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Scontrini fiscali: ti piace vincere facile?

26 Ottobre 2016 | Autore:
Scontrini fiscali: ti piace vincere facile?

Ecco la lotteria per gli scontrini, si combatte l’evasione facendo leva sul (secondo) vizio degli italiani, un’opinione. 

Se non fosse tragico ci sarebbe da ridere, perchè il fatto che per combattere l’evasione fiscale, “vizietto” tipicamente italiano, si debba attivare una seconda leva, quella del gioco d’azzardo, è quanto meno singolare. Eppure non così tanto, perchè si tratta di un escamotage già conosciuto in Europa e che manco a dirlo ha dato i suoi frutti.

Vediamo come funziona.

Lotteria anti-evasione: scontrini fiscali vincenti

Per convincere il negoziante a farti lo scontrino (come se davvero fosse questo, permettetemelo, il problema dell’evasione fiscale italiana), il Viceministro Casero ha annunciato il lancio di una lotteria sperimentale che dal 2017 prevedrà un’estrazione mensile.

Per partecipare all’estrazione sarà sufficiente un codice riportato sullo scontrino. Il sistema comprende anche una sorta di compliance figurata, perchè una parte della vincita andrebbe anche al proprietario del negozio che ha emesso il titolo fiscale.

Dove si trova il codice dello scontrino per la lotteria?

Lo scontrino elettronico nelle parole di Casero “funzionerà un po’ come adesso in farmacia: quando compri qualcosa dai il tuo codice fiscale alla cassa e lo scontrino viene comunicato direttamente all’Agenzia delle Entrate – non dovremo conservare più nulla. Ogni contribuente avrà accesso a un file dove saranno registrati gli acquisti e i relativi codici per partecipare alla lotteria. Si avrà un codice non per ogni acquisto ma per ogni tot di euro spesi. Non abbiamo ancora deciso quanto”.

Ma allora mi chiedo (e se ne avessi l’opportunità chiederei al Viceministro), se esiste la possibilità materiale di sperimentare l’invio telematico e automatico dei dati all’Agenzia delle entrate dei titoli fiscali, ai fini di verificare una vincita, non sarà forse anche utile sperimentare la possibilità di applicare la deducibilità totale delle spese dai redditi (senza la necessità – per di più – di conservare tutti gli scontrini, come giustamente Lei sottolinea)? Forse anche questo aumenterebbe la compliance di commercianti e contribuenti, e sarebbe una misura – anche questa ampiamente utilizzata, ad esempio negli Stati Uniti, per citare un caso classico –  prevedibilmente efficace in termini di ritorno fiscale.

Ricevute deducibili a fine anno: estratte a sorte

E il Viceministro una risposta a questo mio dubbio la ha data nella sua intervista, perchè le novità fiscali non finiscono con la lotteria dello scontrino: a fine anno alcune tipologie di ricevute, anche queste estratte, saranno deducibili dal reddito, dice Casero, per la precisione “Si deciderà di consentire la detrazione per spese che oggi non sono detraibili. Quelle per l’idraulico, dico per dire, oppure per l’avvocato. I cittadini saranno incentivati a chiedere tutte le fatture e le ricevute, perché solo alla fine di ogni anno sapranno quali potranno detrarre davvero“.

Sull’efficacia della scelta di lasciare detrarre “Alcune tipologie di spesa”, o “Alcune ricevute” ho i miei dubbi. Sul modo di darne comunicazione i dubbi aumentano.

Lotterie per il Fisco, una scelta facile e spendibile

Lasciatemi dire in conclusione e per guardare alla realtà attuale che se da una parte è evidente che il nostro Paese, e forse l’intera UE, hanno bisogno di un percorso di riforma fiscale radicale, d’altra parte è innegabile che il lancio di una lotteria è più efficace nel “breve periodo”:

  • è scenografico, perchè fa parlare e prende il clamore delle cronache (ivi compresa la presente, naturalmente);
  • è squisitamente “italiano” perché strizza l’occhio al vizio in maniera bonaria, tentando di ricavarci su qualcosa;
  • è più facilmente programmabile a bilancio, perchè gli importi sono decisamente più bassi e dunque prevedibili (anche se con l’estrazione “a sorpresa” delle tipologie di spesa detraibili questo sarà tutto da vedere).

Ora tutto sta a capire se questa sia una strategia vincente in termini di ritorno economico e di crescita del Paese.

E qui non si tratta di sorte, gratta e vinci ed estrazioni, ma di numeri e lavoro, volumi d’affari e servizi sociali e di previdenza… in definitiva della vita degli italiani.

Quanto meno sulla comunicazione di questi percorsi sarebbe, a mio modesto modo di vedere, tenere una linea retta e seria. Ma è la mia opinione e me ne assumo tutto il peso.


note

Autore immagine: Pixabay.com


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