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Invalidi: plichi postali dell’INPS anonimi per tutelare la privacy

17 agosto 2012


Invalidi: plichi postali dell’INPS anonimi per tutelare la privacy

> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 agosto 2012



Privacy sulla documentazione sanitaria: l’Inps non deve riportare sui plichi postali dati dai quali si possa evincere la condizione di salute dei destinatari.

Sulle buste utilizzate dall’Inps per l’invio di documentazione sanitaria non deve essere riportata alcuna indicazione che possa rivelare, anche indirettamente, lo stato di salute dei destinatari.

Lo ha chiarito il Garante della Privacy, intervenuto a seguito della segnalazione di un cittadino che si era visto recapitare, da una filiale dell’Istituto di previdenza, il verbale di accertamento dell’invalidità civile all’interno di un plico sul quale era stampato un timbro con dettagli che rendevano esplicita la sua condizione.

L’Autorità ha ricordato che la normativa in materia di protezione dei dati personali prevede che i plichi postali non devono recare, sulla parte esterna, segni o indicazioni tali da consentire a soggetti estranei di desumere il contenuto delle comunicazioni o degli atti in essi inseriti e dalle quali possano evincersi, anche indirettamente, informazioni idonee a rivelare lo stato di salute del destinatario.

Dopo l’intervento del Garante, l’ente previdenziale ha provveduto a modificare le sue procedure e ha disposto che sulle buste utilizzate per l’invio di documentazione sanitaria sia apposto unicamente il timbro della filiale Inps mittente, senza alcuna altra formula o indicazione di dettaglio.

 


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