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Students Act: non si pagano tasse sotto un determinato ISEE

22 Ottobre 2016 | Autore:
Students Act: non si pagano tasse sotto un determinato ISEE

Come funziona il nuovo progetto per facilitare la partecipazione all’istruzione superiore. Nasce lo Students Act e non si pagano più tasse universitarie.

Lo Students Act riduce o azzera i costi delle tasse universitarie. 

Con un suffisso che ormai dall’essere diritto di matrice anglosassone sta diventando sempre più comune anche nel nostro quotidiano la nuova riforma in vista per studenti universitari e ricercatori arriverà presto al clamore delle cronache come punta di diamante della nuova legge di stabilità.

Lo Student Act 2017 – per come preannunciato ad oggi – prevede numerose misure a favore di studenti e ricercatori, dalle borse di studio ai bonus di ricerca. Vediamo i primi dettagli, la no tax area per gli universitari.

Come funziona lo Students Act 2017

Sotto l’altisonante nome di students act 2017 si racchiudono una serie di norme che riformano le metodologie di concessioni di premialità e supporto a favore degli studenti e istituiscono alcune nuove misure che permettono ai più meritevoli di ottenere maggiori vantaggi nel loro percorso di studio.

Presentato nella legge di stabilità lo scorso 15 ottobre il complesso degli interventi ammonta a 50milioni di euro in più rispetto allo scorso anno e solo considerando quanto previsto per l’implementazione del diritto allo studio.

Vediamo di seguito uno dei principali interventi previsti.

No Tax area per gli universitari

Nello Students act 2017 si prevede un esonero dalle tasse di iscrizione all’università che si può ottenere quando si ha un ISEE inferiore a 13mila euro. Coloro i quali non superano tale soglia, dunque non pagheranno le tasse.

L’esenzione completa tuttavia viene concessa solo a fronte del raggiungimento di un certo numero di crediti universitari.

Anche chi supera i 13mila euro di ISEE ma non supera i 25mila euro potrà avere un’esenzione parziale, chi si trova in questa condizione pagherà difatti in base al reddito ed in base ad una percentuale della quota ISEE che eccede i 13mila euro.

La misura va nell’ottica del raggiungimento degli obiettivi Europa 2020 che richiedono all’Italia di implementare il livello di partecipazione dei giovani all’istruzione terziaria.



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