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Scaricare l’auto dalle tasse: il risparmio acquistando con P. IVA

15 Maggio 2013 | Autore:
Scaricare l’auto dalle tasse: il risparmio acquistando con P. IVA

Deducibilità dell’auto usata per lavoro: il vantaggio fiscale di comprare automobili come professionista o intestarle all’azienda è minimo e limitato all’IVA. Resta però l’utilità di essere anonimi al Fisco nel caso di auto intestate a società.

Scaricare l’auto dalle tasse, comprandola con partita iva, non è così vantaggioso, almeno sotto un profilo strettamente economico, come si potrebbe pensare a prima vista.

Gli acquisti dei veicoli utilizzati nell’attività aziendale o professionale, tra cui anche i motocicli e scooter, possono dedursi solo in minima parte dal reddito e nel limite di un solo veicolo.

In particolare, la legge di stabilità [1] ha ridotto al 20% la deducibilità delle spese per l’acquisto di autovetture e mezzi di trasporto da parte dei professionisti e delle imprese.

Con la stessa percentuale del 20% sono deducibili le altre spese, diverse dall’acquisto, come la benzina, le manutenzioni, l’assicurazione e il bollo auto.

La suddetta percentuale del 20% si applica all’effettivo prezzo del bene, entro comunque una soglia massima prefissata dalla legge [2] a seconda del tipo di veicolo:

1) euro 18.075,99 per le autovetture e gli autocaravan;

2) euro 4.131,66 per i motocicli;

3) euro 2.065,83 per i ciclomotori;

Solo per gli agenti e i rappresentanti di commercio sono previsti limiti e percentuali più vantaggiose, giustificate dalla maggiore esigenza di utilizzo del veicolo per l’attività. Le spese possono essere dedotte per l’80% e l’acquisto dell’auto è riconosciuto nei limiti di € 25.822,84.

Esempio

Di seguito un esempio per meglio comprendere l’effettivo risparmio ancora oggi ammesso dal legislatore, che di fatto si riduce quasi esclusivamente all’IVA.

Prendiamo il caso di un professionista che sconti una imposta sui redditi pari al 30%. Egli intende acquistare un’auto per un valore complessivo di € 30.000,00, di cui € 24.793,38 come corrispettivo ed € 5.206,62 per IVA.

Innanzitutto, il contribuente potrà dedurre il 40% dell’IVA pagata per l’acquisto della vettura. Essa corrisponde a € 2.082,64 € (= 5.206,62 x 40%). Egli pertanto avrà un credito IVA di € 2.082,64 che potrà compensare con l’IVA delle fatture emesse.

Oltre all’Iva, il professionista potrà dedurre – come detto – anche il 20% del costo del veicolo (e comunque non oltre la soglia di euro 18.075,99). Con le nuove percentuali previste dal 2013, tuttavia, il risparmio che si avrà è inferiore a € 200,00 l’anno.

Infatti, in base al limite previsto dal legislatore (€ 18.075,99) e alle percentuali di deduzione (20%), se l’autovettura è costata € 24.793,38 più IVA, il professionista potrà dedurre, al massimo, il costo di € 18.075,99 nei limiti della percentuale del 20%, avendo così un costo riconosciuto fiscalmente di euro 3.615,20 (=18.075,99 x 20%).

Ma tale importo non costituisce ancora l’effettivo risparmio, in quanto esso va sempre calcolato tenendo conto della aliquota d’imposta del professionista. Considerando, a titolo di esempio, un pagamento di Irpef al 30%, il vantaggio fiscale per il professionista che voglia “scaricare” l’auto è pari soltanto a € 949,56 (= 3.615,20 x 30%): somma tra l’altro da ripartire (secondo legge) in ben sei anni, essendo l’autovettura un bene che si utilizza su un lungo periodo.

Il tutto per un vantaggio di meno di 200 € all’anno!

A fronte di questo esiguo vantaggio, però, se si intesta l’auto alla società vi è un’utilità ben superiore: quella di essere anonimi al Fisco ed evitare l’accertamento basato su quanto la persona spende (cosiddetto accertamento sintetico o redditometro). In questo modo, il sistema dell’anagrafe tributaria non segnala l’acquisto a nome della persona, ma a nome della società [3].

Inoltre, intestando l’auto all’azienda o al professionista si potrà meglio giustificare la spesa per l’acquisto e il costo di mantenimento annuo attraverso la contabilità fiscale.

 


note

 

[1] Legge 228/2012.

[2] Art. 164, comma 1, lett. b) del DPR 917/1986.

[3] Almeno fino a quando non saranno stabilite dell’Agenzia delle Entrate le modalità di comunicazione dei beni dei soci intestati alla società, adempimento rinviato da oltre un anno per motivi tecnici.


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3 Commenti

  1. Salve Vorrei chiedere un informazioni.se come mio marito e una ditta individuale e vuole comprare una macchina usato dal concesionaria.Ci possiamo scalare dalla tasse? Quando chiediamo la fattura possiamo usare la sua partita Iva?

  2. Salve Vorrei chiedere un informazioni.se come mio marito e una ditta individuale e vuole comprare una macchina usato dal concesionaria.Ci possiamo scalare dalla tasse? Quando chiediamo la fattura possiamo usare la sua partita Iva?

  3. Buongiorno io vorrei passare la mia macchina (acquistata come agente di commercio ) a mia mamma e comprarne per me una nuova ! La macchina ceduta la devo sempre fatturare anche se a mia mamma non la faccio pagare ?

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