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Il Commissario straordinario del Governo

16 Dicembre 2016 | Autore:
Il Commissario straordinario del Governo

Il Governo e la Costituzione: attribuzioni e poteri del Commissario Straordinario. Il Commissario realizza obiettivi determinati in relazione a programmi o indirizzi deliberati dal Parlamento o dal Consiglio dei Ministri, oppure fa fronte a particolari e temporanee esigenze di coordinamento.

Il Commissario straordinario

Il Commissario straordinario del Governo è organo eventuale, di natura speciale e a competenza settorialmente definita. Può, infatti, essere nominato solo per realizzare obiettivi determinati in relazione a programmi o indirizzi deliberati dal Parlamento o dal Consiglio dei Ministri, oppure per far fronte a particolari e temporanee esigenze di coordinamento meramente operativo fra amministrazioni statali. Poiché, però, in queste sue funzioni può essere chiamato ad influire in modo rilevante sulle attività della pubblica amministrazione, la sua nomina è prevista con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri. Ed è proprio il decreto a fissare compiti, mezzi e personale concessi nonché la durata dell’ufficio.

Per garantire adeguata pubblicità alla nomina, di essa è data comunicazione al Parlamento e notizia sulla Gazzetta Ufficiale (come previsto anche per i provvedimenti relativi ai Ministri senza portafoglio e ai Sottosegretari). Sull’attività del Commissario, inoltre, riferisce al Parlamento il Presidente del Consiglio o un Ministro da lui delegato, consentendo in tal modo l’espletamento dell’attività ispettiva delle Camere.

Il Commissario straordinario recupera la figura dell’Alto Commissario, utilizzato in passato per far fronte a particolari esigenze di carattere temporaneo, come nel caso dell’Alto Commissario per la lotta alla contraffazione, costituito dalla L. 14 maggio 2005, n. 80 e poi soppresso dal D.L. 25 giugno 2008, n. 112, conv. con modif. in L. 6 agosto 2008, n. 133.



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