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Nell’appartamento sfitto le valvole dei termosifoni restano chiuse?

27 Novembre 2016
Nell’appartamento sfitto le valvole dei termosifoni restano chiuse?

Se l’appartamento non è stato dato in affitto e il proprietario non vi abita può tenere chiusi i contabilizzatori di calore per risparmiare sul consumo dei riscaldamenti.

Nuovi contabilizzatori di calore e valvole termostatiche: il neo introdotto sistema che mira a far pagare, a ciascun proprietario di appartamento in condominio con impianto centralizzato, solo il riscaldamento effettivamente consumato pone le prime problematicità. Come quella di chi ha un immobile che usa per darlo in locazione e che, al momento, è sfitto. Come si deve comportare il titolare dell’abitazione in questi casi?

Immaginiamo allora di vivere in un condominio con impianto di riscaldamento centralizzato ove l’assemblea abbia già deliberato la sostituzione dei vecchi sistemi di ripartizione del consumo di calore con il nuovo che si vale delle valvole termostatiche. Viene quindi affidato a una ditta specializzata l’installazione nelle singole case di tali apparecchi. Come prevede la nuova legge, viene quindi applicata la contabilizzazione del calore con il consumo volontario rilevato dai contabilizzatori e quello involontario con delle tabelle da progetto.

Immaginiamo però che, all’interno del palazzo, ci siano tre appartamenti disabitati perché i rispettivi proprietari non sono riusciti a darli in affitto; essi, dunque, non conteggiano l’energia usata. Ebbene, per questi appartamenti sfitti, oltre al consumo involontario, bisogna pagare qualcosa per il volontario non quantificato?

La risposta è contenuta proprio nella nuova normativa sul risparmio energetico [1]: in particolare, in essa viene stabilito l’obbligo dell’installazione dei contatori individuali per misurare l’effettivo consumo individuale di calore per ciascuna unità immobiliare. Il risultato è abbastanza agevole da intuire: la suddivisione delle spese per il consumo energetico dovrà avvenire solo sulla base del consumo effettivo, quello cioè riportato dai singoli contabilizzatori installati sui termosifoni di ciascun appartamento. Pertanto, gli appartamenti dell’edificio che non sono occupati da inquilini e che sono rimasti sfitti non dovranno certo tenere accese le valvole termostatiche. Con conseguente risparmio da parte del proprietario. Del resto l’obiettivo della legge è proprio questo: consentire una ripartizione dei consumi sulla base degli effettivi consumi e non per quote presunte sulla base dei millesimi, che spesso non corrispondono alle esigenze di riscaldamento del titolare dell’immobile.


note

[1] Dlgs n.102/2014.


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