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Truffa biglietto sul parabrezza: passaparola

20 Ottobre 2016
Truffa biglietto sul parabrezza: passaparola

Sembra un messaggio amichevole che punta ad una conciliazione, ma è una truffa. Ecco come si presenta.

Le truffe superano sempre l’immaginazione, ma questa della quale vi raccontiamo ha un sapore “old school”. Si tratta del caro vecchio biglietto lasciato sul parabrezza dell’auto per segnalare di avere avuto un danno dalla vostra auto.
Un espediente che quasi vuole andare incontro al presunto autore del danno, evitando di denunciare la cosa all’assicurazione, difatti, si propone con questa costatazione amichevole “differita” un modo pratico di rimettere a posto il danno.

Tutto ok, se non fosse che si tratta di una truffa, appunto.

Truffa del parabrezza: come si presenta

Il foglietto viene lasciato infilato tra il parabrezza e il tergicristalli. Al suo interno si trova generalmente una richiesta bonaria di risarcimento danni che recita di solito così: “Buongiorno, durante la manovra di parcheggio, ha danneggiato l’auto posteggiata davanti alla sua – (o “dietro alla sua”) – che è di mia proprietà“.

Si aggiungerà che i danni derivanti dall’urto sono chiaramente visibili e corrispondenti con il paraurti della vostra auto. E chiuderanno richiamando al vostro buon cuore con una frase del tipo “Ho ritirato la macchina dal carrozziere lunedì, quindi per cortesia, se ha un po’ di cuore, mi contatti al numero …“. Vi proporranno naturalmente un accordo che vi permette di evitare la denuncia all’assicurazione con ciò che ne consegue in termini di rialzo del premio RCA a vostro carico.
Non cascateci, è una truffa anche se molto ben congegnata. Addirittura pare che spesso l’escamotage venga rinforzato dalla presenza di una signora che dal vivo vi comunica la sua volontà di procedere alla denuncia qualora la richiesta lasciata sul foglietto non venisse soddisfatta.

Polizia e vigili conoscono il trucco

Per difendersi da questo fenomeno che pare si stia diffondendo a macchia d’olio nelle maggiori città italiane, consigliamo come sempre di rivolgersi alle autorità che ormai sono a conoscenza dello schema truffaldino.

Richiedere l’intervento della Polizia o dei Vigili permetterà a voi di mettere il truffatore davanti un potenziale pericolo di essere scoperto, dunque è certamente la scelta migliore.



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