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Minacciare di rivelare una relazione sentimentale è estorsione

21 Novembre 2016
Minacciare di rivelare una relazione sentimentale è estorsione

Il ricatto con cui si chiedono soldi o altri benefici dietro promessa di non rivelare la storia d’amore con l’amante integra il reato di estorsione.

Chiedere soldi dietro minaccia di rivelare a tutti l’altrui storia con l’amante è reato di estorsione: chi subisce il ricatto può procedere alla querela. È quanto ricorda la Cassazione con una sentenza pubblicata stamattina [1]. L’illecito penale scatta anche se, al posto dei soldi, vengono richiesti altri benefici come ad esempio una promozione.

L’estorsione difatti scatta tutte le volte in cui la minaccia abbia lo scopo di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto: in tal caso l’uso della violenza o della minaccia per costringere il soggetto passivo a fare od omettere qualcosa che gli procuri un danno economico configura l’illecito penale.

Già in passato [2] la Cassazione aveva detto che, in tema di estorsione, la minaccia tipica può assumere configurazioni diverse, purché limitino la libertà di autodeterminazione della vittima (nella specie, la Corte ha ritenuto integrata l’ipotesi nella condotta dell’imputato che aveva minacciato di rivelare nel paese la relazione sessuale di una donna, in modo da “screditarla“). In particolare, l’imputato, approfittando della relazione sessuale instaurata con la vittima e dello stato di prostrazione psichica in cui versava la stessa a causa delle sue continue minacce di rendere di pubblico dominio la loro storia, si faceva consegnare, in diverse dazioni, somme di denaro e gioielli per un valore complessivo di circa 180 milioni di lire.


note

[1] Cass. sent. n. 49315/16 del 21.11.2016.

[2] Cass. sent. n. 24917/2014.

Autore immagine: Pixabay. com


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