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Modifica delle tabelle millesimali: basta la maggioranza qualificata

24 Agosto 2012
Modifica delle tabelle millesimali: basta la maggioranza qualificata

Per la  modifica delle tabelle millesimali è sufficiente la maggioranza qualificata e non l’unanimità dei condomini.

Per l’approvazione o la modifica delle tabelle millesimali non è necessaria l’unanimità dei condomini, ma è sufficiente la maggioranza qualificata prevista dall’art. 1136, comma 2 c.c. ossia:

– per la validità della costituzione dell’assemblea è necessaria la presenza di tanti condomini che rappresentino i due terzi del valore dell’intero edificio e i due terzi dei partecipanti al condominio.

– per la validità del voto è poi necessario un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio.

Lo ha stabilito la Cassazione a Sezioni Unite [1], modificando un consolidato orientamento precedente che invece richiedeva l’unanimità dei condomini.

La stessa regola vale anche per le modifiche e/o l’approvazione del regolamento di condominio.

Diverse maggioranze possono però essere previste nel regolamento condominiale a carattere contrattuale.

I valori dei millesimi possono essere corretti, anche nell’interesse di un solo condomino, se sussistono due condizioni:

1) se risulta che sono conseguenza di un errore

2) oppure se è notevolmente alterato il rapporto originario tra tali valori in conseguenza di mutate condizioni di una parte dell’edificio, sopraelevazione di nuovi piani, espropriazione parziale o innovazioni di vasta portata.

In caso di mancato accordo in assemblea sulla revisione delle tabelle, è facoltà di ogni condomino agire in giudizio per richiederne la rettifica al Tribunale. Il giudice nominerà una consulente tecnico d’ufficio per valutare se sussistono i lamentati errori, per poi procedere d’imperio alla modifica.

 

 


note

[1] Cass. sent. n. 28477 del 9 agosto 2010.

[2] Cass. sent. n. 3001/2010.


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