scelte religiose.

È questa l’interessantissima conclusione a cui è pervenuto un tribunale tedesco. La sentenza ha così indirettamente avvertito ciascun medico che pratichi tale metodo della possibilità di subire sanzioni penali qualora non sia il paziente stesso a chiederlo espressamente. L’intervento in questione, praticato dall’islam e dall’ebraismo, “modifica il corpo in modo duraturo e irreversibile” e, per ciò, può essere deciso solo dall’interessato una volta divenuto adulto.

Onde evitare che i medici rischino un processo penale, l’ospedale ebraico di Berlino ha per ora sospeso la circoncisione a carattere religioso sui minori. Si tratta peraltro di una sentenza emessa da un giudice di secondo grado, che non è stata impugnata e, pertanto, è destinata a fare “giurisprudenza”.

Le polemiche non sono tardate. Forti, infatti, sono state le critiche provenute dagli ambienti religiosi ebraici e islamici, nonché dalla stessa chiesa cattolica, che ha attaccato la decisione come un’indebita interferenza nella altrui libertà religiosa.

Ci si interroga su quali potrebbero essere le conseguenze della decisione all’interno delle aule giudiziarie italiane. Così come era successo con i Pacs o con il crocifisso nelle scuole, il nostro Paese si muove spesso – sebbene con qualche anno di ritardo – sull’esempio delle sperimentazioni giurisprudenziali degli altri Stati europei. I casi predetti hanno dimostrato, peraltro, come anche in una nazione quale l’Italia, così fedele e rispettosa dei sentimenti religiosi, si possa giungere a decisioni del tutto inaspettate. Segno dei tempi, della vicinanza dei popoli, della globalizzazione (anche) del diritto.

 



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