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Controllo del dipendente con un’App

11 Ottobre 2016 | Autore:
Controllo del dipendente con un’App

Si può controllare il dipendente con un’applicazione “marca-tempo” che permette di timbrare il cartellino online.

Il Garante della privacy è pronunciato su un’istanza di verifica preliminare, effettuata da due agenzie di lavoro che intendevano verificare la possibilità di installare sullo smartphone dei propri dipendenti un’app in grado di controllare i tempi di inizio e fine del lavoro.

Ecco le condizioni per mettere in pratica questa forma di “controllo” telematico.

Timbri il cartellino online: ecco come fare

I dipendenti di una società spesso fuori per lavoro possono essere comunque controllati negli orari di entrata e di uscita attraverso i loro dispositivi mobili. Naturalmente ciò previa consenso e stante la garanzia di alcune condizioni fondamentali. Ecco quali:

  • adesione al sistema potrà avvenire solo su base volontaria;
  • conservazione dei soli dati relativi alla sede di lavoro, la data e l’orario della “timbratura” virtuale;
  • cancellazione automatica del dato relativo alla posizione del lavoratore;
  • chiara visibilità di un’icona che indichi che la funzione di localizzazione attiva;
  • configurazione dell’applicazione in modo tale da impedire il trattamento, anche accidentale, di altri dati contenuti nel dispositivo di proprietà del lavoratore.

In epoca di lavoro “mobile” una pronuncia epocale.

La pronuncia del Garante è di importanza epocale per il mondo delle imprese. Si tratta difatti della prima volta che si definisce in maniera chiara quali siano i requisiti necessari a permettere il controllo del dipendente nel lavoro “a distanza”.

La richiesta di pronunciamento era stata effettuata dalle due aziende di somministrazione lavoro, per permettere al proprio personale “viaggiante” di registrare entrate e uscite dal luogo di lavoro senza per questo dover passare dalla sede fisica della società. Certamente questo è uno dei potenziali sviluppi di sistemi del genere.

Ma si pensi anche solo alla possibilità di operare in telelavoro certificando la presenza in uffici situati in altre città.

O alla possibilità di certificare lo straordinario effettuato anche se non lo si è fatto in azienda.

Si tratta insomma di una pronuncia – peraltro circostanziata e di tipo sia prescrittivo sia preventivo – che, nel mettere un altro mattoncino nella costruzione dei diritti di privacy, potrebbe al contempo incidere molto sul quotidiano dei cittadini, oltre che delle aziende naturalmente.

Privacy By Design: bilanciare gli interessi

Naturalmente i principi sopra riportati fanno riferimento al caso di specie. Nei casi di cosiddetta “privacy by design” ovvero di valutazione della necessità di protezione dei dati personali a seconda delle situazioni in cui tali dati vengono trattati, si deve sempre valutare prima la liceità del trattamento come rappresentato dalla società, e poi, in virtù dei principi di pertinenza e non eccedenza del trattamento stesso.

Accertamento presenze via App: non è una legge, ma un esempio da seguire

Il pronunciamento del Garante è dunque una strada da seguire per comprendere come operare in questo campo. Sarà opportuno per chi volesse implementare un sistema del genere, tenere conto di quanto deciso dal Garante in quest’occasione. Ma ciò potrebbe non bastare, naturalmente.

Anche la stessa decisione che abbiamo difatti riportato, non è un’autorizzazione preventiva. Le due società difatti prima di dare avvio al nuovo sistema di accertamento delle presenze, dovranno effettuare la notificazione al Garante indicando i tipi di trattamenti e le operazioni che compiranno; dovranno inoltre fornire ai dipendenti un’informativa completa di tutti gli elementi trattati e naturalmente adottare tutte le misure di sicurezza per preservare l’integrità dei dati e l’accesso a persone non autorizzate.

Per ora però si tratta di una decisione rilevante, che apre le porte all’uso consapevole della tecnologia da parte delle imprese e dei dipendenti e favorisce la tutela dei diritti del lavoratore, dove ci sono le regole difatti si riducono i soprusi.



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