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Multe, che rischio se non comunico i dati del conducente?

15 Novembre 2016
Multe, che rischio se non comunico i dati del conducente?

Chi non comunica i dati di chi era alla guida al momento della contravvenzione non rischia la decurtazione dei punti dalla patente, ma una seconda multa, salvo che dimostri di essere stato nell’impossibilità di dare l’informazione.

Se hai ricevuto una multa a casa e, insieme alla sanzione pecuniaria, è prevista anche la decurtazione dei punti dalla patente, stai bene attento: nel verbale che ti è stato consegnato dal postino c’è anche l’ordine a fornire, all’autorità che ha elevato il verbale, entro i successivi 60 giorni, gli estremi del soggetto che, al momento dell’infrazione, era alla guida della tua automobile. Dovrai, quindi, inviare – attraverso una raccomandanta a.r. – sia il nome e il cognome del cosiddetto «effettivo conducente», sia i dati della sua patente. Lo ha chiarito la Cassazione con una recente sentenza [1]. Ma procediamo con ordine.

Se non comunico i dati dell’effettivo conducente cosa rischio?

Il proprietario dell’automobile che non comunica all’autorità i dati dell’effettivo conducente (come abbiamo detto, estremi anagrafici e della patente) rischia una seconda multa che va da 282 a 1142 euro. Non subisce, però, alcuna decurtazione dei punti dalla patente.

Dunque, se l’effettivo conducente è stato proprio il titolare dell’auto, questi è posto davanti a una alternativa:

  • denunciare sé stesso come effettivo conducente e, in tal caso, subire la decurtazione dei punti;
  • non dichiarare nulla e, in tal caso, subire solo la seconda multa, ma non perdere alcun punto dalla patente.

L’unico modo di evitare tale seconda sanzione è dimostrare di essere stati nell’impossibilità materiale di effettuare tale comunicazione, circostanza che non ricorre – almeno secondo l’attuale (e criticabile) orientamento della Cassazione – nel caso in cui il proprietario del mezzo non sia in grado di ricordare chi fosse effettivamente alla guida della propria auto.

Chi comunica i dati di un “soggetto di comodo” (ad esempio, una attempata nonna che ormai non utilizza più l’auto) rischia invece un procedimento penale per falso. La comunicazione, dunque, deve essere sempre veritiera.

Chi impugna la multa dal giudice di pace, è tenuto ugualmente a fare la comunicazione, anche se ha già ottenuto la sospensione del verbale.

Chi paga immediatamente la multa deve comunque effettuare la dichiarazione con i dati dell’effettivo conducente nei sessanta giorni dalla notifica della multa; infatti lo spontaneo adempimento all’obbligo di pagare la multa non è considerato una implicita ammissione di responsabilità.

Per sapere come inviare la comunicazione dei dati del conducente leggi la nostra guida dal titolo “Multe, come si comunica alla polizia i dati dell’effettivo conducente”.

Riassumendo e occhio a tutti i trabocchetti collegati alla multa: la comunicazione dei dati dell’effettivo conducente va inviata sempre, ogni volta che si riceve la notifica di una multa a casa. Va inviata sia nell’ipotesi in cui non sia possibile ricordare chi fosse alla guida, sia nel caso in cui si presenti ricorso al giudice contro il verbale, sia nel caso in cui il giudice abbia sospeso il verbale, sia quando si paghi la multa immediatamente.

Chi però vuol evitare la decurtazione dei punti dalla patente, può astenersi dall’inviare la comunicazione e, in tal caso, pagare la seconda multa. Chi invece comunica i dati di una persona diversa da quella effettiva (circostanza che può essere scoperta, ad esempio, se è stata scattata una foto al conducente) rischia il procedimento penale.

Che succede se comunico i dati dell’effettivo conducente?

Il proprietario dell’auto che comunica i dati dell’effettivo conducente non è tenuto a pagare la multa per violazione del codice della strada: la multa infatti verrà inviata anche a chi era alla guida del mezzo e ha commesso l’infrazione; tuttavia rimane la sua responsabilità solidale. In altre parole, se l’effettivo conducente non paga la multa, la polizia può chiedere il pagamento al titolare dell’auto.

