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Infortunio sul lavoro per fatto di terzo: datore di lavoro non responsabile

23 Maggio 2013


Infortunio sul lavoro per fatto di terzo: datore di lavoro non responsabile

> Business Pubblicato il 23 Maggio 2013



Il datore di lavoro non ha una responsabilità oggettiva per qualsiasi sinistro occorso al dipendente.

Se, mentre è al lavoro, il dipendente subisce un infortunio a causa di un illecito commesso da terzi, senza che il datore di lavoro ne abbia alcuna colpa, quest’ultimo non è tenuto a risarcirgli il danno biologico.

L’infortunio sul lavoro viene indennizzato dall’imprenditore salvo che questi dimostri di aver adottato ogni cautela per evitare il danno oppure che la lesione si è verificata per una causa a lui non imputabile.

Di conseguenza, se il danno è stato determinato dal fatto di un terzo, che costituisce un evento imprevedibile, e l’infortunato non riesce a dimostrare la colpa del datore in merito, alcun risarcimento è dovuto dall’azienda.

Lo ha ricordato la Cassazione che, con una recente sentenza [1], ha ritenuto non responsabile il datore di lavoro per le lesioni subite dal proprio dipendente mentre era alla guida dell’auto di servizio: in particolare, il lavoratore era stato aggredito da alcuni passanti.

Così, per esempio, anche in caso di rapina in banca, la responsabilità dell’istituto di credito scatta solo se, di fronte a ripetute denunce, il datore non provvede a installare adeguate misure di sicurezza.

La legge [2], dunque, non attribuisce al datore di lavoro una responsabilità oggettiva per qualsiasi causa di infortunio sul lavoro.

note

[1] Cass. sent. n. 12089 del 17.05.2013.

[2] Art. 2087 cod. civ.


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