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Tre novità della legge di stabilità 2017

12 Ottobre 2016
Tre novità della legge di stabilità 2017

Bonus confermati, riduzione dei contributi, premi di produttività: novità in pillole per il 2017.

La prossima finanziaria – o per meglio dire la Legge di Stabilità 2017 – prevedrà numerose novità delle quali presto avremo modo di scrivere in maniera approfondita.
Qui ne presentiamo 3 per le quali ormai si ha ragionevole certezza di conferma.
Ecco quali.

Legge di stabilità 2017: si conferma il bonus maggiorenni

Il bonus maggiorenni, ovvero il bonus offerto a tutti i giovani che compiono i 18 anni nell’anno solare in corso, consiste in 500 euro da spendere in cultura. Per avere tutti i dettagli su come funziona il bonus ti consigliamo il nostro approfondimento Bonus maggiorenni e 18App al via: 500 euro a testa.

L’esecutivo si appresterebbe a confermare il bonus diciottenni dunque anche per il 2017. Lo stanziamento, a quanto si apprende, sarebbe di 270 milioni di euro, poco sotto i 290 milioni della passata legge di stabilità (che però aveva dimostrato delle economie su questa linea di bilancio).

Legge di stabilità 2017: premi produttività aumentati

Saranno rafforzati, nella nuova Legge di stabilità 2017, gli sgravi sui premi produttività. Il benefit sarà probabilmente allargato, in termini di partecipazione, ai redditi sino agli 80mila euro. Dovrebbero inoltre essere detassati i premi fino a 4mila euro, dunque anche in questo caso si otterrebbe un allargamento della platea e un prevedibile maggiore utilizzo della misura, che nel 2016 riguardava una devastazione del 10% dei premi fino a 2mila euro lordi su redditi di 50mila euro. Per approfondimenti leggi Premi produttività: tasse giù, ma vincono i dirigenti, non gli operai.

Legge di stabilità 2017: gestione separata e partite IVA contributi al 26%

La legge di stabilità 2017 prevede per le Partite IVA iscritte alla gestione separata contributi ribassati al 26%: la soglia scenderebbe infatti dall’attuale 27% al 25%, tuttavia sarebbe rimodulato al rialzo la parte relativa ai contributi maternità e malattia, ciò porterebbe di fatto a un incremento dell’1%.

Per approfondire leggi Partite IVA: si abbassano i contributi, ma di poco.

Se quanto sopra fosse confermato, si avrebbe un cambiamento rilevante, perchè l’intervento sarebbe strutturale: ciò oltre a portare ad un calo permanente delle aliquote, impedirebbe anche che venissero applicati gli aumenti che stante l’attuale normativa dovrebbero scattare nei prossimi anni fino ad arrivare al 33%.



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