Inoltre, il proprietario che comunica i dati dell’effettivo conducente non rischia più neanche la seconda multa, né la decurtazione dei punti dalla propria patente, sanzione quest’ultima che viene irrogata al conducente effettivo e a nessun altro.

Che succede se comunico in ritardo i dati dell’effettivo conducente?

Chi comunica oltre i 60 giorni i dati dell’effettivo conducente è soggetto alla stessa multa di chi, invece, non ha effettuato del tutto la suddetta comunicazione e pertanto subisce una seconda multa che va da 282 a 1142 euro.

Quando posso evitare la sanzione per la seconda multa?

Solo chi è nell’impossibilità oggettiva di effettuare la comunicazione o di sapere chi fosse alla guida del mezzo evita la seconda multa. Tuttavia, come abbiamo chiarito, la Cassazione è dell’idea che “non ricordare” a chi si sia prestato l’auto non è una valida giustificazione. L’automobilista deve essere sempre in grado di ricostruire, anche a distanza di molto tempo, chi fosse l’effettivo conducente del proprio mezzo.

Un caso in cui l’omessa comunicazione dei dati dell’effettivo conducente è nulla è quando la multa viene notificata dopo più di 90 giorni da quando è stata commessa l’infrazione (fa fede il timbro postale, ossia la data in cui la polizia ha portato la raccomandata con la multa all’ufficio postale). Superato questo termine il verbale eventualmente notificato è nullo e quindi può essere impugnato davanti al giudice di pace.


note

[1] Cass. sent. n. 20477/2016.

Autore immagine: Pixabay.com

Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza 26 maggio – 11 ottobre 2016, n. 20477
Presidente Manna – Relatore Picaroni

Ritenuto che il Giudice di pace di Stilo, con la sentenza n. 105 del 2009, accolse l’opposizione proposta da E. V. B. al verbale di accertamento n. 1260001006152 della violazione degli artt. 126-bis e 180, comma 8, del d.lgs. n. 285 del 1992, emesso per violazione dell’obbligo di comunicare le generalità del conducente del veicolo di sua proprietà che aveva commesso una infrazione stradale;
che il Tribunale di Locri, con sentenza depositata il 20 dicembre 2014, ha rigettato l’appello proposto dal Ministero dell’interno sul rilievo che il sig. B. aveva impugnato il verbale di contestazione presupposto e ottenuto la sospen­sione della relativa esecutività, con conseguente sospensione anche del termine previsto ai fini della comunicazione dall’art. 126-bis dei d.lgs. n. 285 del 1992, in applicazione del principio sancito dalla sentenza della Corte costituzionale n. 27
dei 2005;
che per la cassazione della sentenza ha proposto ricorso il Ministero dell’interno, sulla base di un motivo;
che l’intimato non ha svolto difese.
Considerato che il Collegio ha deliberato l’adozione di una motivazione in forma semplificata;
che con l’unico motivo è dedotta violazione degli artt. 126-bis e 180, comma 8, del d.lgs. n. 285 dei 1992, in riferimento all’art. 360, n. 4, cod. proc. civ. e si contesta la ritenuta accessorietà dell’obbligo di comunicazione previsto dall’art. 126-bis in capo al proprietario del veicolo, rispetto all’accertamento della violazione stradale rilevata a carico del veicolo medesimo;
che, diversamente da quanto opinato dal Tribunale, si tratterebbe di viola­zioni autonome, con la conseguenza che né la sospensione cautelare della esecutività dei verbale presupposto, né l’annullamento dei verbale presupposto incide­rebbero sull’obbligo della comunicazione, come riconosciuto dalla giurisprudenza di legittimità (è richiamata Cass., sez. 2, sentenza n. 22881 del 2010);
che la doglianza è fondata;
che, come ripetutamente affermato da questa Corte, il termine entro cui il proprietario dei veicolo è tenuto, ai sensi dell’art. 126-bis, comma 2, a comunica­re all’organo di polizia che procede i dati relativi al conducente, non decorre dalla definizione del procedimento di opposizione avverso il verbale di accertamento dell’infrazione presupposta, ma dalla richiesta rivolta al proprietario dall’autorità, trattandosi di un’ipotesi di illecito istantaneo previsto a garanzia dell’interesse pubblicistico relativo alla tempestiva identificazione del responsabile, del tutto autonomo rispetto all’effettiva commissione di un precedente illecito (da ultimo, Cass., sez. 2, sentenza n. 15542 dei 2015);
che, ribadito il principio secondo cui l’obbligo di comunicare i dati del con­ducente richiesti dalla P.A. attiene ad un dovere di collaborazione di natura auto­noma, separatamente sanzionato, non condizionato alla contestazione della vio­lazione “presupposta”, il ricorso deve essere accolto e deciso nel merito, in appli­cazione dell’art. 384 cod. proc. civ., non essendo necessari ulteriori accertamenti;
che le spese dell’intero giudizio, liquidate come in dispositivo, seguono la soccombenza.

