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Rinuncia al credito: donare denaro evitando contestazioni di eredi

19 Dicembre 2016
Rinuncia al credito: donare denaro evitando contestazioni di eredi

Mi è stata prestata da un parente una cifra, ma ora questi non la vuole più indietro; per evitare sia il notaio, sia che, alla morte del donante, gli eredi possano crearmi dei problemi, come posso fare?

Una possibile soluzione è quella di conferire, al beneficiario della donazione, un legato. In particolare, si tratta del legato di liberazione di debito. In pratica, il donante deve redigere, nel proprio testamento, una disposizione in favore del donatario con cui lo libera dal debito che questi aveva nei suoi confronti. Si tratta di una remissione di debito disposta per testamento o, per dirla in altri termini, un atto di rinuncia al proprio credito.

Il legato di liberazione di debito può essere sia relativo ad un debito che il legatario ha nei confronti del soggetto testatore, sia nei confronti di uno degli eredi o di un terzo: in tale caso l’erede onerato dovrà rinunciare al credito vantato nei confronti del legatario, oppure attivarsi per estinguere il debito del legatario presso il terzo.

 

Il legato si acquista automaticamente senza bisogno di accettazione, salva la facoltà di rinunziare.

Cos’è il legato?

Colui che scrive il testamento può istituire uno o più legati, cioè attribuire beni o diritti determinati a determinati soggetti, senza che questi si considerino eredi. L’erede è infatti colui che diventa titolare solo di una quota indivisa del patrimonio del defunto, mentre invece il legatario è colui che acquista beni determinati. Facciamo un esempio. Un padre lascia tre figli e un patrimonio costituito da tre case. Egli può decidere di riconoscere la proprietà di una delle tre case a un amico che si è occupato di lui negli ultimi anni. Il resto del suo patrimonio spetterà agli eredi, nei limiti del 33% ciascuno; quindi, gli eredi non acquistano parti determinate degli immobili, ma solo una comproprietà fino a quando, almeno, gli immobili non saranno divisi in natura o, dovendo essere venduti, verrà spartita la somma così ricavata.

Quando oggetto del legato è la proprietà di una cosa determinata o altro diritto appartenente al testatore, la proprietà o il diritto si trasmette dal testatore al legatario al momento della morte del testatore.

Il testatore può porre la prestazione del legato a carico degli eredi oppure a carico di uno o più legatari. Quando il testatore non ha disposto, alla prestazione sono tenuti gli eredi. Che significa? Per rimanere nell’ambito dell’esempio di poc’anzi, immaginiamo che uno degli eredi sia creditore di un amico del testatore; ebbene quest’ultimo può imporre all’erede di rinunciare al proprio credito in favore del terzo debitore.


note

Autore immagine: 123rf com


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