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Detenzione di materiale pedopornografico: sempre responsabile il proprietario del pc

11 Luglio 2012 | Autore:
Detenzione di materiale pedopornografico: sempre responsabile il proprietario del pc

Risponde sempre il titolare del pc per il reato di detenzione di materiale pedopornografco, anche quando non è stato lui a scaricarlo da internet.

Non importa se non si riesce a dimostrare chi, concretamente, abbia scaricato il materiale pedopornografico sull’hard disk del computer: a rispondere del reato di “detenzione di materiale pedopornografico” [1] è sempre colui che viene trovato nel possesso del pc e, quindi, molte volte, proprio il suo proprietario.

Come si era già spiegato in un precedente articolo, al contrario di quanto accade con il materiale pornografico (la cui detenzione non costituisce illecito), è vietato salvare contenuti pedopornografici nella memoria del proprio computer. È consentita la semplice consultazione, ma la detenzione di foto con minori coinvolti in scene di sesso (o anche solo allusive) integra un reato: ciò purché tale detenzione sia consapevole, cioè cosciente [2]. Pertanto, nel caso di memorizzazione (nella cache del computer) di file temporanei (quelli cioè creati automaticamente dal pc ogni qual volta viene visitato un nuovo sito, al fine di velocizzare gli accessi successivi), il proprietario della macchina non è responsabile.

Recentemente, è intervenuta sul tema la Cassazione [3]. Con una sentenza assai rigorosa, la Corte ha precisato che della detenzione di materiale pedopornografico risponde colui che ne viene trovato in possesso, anche se non vi è l’effettiva prova che abbia avviato lui il download. Quindi, l’indagato, per provare la propria innocenza, deve riuscire a dimostrare – cosa invero assai difficile – che il collegamento al sito pedopornografico e il download dei contenuti è avvenuto in sua assenza e contro la sua volontà oppure che il download sia avvenuto casualmente, come nel caso dei file temporanei.

 


note

[1] Art. 600 quater cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 8285 del 09.12.2009.

[2] Cass. sent. n. 27272 del 10.07.12.


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1 Commento

  1. Buongiorno!Ma come viene dimostrata concretamente la colpevolezza dell’agente?Se non si riesce a trovare il pc,o mettiamo il caso ad esempio l’hard disk?

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