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Telelavoro: basta uffici e cartellini, parola di Microsoft

13 Ottobre 2016
Telelavoro: basta uffici e cartellini, parola di Microsoft

Nessun orario di lavoro, nessun ufficio personale, nessun cartellino: per lavorare bene non servono. Ecco la ricetta Microsoft per una nuova rivoluzione industriale.

Orari standard, alienazione, assenza di tempi di vita adeguati: dimenticatelo, la frontiera del telelavoro è sempre più vicina, parola di Microsoft.

Nessun obbligo di timbrare il cartellino, nessun obbligo di rispettare gli orari di lavoro, nessun obbligo, soprattutto, di andare in ufficio.

A dirlo è Microsoft, non un’azienda qualsiasi. E se è vero che nel campo dei servizi digitali è più semplice gestire il lavoro da casa di quanto non lo sia farlo in aziende con catene di montaggio, è vero anche che fare una scelta di assoluta assenza di “controllo” del dipendente, è comunque coraggioso.

Ma si tratta di una scelta che nella maggior parte dei casi paga, perchè responsabilizza il dipendente, ne migliora il livello di qualità di vita e per conseguenza ne aumenta l’ “attaccamento alla maglia” e al brand aziendale.

Microsoft apre un “non-ufficio” in Germania

In occasione dell’ultima apertura europea in Germania, Microsoft ha deciso di abolire gli orari di lavoro fissi con i dipendenti.

Lo staff non sarà più obbligato a essere fisicamente in ufficio: il luogo e il momento non sono essenziali per lavoare bene. Orari flessibili, dunque, e non una postazione di lavoro, ma un luogo che faciliti lo scambio di idee e la creazione di percorsi di sviluppo.

Lavorare senza vincoli di spazio e orario: una nuova rivoluzione industriale?

Sabine Bendiek, amministratore delegato di Microsoft in Germania, spiega la novità in occasione dell’apertura della nuova sede tedesca a Monaco di Baviera. Cambiamenti che segneranno “una nuova rivoluzione industriale”:

Consideriamo il nostro nuovo ufficio una piattaforma e un laboratorio interdisciplinare di nuove idee” non è utile una suddivisione a compartimenti-stagno: ”La nuova sede è stata progettata per facilitare progetti di gruppo e la creazione di reti tra i colleghi”.

Uno sharing che si fa sempre più rilevante in ambito aziendale, prova ne sia la scelta di Facebook di lanciare Workplace, il social per le aziende, o meglio “di ogni azienda”, che permette di avere anche una piattaforma virtuale di condivisione (si legga Ecco Workplace: Facebook pensa alle aziende).



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