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Acqua: quota “sociale” garantita anche a chi non paga

31 Ottobre 2016
Acqua: quota “sociale” garantita anche a chi non paga

Anche i morosi avranno diritto all’acqua, chi non può pagare le bollette avrà diritto ad un minimo garantito. Ecco come funziona. 

Si tratta del Decreto sul “bonus Acqua“, pubblicato sulla gazzetta ufficiale nei giorni scorsi, prevede che essendo l’acqua bene essenziale esso non possa essere soggetto a sequestro totale, di conseguenza che anche in caso di morosità le famiglie più povere che non sono in grado di pagare debbano avere una quota minima di litri garantita per ogni giorno e per ogni membro del nucleo familiare.

Si tratta insomma di una “quota sociale” per chi, tra le tante bollette e imposte, non ce la fa a pagare. Ma non finisce qui perchè il decreto prevede anche un minimo garantito e un procedimento specifico per la messa in mora. Ecco i dettagli.

Chi rientra nella fascia protetta del bonus acqua?

Per rientrare nella fascia protetta all’interno della quale non è possibile subire un taglio ai servizi, si deve possedere un  indicatore Isee non superiore a 7.500 euro.

L’indicatore può arrivare a un massimo di 20mila euro per le famiglie con più di tre figli a carico.

Il minimo garantito è stabilito, in linea con quanto previsto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità” in 50 litri a giorno per persona.

Non solo famiglie disagiate, ecco il minimo sociale

Il decreto stabilisce inoltre che oltre alla quota gratuita per le famiglie in difficoltà, si debba prevedere – per tutti gli utenti – anche un accesso ad un minimo vitale a tariffa agevolata.

Mentre gli utenti morosi rientranti nelle fasce protette saranno individuati dall’Autorità per l’Energia e saranno una platea di circa 5milioni di utenti, la tariffa sociale relativa al minimo garantito è invece un provvedimento di portata generale, per il quale si attendono ancora i dettagli operativi, su cui vi terremo come sempre aggiornati.

Morosi abbienti: sospensione della fornitura

Il decreto, si badi bene, non ha per effetto l’annullamento dei processi di sospensione della fornitura. La sospensione difatti continuerà ad essere possibile per le famiglie non rientranti nella fascia protetta e morose. Tuttavia, perchè ciò accada, l’importo delle fatture non pagate sarà complessivamente superiore al corrispettivo annuo relativo al volume della fascia agevolata stabilita all’Autorità.

Infine si introduce un’ulteriore salvaguardia, sarà difatti possibile sospendere la fornitura solo dopo che gli utenti avranno ricevuto una regolare messa in mora e solo nel caso in cui il deposito cauzionale, qualora versato, non sia sufficiente a coprire il debito.

Bonus acqua: quando entra in fase operativa?

L’operatività del provvedimento dipende ora dall’Autorità per l’Energia che dovrà emanare le specifiche direttive relative al contenimento della morosità, alle modalità di fatturazione e alla gestione delle controversie. Si prevede che l’operatività piena della misura si verifichi all’inizio del nuovo anno. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.



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