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Nuovo Codice degli appalti, principali novità e rettifiche

16 Ottobre 2016 | Autore:
Nuovo Codice  degli appalti, principali novità e rettifiche

I dettagli sulla nuova normativa degli appalti pubblici, spiegati dai nostri esperti.

Partito da qualche mese il codice appalti ha avuto una gestazione complicata che ha portato anche a tante incertezze. Ecco i dettagli della nuova normativa.

Codice Appalti, nasce di fretta

Per evitare una procedura di infrazione comunitaria contro l’Italia, il Governo ha dovuto pubblicare il nuovo Codice degli Appalti entro il 18 Aprile di quest’anno. Tanta fretta ha causato ben 181 errori formali nei 220 articoli del Codice e a ciò è stato posto rimedio con un Avviso di rettifica sulla Gazzetta Ufficiale [1] intitolato: Comunicato relativo al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recante: “Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”.

Codice appalti: testo snello, novità evidenti

Il nuovo Codice degli Appalti si configura come un testo molto più snello rispetto alla disciplina precedente. E’ un testo che spazia dalle misure per la trasparenza e la prevenzione della corruzione, fino ai principi per i contratti esclusi e sotto soglia, transitando per le innovazioni sui criteri di aggiudicazione e l’introduzione delle clausole sociali e verdi negli appalti.

La principale novità consiste nella abrogazione parziale e differita del Regolamento contenente le modalità di attuazione del vecchio Codice [2]. Si tratta, come recita il titolo del decreto legislativo, dell’attuazione delle Direttive Comunitarie 23, 24 e 25 del 2014 che regolano l’aggiudicazione dei contratti di concessione, gli appalti pubblici e le procedure d’appalto degli enti erogatori in alcuni settori specifici ed il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture.

Nuovo Codice Appalti: tutte le novità

Leggendo il testo del nuovo Codice, agli articoli 216 (entrata in vigore, disposizioni transitorie e di coordinamento) e 217 (abrogazioni) si osserva che, in base a rimandi a decreti attuativi futuri, alcune disposizioni del vecchio Regolamento 207/2010 saranno abrogate man mano che saranno adottati i nuovi atti attuativi, che dovranno contenere quindi anche i riferimenti alle disposizioni che sostituiranno. Le novità più rilevanti sono le seguenti:

  • Nel nuovo d.lgs. n. 50/2016 non è previsto un Regolamento attuativo ma verrà sostituito da una molteplicità di atti (circa 50) costituiti da linee-guida di carattere generale che potranno essere facilmente aggiornate, proposte da ANAC ed adottate con decreti ministeriali (di solito del Ministero delle Infrastrutture) o del Presidente del Consiglio, previo parere delle competenti commissioni parlamentari.
  • La Cabina di regia indicata all’articolo 212 curerà la fase di attuazione del nuovo Codice Appalti, coordinando l’adozione, da parte dei soggetti competenti, di norme e linee guida, nonché della loro omogeneità e correttezza giuridica, al fine di verificarne preventivamente l’impatto sulla legislazione vigente, assicurarne la tempestiva adozione e la coerenza reciproca.
  • Il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa diventa quello preferenziale nella scelta del contraente ed è stato reso obbligatorio in alcuni campi in cui è fondamentale l’utilizzo di manodopera (es. servizi di pulizia, servizi sociali ed assistenziali, ristorazione ospedaliera e per i servizi scolastici).
  • Al centro della riforma del nuovo Codice, i sistemi di qualificazione delle stazioni appaltanti. Con l’introduzione del nuovo sistema premiante, all’aumento del livello di qualificazione della stazione appaltante essa avrà maggiore possibilità di appaltare opere, lavori e servizi di importo e complessità significativi.
  • L’art. 22 introduce nella norma il principio di trasparenza nella partecipazione dei portatori di interessi e lo strumento del dibattito pubblico: in particolare tale strumento viene reso obbligatorio per le grandi opere infrastrutturali aventi impatto rilevante sull’ambiente, sulle città e sull’assetto del territorio.
  • Il nuovo progetto di fattibilità tecnica ed economica, che sostituisce quello preliminare, dovrà essere redatto sulla base di indagini territoriali (geologiche e geognostiche) con verifica dell’assetto archeologico ma dovrà individuare, tra più soluzioni, quella più vantaggiosa in termini di costi e benefici per la collettività.
  • Viene introdotto il rating di impresa, sulla base di indici qualitativi e quantitativi che tengono conto, in particolare, dei precedenti comportamentali dell’operatore, con riferimento al rispetto dei tempi e dei costi nell’esecuzione dei contratti, all’assenza di contenzioso sia in sede di partecipazione alle procedure di gara che in fase di esecuzione del contratto.
  • Nel nuovo contratto di partenariato pubblico-privato (art.180) il contratto è definito tra le parti in modo che il recupero degli investimenti effettuati e dei costi sostenuti dall’operatore economico, per eseguire il lavoro o fornire il servizio, dipenda dall’effettiva fornitura del servizio o utilizzabilità dell’opera o dal volume dei servizi realmente erogati.

Domande Frequenti sul codice appalti

Sul sito istituzionale dell’ANAC è stato pubblicato il Comunicato del Presidente Cantone con il quale, a seguito dell’entrata in vigore del d.lgs. n. 50/2016, l’Autorità ha ritenuto di predisporre apposito FAQ che forniscono chiarimenti in relazione all’applicazione delle disposizioni del nuovo Codice. In particolare l’obiettivo perseguito dall’ANAC è quello di fornire una risposta tempestiva ed esauriente ai numerosi quesiti pervenuti, garantendo l’unitarietà e l’organicità delle indicazioni operative e interpretative fornite e l’immediata fruibilità delle stesse da parte della generalità degli operatori economici e delle stazioni appaltanti.

I chiarimenti, tra l’altro, riguardano la qualificazione dei consorzi, l’inserimento dei dati relativi alle procedure di affidamento nel sistema AVCpass e nel sistema per l’acquisizione del CIG, l’emissione dei certificati di esecuzione lavori in modalità telematica, la disciplina applicabile ai contratti aggiudicati prima della data di entrata in vigore del d.lgs. 50/2016 per i quali siano disposte modifiche contrattuali, le procedure di finanza di progetto ed altre norme transitorie e di coordinamento.

D.ssa Manuela Adimari


note

[1]  GU, Serie Generale, 15.07.2016.

[2] Reg. n. 207/2010.


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