Siae, verso la fine del monopolio

15 Dicembre 2016
Siae, verso la fine del monopolio

Via libera allo schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva europea sulla gestione dei diritti d’autore e alla concessione delle licenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali per l’uso online nel mercato interno.

Ci avviamo verso un mercato libero anche per quanto riguarda la gestione collettiva dei diritti d’autore su opere musicali e i diritti a essi connessi. I titolari dei diritti d’autore potranno liberamente scegliere l’organismo di gestione collettiva cui affidare la gestione dei propri diritti, non essendo più vincolati alla Siae che, attualmente, ha il “monopolio” (o meglio, l’esclusiva legale) su tale settore, essendo l’unico ente deputato alla gestione e riscossione dei proventi derivanti dallo sfruttamento economico delle opere musicali e letterarie altrui. Questo significa che, se l’autore non è iscritto alla Siae, non sarà quest’ultima a fare gli accertamenti e a pretendere il pagamento delle royalties in caso di un evento musicale.

È questa la novità contenuta nello schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva 2014/26/Ue relativo alla gestione dei diritti d’autore e alla concessione delle licenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali per l’uso online nel mercato interno. Il testo è stato approvato, proprio ieri, in via preliminare, dal Consiglio dei ministri.

Il decreto legislativo prevede poi un’equa distribuzione delle royalties, una struttura di governance idonea, una adeguata informativa sull’entità dei diritti spettanti e sulle detrazioni effettuate, accompagnate da una appropriata rendicontazione e dalla previsione di un termine uniforme per la distribuzione dei compensi ai titolari dei diritti

Potranno quindi nascere nuovi organismi di gestione collettiva dei diritti d’autore, non sussistendo più alcuna esclusiva a un unico ente.

Come evidenziato nelle pagine del quotidiano ItaliaOggi, l’amministratore dell’organismo dovrà adempiere i doveri impostigli dalla legge e dallo statuto con la diligenza richiesta dalla natura dell’incarico e dalle loro specifiche competenze. Egli dovrà gestire le attività secondo principi di sana e prudente amministrazione, nel rispetto delle procedure amministrative e contabili, nonché dei meccanismi di controllo interno previsti dallo statuto. L’amministratore non potrà assumere la qualità di socio illimitatamente responsabile in soggetti concorrenti, né esercitare un’attività concorrente per conto proprio o di terzi.


note

[1] Direttiva 2014/26/Ue


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