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Rottamazione cartelle Equitalia: sì a multe, ICI, IMU, TARES

21 Ottobre 2016
Rottamazione cartelle Equitalia: sì a multe, ICI, IMU, TARES

Sono rottamabili le multe, ma anche le tasse locali, Come e quando presentare domanda sulle infrazioni rilevate negli ultimi 15 anni. Dettagli e condizioni.

Il valzer dell’ammissibilità o meno di infrazioni stradali e IVA all’interno del decreto fiscale che rottama” le cartelle Equitalia pare si sia fermato, almeno per quanto riguarda le multe. Tuttavia ci sono delle regole da seguire e come si vedrà al termine dell’articolo alcune condizioni specifiche che variano su tutto il territorio nazionale. Ecco i dettagli.

Sono rottamabili le cartelle Equitalia che riguardano le multe?

La risposta alla domanda se siano o meno rottamabili, in linea di principio e in forza del futuro decreto fiscale, le cartelle Equitalia riguardanti le multe, sarà con tutta probabilità “sì”.

In particolare dovrebbe essere possibile rottamare le violazioni amministrative del Codice della Strada recapitate da Equitalia dal 2000 al 2015. Tuttavia ci sono due condizioni di cui tener conto:

  • sarà necessario seguire una precisa procedura in termini di tempistica della richiesta
  • sarà necessario che gli enti locali siano d’accordo.

Ecco i dettagli.

Rottamazione multe, come fare?

La richiesta deve avvenire ad opera del contribuente entro i 90 giorni dall’avvio della procedura. La domanda si effettuerà con tutta probabilità sul sito di Equitalia sul quale saranno anche indicate le modalità per il pagamento della parte restante dell’importo (ovvero quello relativo alla tassa o alla multa, più gli interessi legali).

I pagamenti stando a quanto si sa ad oggi, dovrebbero poter avvenire in un’unica soluzione o in tre rate. L’ultima rata non potrà andare oltre il dicembre 2017.

Per ulteriori dettagli consulta il nostro approfondimento Cartelle Equitalia rottamate: un esempio pratico.

Rottamazione multe. Non così semplice. 

Le multe possono essere rottamate solo ad alcune condizioni, tra inizialmente appariva il fatto che i Comuni abbiano espressamente deliberato l’adesione alla procedura.

La delibera di adesione va pubblicata sul sito internet istituzionale dell’ente creditore entro 30 giorni dalla pubblicazione della nuova norma. La stessa delibera degli enti locali dovrà essere inviata all’agente della riscossione nei successivi trenta giorni.

Pare che questa condizione sia stata da ultimo superata, proprio al momento del vaglio del decreto, vi terremo dunque aggiornati.

Ammesse a rottamazione anche IMU, TASI, TARES e ICI

Se da una parte la necessità di adesione alla procedura di “rottamazione cartelle Equitalia” implicherà approcci differenti su tutto il territorio nazionale, per altro verso si deve rilevare che l’adesione dell’ente pubblico locale permetterà la rottamazione anche di quelle cartelle relative alle imposte locali, dunque ICI, IMU, TASI, TARES e così via.



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