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Lo sai che? Acquisti online: ho il diritto di ripensamento?

Lo sai che? Pubblicato il 16 dicembre 2016

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> Lo sai che? Pubblicato il 16 dicembre 2016

Il diritto di ripensamento o di recesso è la facoltà concessa al consumatore di poter recedere dal contratto senza il ricorrere di una giusta causa e ottenere la restituzione del prezzo pagato.  

Il diritto di ripensamento o di recesso è la facoltà concessa al consumatore di poter recedere dal contratto senza il ricorrere di una giusta causa e ottenere la restituzione del prezzo pagato.

Con lo sviluppo e l’utilizzo capillare dell’e-commerce, la questione è quanto mai attuale ed interessante. Capita oramai a tutti di fare acquisti di prodotti e servizi online e/o concludere contratti per telefono.

Cosa prevede la legge?

Il Codice del Consumo [1] ha introdotto, per il consumatore di prodotti e servizi acquistati a distanza (via internet, per telefono) o fuori dai locali commerciali (per strada, per posta, a domicilio), il diritto di revocare l’ordine o recedere unilateralmente dal contratto.

Tale diritto non esiste nel caso di vendita in negozio se non a discrezione del venditore, e si distingue da quello previsto dal codice civile dove il diritto di recesso – dunque di sciogliere il contratto – può essere esercitato solo in presenza del consenso di tutte le parti.

L’esercizio del diritto di ripensamento non è subordinato al ricorrere di una giusta causa e il consumatore, dunque, può farvi ricorso senza dover fornire alcuna giustificazione.

Il venditore, in sede di conclusione del contratto, è obbligato ad informare il consumatore dell’esistenza di tale diritto e a consentirgliene l’esercizio con la restituzione della somma pagata. In caso contrario è soggetto a sanzioni.

Entro quando e come esercitarlo?

Il diritto di recesso può essere esercitato entro dieci  lavorativi mediante l’invio di una comunicazione scritta alla sede del venditore, ovvero mediante telegramma, posta elettronica e fax, a condizione che sia confermato mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro le successive quarantotto ore.

Qualora il consumatore abbia ricevuto la consegna del bene, è tenuto a restituirlo o a metterlo a disposizione del venditore secondo le modalità ed i tempi previsti dal contratto.

Il termine per la restituzione del bene, le cui spese sono a carico dell’acquirente, non può comunque essere inferiore a dieci giorni lavorativi decorrenti dalla data del ricevimento.

Fanno eccezione alla regola del recesso alcune categorie di beni e servizi:

  • servizio già integralmente eseguito dal venditore;
  • beni deperibili o sigillati una volta aperti;
  • beni personalizzati e/o su misura;
  • giornali e riviste.

E se acquisto online da un’azienda straniera?

Il Codice del Consumo prevede che qualora il contratto sia regolato dalla legge di uno Stato membro dell’ Unione Europea, i diritti del consumatore residente in Italia, tra cui il predetto diritto di recesso, sono in ogni caso garantiti.

note

[1] D. Lgs. n. 206 del 6.09.2005.

Autore immagine Pixabay


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