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Avvocati: iscrizione d’ufficio alla gestione separata Inps?

7 Dicembre 2016 | Autore:
Avvocati: iscrizione d’ufficio alla gestione separata Inps?

Illegittima l’iscrizione dell’avvocato alla Gestione separata Inps. 

L’Inps non può iscrivere d’ufficio l’avvocato alla gestione separata solo perché questi, non raggiungendo il livello minimo di reddito per l’iscrizione obbligatoria alla Cassa forense (disciplina ante riforma), ha versato i soli contributi integrativi tramite Modello 5.

È quanto affermato da una recente sentenza del Tribunale di Catanzaro [1].

È pur vero che la legge [2] prevede l’obbligo di iscrizione alla gestione separata Inps per tutti coloro che esercitano per professione abituale, ancorché non esclusiva, attività di lavoro autonomo. Tuttavia, per soggetti obbligati all’iscrizione alla gestione separata devono intendersi esclusivamente coloro che svolgono:

  • attività il cui esercizio non sia subordinato all’iscrizione ad appositi albi professionali,
  • o attività non soggette al versamento contributivo ad altri enti previdenziali.

Dunque, secondo il Tribunale di Catanzaro, l’iscrizione alla gestione separata ha carattere residuale, essendo obbligatoria solo per chi esercita una professione per la quale non sia obbligatoria l’iscrizione ad appositi albi, o per coloro che, pur se iscritti, svolgono un’attività non soggetta a versamento contributivo agli enti di previdenza per i liberi professionisti.

Gli avvocati erano assoggettati, in base al vecchio ordinamento della Cassa forense, al solo c.d. contributo integrativo, e non anche al contributo soggettivo, e non si può allora distinguere tra contribuzione soggettiva e contribuzione integrativa, tale per cui solo nel primo caso vi sarebbe esonero dalla iscrizione presso la Gestione Separata, ma non nel secondo [3].

La legge, facendo riferimento ad attività non soggetta a versamento contributivo:

  • non ha imposto alcuna specificazione, intendendo dunque solo quelle attività che sfuggono alla contribuzione;
  • non  ha posto alcuna distinzione circa la natura e la tipologia della contribuzione cui è assoggettato il reddito frutto di attività libero professionale, se a contribuzione soggettiva ovvero integrativa.

Dunque, l’assoggettamento comunque a contribuzione integrativa del reddito percepito dall’avvocato esclude l’iscrizione alla Gestione separata.


note

[1] Trib. Catanzaro, sent. n. 110 del 22.11.2016.

[2] Art. 2, c. 26,  L. n. 335/1995.

[3] Trib. L’Aquila, sent. n. 59/2016.


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