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Furto: non c’è arresto in flagranza se il ladro viene trovato per caso

31 Luglio 2012
Furto: non c’è arresto in flagranza se il ladro viene trovato per caso

 Se si trova casualmente il ladro, poche ore dopo il furto, con la refurtiva addosso non lo si può arrestare in flagranza: per aversi arresto in flagranza di reato è necessaria la continuità tra l’inizio delle ricerche (poste in essere dalla polizia) e l’arresto stesso, cioè non ci devono essere interruzioni nell’inseguimento.

Una recente sentenza della Cassazione [1] farà storcere il naso a quanti, avendo subito un furto, dopo qualche ora abbiano casualmente incontrato e riconosciuto il ladro con la refurtiva addosso (un orologio, un paio di scarpe rubate in una palestra, un cellulare): in questi casi, il rapinatore non può essere arrestato contestualmente dalle autorità perché manca la flagranza di reato.

Non serve a nulla riconoscere, senza ombra di dubbio, il reo e fornire ai carabinieri la prova della proprietà sui beni di cui il malvivente si è impossessato: per aversi arresto in flagranza è necessaria infatti la continuità tra l’inizio delle ricerche (poste in essere dalla polizia) e l’arresto stesso. In altre parole, non ci devono essere interruzioni nell’inseguimento.

La forza pubblica infatti può eseguire un arresto in (quasi) flagranza solo subito dopo il reato [2]. È consentito anche “un breve intervallo”, necessario alle autorità per giungere sul luogo del delitto, acquisire notizie utili e iniziare le ricerche. L’importante è che non vi sia una cesura nella conseguenzialità tra fuga e inseguimento. Dunque, così come nel caso di specie deciso dalla Corte, non può esservi arresto in “quasi flagranza” nel caso in cui sia cessata la fuga o terminato l’inseguimento.

 


note

[1] Cass. sent. n. 25496 del 28.06.2012.

[2] Art. 382: Stato di flagranza. “1. È  in stato di flagranza chi viene colto nell’atto di commettere il reato ovvero chi, subito dopo il reato, è inseguito dalla polizia giudiziaria, dalla persona offesa o da altre persone ovvero è sorpreso con cose o tracce dalle quali appaia che egli abbia commesso il reato immediatamente prima.

2. Nel reato permanente lo stato di flagranza dura fino a quando non è cessata la permanenza”.


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