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Hotel vacanze: occhio alle “stelle” ingannevoli

19 Luglio 2012
Hotel vacanze: occhio alle “stelle” ingannevoli

Le cosiddette stelle accordate agli hotel spesso non corrispondono alle qualità che il consumatore spera di trovare nella struttura e, ancor più spesso, palesano evidenti discrepanze tra nord e sud d’Italia.

La ragione della non corrispondenza delle “stelle” degli hotel alla loro qualità è semplice: la classificazione della categoria dell’albero viene effettuata da commissioni regionali che, in quanto differenti da territorio a territorio, operano anche con diversi criteri di valutazione.

Per esempio, in Alto Adige i metri utilizzati nell’accordare le “stelle” sono più severi rispetto a quelli applicati in Calabria: con la conseguenza che un tre stelle altoatesino corrisponde al quattro stelle calabro.

Lo stesso discorso accade anche quando si va all’estero. In Europa, la Comunità europea non ha ancora adottato un criterio univoco per classificare gli hotel presenti sul territorio dell’Unione. Ciò, a maggior ragione, vale anche per quanto riguarda gli Stati extracomunitari.

Ma come vengono classificati in Italia gli hotel? In realtà l’estetica c’entra poco. A fare la differenza non sono tanto gli arredi, i quadri, le tovaglie, bensì una serie di servizi offerti: come la frequenza del cambio biancheria, orario di apertura della reception, aria condizionata, presenza dell’ascensore, divisa del personale, servizio internet.

L’elenco dei servizi valutati a parametro per la classificazione della struttura è stilata da ciascuna Regione in modo autonomo, con regolamento regionale. Le stelle vengono così accordate dalla Regione d’appartenenza dell’hotel e costituiscono la risultante di un dato di fatto oggettivo, non di un giudizio soggettivo.

Tali criteri, tuttavia, prendono in considerazione tutta una serie di dettagli ai quali spesso il consumatore non fa neanche caso ed a cui rinuncerebbe ben volentieri in cambio di un materasso senza “bernoccoli” o di una pittura meno squallida.

La seconda, non irrilevante, conseguenza è che un villaggio turistico, dove il numero di servizi è normalmente più elevato rispetto a un hotel dove si dorme soltanto, avrà anche un numero di stelle superiori.

La ristorazione non ha stelle. Le uniche stelle vengono date dalle guide Michelin, ma quello è un criterio privato, che segue tutt’altre regole (se di regole si vuol parlare).

 



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