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Controlli sui mancati adeguamenti agli avvisi bonari

13 Ottobre 2016
Controlli sui mancati adeguamenti agli avvisi bonari

Il Fisco annuncia controlli a tappeto su chi non si è adeguato a seguito degli avvisi bonari, ecco i dettagli.

L’Agenzia delle Entrate annuncia che partiranno “nelle prossime settimane” i primi controlli su tutti coloro i quali pur avendo ricevuto l’avviso bonario relativo ai versamenti IVA non hanno regolarizzato al propria posizione.

Controlli a tappeto su chi non si è “ravveduto”

La misura di controllo è stata annunciata dalla Direttrice Orlandi in occasione di un convegno a Milano. I dati relativi all’effetto compliance non sono proprio confortanti – o quanto meno, ci si sarebbe potuti attendere un maggiore successo – su 67mila lettere di richiamo inviate “sono 47mila le imprese che hanno risposto e presentato la dichiarazione Iva: gli altri sono coloro per i quali una semplice lettera non basta“.

Eco dunque che partirà nelle prossime settimane l’azione di controllo severo su coloro i quali hanno deciso – legittimamente, s’intende – di non adeguarsi alle richieste.

“Nelle prossime settimane – ha insistito – partiremo con un’azione contro quei soggetti che non hanno provveduto a correggere i propri comportamenti con una sanzione minima“.

Come effettuare il ravvedimento operoso?

Per sapere come si può effettuare il ravvedimento operoso e come è stato modificato da ultimo l’istituto (a favore del contribuente) ti consigliamo di leggere il nostro approfondimento Calcolo ravvedimento operoso: software gratuito delle Entrate.

Cosa fare se l’avviso delle Entrate è errato?

Per sapere come comportarsi nel caso in cui si rilevi che l’avviso bonario ricevuto non sia corretto, vi consigliamo di leggere il nostro approfondimento 90mila avvisi bonari in arrivo, se sono errati cosa fare?.



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