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Come si rendiconta il 5XMille? La guida

26 Ottobre 2016 | Autore:
Come si rendiconta il 5XMille? La guida

Chi beneficia del 5Xmille è tenuto a fare una rendicontazione dettagliata.Ecco come fare per non incorrere in sanzioni.

I beneficiari del 5 per mille, devono dimostrare in maniera dettagliata come sono state spese le somme percepite attraverso la redazione di un apposito rendiconto.

Tale rendiconto deve  essere presentato entro un anno dalla percezione dei contributi, ecco dunque i dettagli.

5XMille: quali somme sono soggette a rendicontazione

L’obbligo per chi percepisce il 5XMille di effettuare una rendicontazione di dettaglio, nasce nel 2007 (con la Finanziaria del 2008 [1]), di conseguenza sono obbligate alla presentazione di rendiconti annuali gli enti del terzo settore che hanno potuto percepire a partire dal 2008 i contributi relativi al 5XMille (che derivano dunque dalle dichiarazioni dei redditi dei contribuenti relative all’anno fiscale 2007).

Chi è obbligato all’invio del rendiconto?

Tutti gli enti che percepiscono finanziamenti dal 5Xmille sono obbligati al rendiconto, ma solo in alcuni casi tale rendiconto deve essere trasmesso al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

In particolare solo gli enti che hanno percepito per il 2008 una cifra maggiore di 15mila euro e per gli anni successivi una cifra maggiore di 20mila euro dovranno inviarne specifica copia, correlata di documenti di supporto, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo:

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – D.G. per il Terzo Settore e le Formazioni Sociali – Divisione I
Via Fornovo n.8 – 00192 Roma.

Come specificato dalle linee guida ministeriali, nella busta sarà necessario inserire la dicitura “Rendiconto 5 per mille dell’IRPEF”.

Il modello del modulo di rendiconto è allegato a questo articolo nella sezione in pratica. 

Cosa va allegato al rendiconto del 5xmille?

Mentre i giustificativi di spesa nella maggior parte dei casi dovranno essere mantenuti in originale presso la sede del beneficiario (a meno di esplicita richiesta all0interno del modulo di rendiconto), devono essere allegati invece al modulo stesso la copia di un valido documento di identità dello stesso rappresentante legale e di una relazione descrittiva, destinata ad illustrare nel dettaglio la destinazione della quota ricevuta e gli interventi realizzati, indicandone il costo per ciascuna delle principali voci di spesa.

Entro quando va inviato il rendiconto del 5XMille?

Come accennato in apertura è fatto obbligo agli enti percettori di finanziamenti derivanti dal 5xmille di elaborare (e ove necessario trasmettere) il rendiconto entro i dodici mesi successivi alla data di percezione delle somme spettanti.

In particolare la trasmissione del rendiconto e degli eventuali allegati deve avvenire nei 30 giorni successivi al compimento dei 12 mesi di riscossione dell’importo.

Come annullare i documenti di spesa? 

Perchè sia chiaro come il 5xmille viene utilizzato dal beneficiario e onde evitare che la medesima spesa possa essere finanziata due volte da fonti di finanziamento differenti, nell’originale della ricevuta relativa alla spesa pagata attraverso il contributo del 5xmille, si deve apporre un “annullamento” ovvero una dicitura che espliciti che quell’importo è una “Spesa sostenuta con la quota del 5xmille IRPEF percepita nell’anno…

Per quanto tempo è necessario conservare i documenti di spesa del 5xmille?

Rendiconti e allegati devono essere mantenuti, assieme alle ricevute di spesa annullate, per almeno 10 anni presso la sede legale del beneficiario (ove la sede di mantenimento della documentazione cambi, sarà necessario darne comunicazione al ministero).


01| Scarica il modulo per il rendiconto del 5xmille.

note

[1] L. 244/2007, art. 3 c. 6.


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