P.Q.M.

La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, rigetta l’opposizione e condanna E. V. B. al pagamento delle spese del giudizio, che liquida, per il primo grado, in euro 300,00, per il grado di appello, in euro 400,00, e per il giudizio di cassazione, in euro 600,00, oltre spese prenotate e prenotande a debito per ciascuna liquidazione.


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24 Commenti

  1. Chi comunica oltre i 60 giorni i dati dell’effettivo conducente è soggetto alla stessa multa di chi, invece, non ha effettuato del tutto la suddetta comunicazione e pertanto subisce una seconda multa che va da 282 a 1142 euro.
    Domanda: 1) in base a cosa viene stabilito l’importo esatto ? Perché tra il minimo ed il massimo c’è una bella forbice..
    2) nel caso in cui si decidesse di non comunicare i dati e pagare una seconda multa, si rischia la decurtazione comunque o no ?
    Grazie

    1. Ciao, posso risponderti alla tua seconda domanda, per la prima non sono in grado:
      Nel caso tu decidessi di non comunicare i dati del effettivo conducente che ha commesso l’infrazione dovrai solo aspettare un secondo verbale, ciò significa che sarai obbligato a pagare anche la seconda multa che non comporterà più alla decurtazione dei punti sulla tua patente.
      Spero di esserti stato utile.

  2. Non mi è chiara una cosa: se decido di non comunicare i dati del conducente (per evitare la decurtazione dei punti), subisco la seconda multa (che pago); ma la prima multa (quella che ricevo con il verbale) invece che fine fa? devo pagare anche quella oppure no??

  3. In merito alla risposta che la redazione fornisce è chiaro che la seconda multa deve essere pagata ma non si comprende se nel caso in cui si decidesse di non comunicare i dati e pagare una seconda multa, si rischia la decurtazione comunque o no ? grazie

  4. Questo è un paese di idioti ignoranti…è inutile per via delle capre lo prendiamo sempre in culo tutti….. la tecnologia anti parassita “vigili ecc..” esiste… ma voi italioti continuate a dormire.!

  5. “Un caso in cui l’omessa comunicazione dei dati dell’effettivo conducente è nulla è quando la multa viene notificata dopo più di 90 giorni da quando è stata commessa l’infrazione” si intende la prima multa o la seconda per omessa comunicazione dei dati?
    grazie

  6. non comunico i miei dati per il decurtamento punti mi arriva la somma da pagare dopo la scadenza dei 60 giorni? posso decidere di farmi togliere i punti e non pagare la multa?

  7. Siamo sicuri che in un caso del genere non sia applicabile il ‘silenzio-assenso’ previsto dalla legge in tanti campi per cui,non comunicando il nome del guidatore,la decurtazione non debba essere ascritta direttamente al proprietario del mezzo?Altrimenti…cassazione del ca…volo.E non è una novità.Grazie redazione.

  8. volevo dire:il silenzio-assenso relativo alla comunicazione del nominativo alla guida dopo il pagamento della 1° multa.

  9. se non è prevista la decurtazione dei punti non si deve inviare la dichiarazione? anche se è scritto nel verbale?

  10. tutto questo intrico per multe e
    punti in meno su patente e per rubare soldi senza essere chiamati ladri ,per quale motivo devo indicare la persona che quidava in quel momento quanto sono in possesso della proprietaria del veicolo il quale riceve multa e in quel verbale deve essere indicato il numero dei punti da decultare sulla patente tale notizie tramite il sistema telematico si identifica il titolare anche della patente e da li devono decurtare i punti mentre col sistema cosi applicato si truffa per ingrementare i comuni dei propri bilanci
    questa e italia chiamata democratica

    1. Pienamente d’accordo con te Alberto, mi arriva la multa a me proprietario del mezzo, stop, pago la multa e tolgono i punti a me.
      Sarà mia premura comunicare i dati qual’ora non ci sia io alla guida della mia macchina.
      E un sistema per rubare i soldi alla gente che oltre il danno della multa anche la beffa.
      LADRI

      1. Pienamente d’accordo. La notifica dovrebbe essere necessaria SOLO per dichiarare conducente diverso dal proprietario, pena decurtazione dei punti al proprietario…
        È un sistema decisamente oneroso che fa leva sul raccogliere denaro molto spesso per dimenticanza!

  11. Ma se il mio motociclo alla quale e stata inflitta la sanzione per sosta in zona disabili alla quale è prevista la decurtazione di 2 punti, perché devo comunicare chi era alla guida quando poi al momento della sanzione il veicolo era in sosta? non dovrebbero automaticamente decurtare i punti al conducente?

  12. Mi trovo nella situazione qui descritta, praticamente ho pagato la prima multa per eccesso di velocità (autovelox) ma ho omesso l invio dei dati della patente perché pensavo che si dovessero inviare solo se a guidare fosse un altra persona… Ora per la mia ignoranza mi ritrovo a pagare la seconda multa (omissione dati).
    La domanda è pagando la seconda multa non devo più inviare i dati visto che non vengono decurtati?
    SI EVINCE DA CIÒ CHE SE PAGHI, L’INFRAZIONE NON SUSSISTE, CE LA GIOCHIAMO COI SOLDI. UNO STATO DI M. RDA CON LEGGI DI M. RDA CHE RUBA COME SEMPRE A POVERA GENTE…. OVVIAMENTE NESSUNO SI RIBELLA E COME QUALCUNO DISSE :OGNI POPOLO HA IL GOVERNO CHE SI MERITA

    1. La stesa cosa a me, Simona.
      Pensavo che i dati si dovessero inviare solo se a guidare fosse un altra persona…se pago la multa, non e chiaro che accetto che sono stato io?? Chi paga la multa di un altro e perde anche i punti sul la patente senza dire niente ??

    2. Stessa situazione. Uno stato vergognoso dove le autorità e le istituzioni invece di aiutare i cittadini fanno a gara a RUBARE. Chiamiamolo Furto legalizzato .

  13. Mia situazione comunicatami il 2 marzo (infraz. del gen 2021): Mi arriva Autovelox in moto tra 40 e 60 Km: MULTONA (pagata immediatamente) + 6 punti + sospens. patente da 1 a 3 mesi.
    In fondo al verbale c’è scritto che, per poter assegnare le pene accessorie (punti e sospens.), devo fornire i dati entro 60 gg.. Dice espressamente che se, non lo faccio, arriva una sanzione da €291,00. PUNTO!!! non dice NIENT’ALTRO!!! E allora i punti e la sospensione della patente??? Così come è scritto, sembrerebbe che la cosa finisce lì.
    Chi è in grado di ASSICURARMI che effettivamente tutto finisce lì???? Ho avuto sentore che negli ultimissimi anni ci siano sentenze giuridiche sfavorevoli al riguardo.
    CHI sa dirmi qualcosa di sicuro in merito???. Mi trovo ancora nei 60 gg utili x comunicare (i miei dati, purtroppo).
    Grazie, Pino

    1. Il codice della strada prevede che, in caso mancata individuazione del conducente dell’auto al momento della commessa violazione, è onere del proprietario fornire all’organo di polizia che procede, entro 60 giorni dalla data di notifica del verbale di contestazione, i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione. Se il proprietario, sia esso persona fisica o società, omette, senza giustificato e documentato motivo, di fornirli è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una ulteriore somma, oltre quella prevista dalla sanzione originaria, che varia da 286 a 1142 euro. Per maggiori chiarimenti sull’argomento, leggi: Omessa comunicazione dati conducente: ultime sentenze; Mancata comunicazione dati conducente: giustificazioni; Omessa comunicazione dati conducente: quando contestare; La comunicazione dei dati del conducente dopo la multa; Multa per mancato invio dei dati personali e della patente del conducente; Multa ed obbligo di comunicare i dati del conducente; Omessa comunicazione dei dati del conducente anche col ricorso; Multa: se l’auto è mia devo comunicare i dati del conducente?.

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