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Farmaci: classificazione, prescrizione, acquisto

20 Gennaio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 Gennaio 2017



Facciamo chiarezza sui farmaci: conoscere che tipo di medicinale si sta acquistando è importante per evitare errori in farmacia e per assumerlo senza rischi.

 

 

 

Farmaci: classificazione

Il ministero della Salute ogni anno predispone il cosiddetto prontuario terapeutico, cioè l’elenco ufficiale di tutti farmaci ammessi in Italia, distinti in due categorie fondamentali:

  • Fascia A: sono tutti i farmaci prescrivibili a carico del Sistema Sanitario Nazionale (Ssn). Per questo motivo, possono essere prescritti esclusivamente da medici di base convenzionati con esso o da medici di guardia medica, pronto soccorso, specialisti ambulatoriali o medici ospedalieri (a seconda delle diverse disposizioni delle leggi regionali). La spesa è a totale carico dello Stato, salvo una compartecipazione da parte del paziente, differente a seconda della regione di appartenenza. Perché siano gratuiti, tali farmaci devono essere prescritti sugli appositi moduli regionali, le cosiddette ricette rosse, utilizzabili solo nell’ambito del territorio regionale in ogni farmacia convenzionata pubblica o privata;
  • Fascia C: sono i farmaci a totale carico del cittadino che curano patologie di lieve entità o, comunque, non considerati essenziali o salvavita. All’interno di questa categoria, è stata creata la classe C-bis che comprende i farmaci di automedicazione, anch’essi a totale carico del cittadino;
  • per completezza di esposizione, occorre segnalare anche la Fascia H che comprende i farmaci che, per caratteristiche farmacologiche, per modalità di somministrazione, per innovatività o per altri motivi di salute pubblica sono dispensabili negli ospedali (o per conto di questi nelle farmacie) o somministrabili negli ambulatori specialistici.

A loro volta, essi, indipendentemente dalla fascia, si distinguono in due categorie:

  • farmaci con obbligo di ricetta medica: essi possono essere prescritti esclusivamente da medici laureati in medicina generale o specialisti, sia utilizzando una ricetta del proprio ricettario personale (bianca) sia insieme ad altri farmaci su ricettario rosso regionale, specificando che la classe di appartenenza è la C;
  • farmaci per automedicazione che si distinguono in: – Otc (Over The Counter o farmaci sintomatici), i cosiddetti “farmaci da banco” per i quali è consentita la pubblicità diretta ai consumatori, previa autorizzazione ministeriale (ad esempio, gli antiinfluenzali); – Sop (Senza Obbligo di Prescrizione), per i quali non è consentita pubblicità diretta al pubblico. Entrambe queste categorie sono acquistabili senza ricetta medica, su impulso proprio o su consiglio del farmacista.

Farmaci: prescrizione e ricetta

Come anticipato, i farmaci di fascia A devono essere necessariamente prescritti da un medico sull’apposito ricettario regionale (ricetta rossa) che deve obbligatoriamente riportare:

  • codice fiscale dell’assistito (eventualmente nome e cognome);
  • eventuali esenzioni;
  • tipo di prescrizione;
  • data di prescrizione;
  • timbro con codice regionale e firma del medico.

La ricetta ha durata di un mese dal giorno di compilazione.

I farmaci di fascia C possono essere prescritti su moduli personali del medico riportando gli estremi per il suo riconoscimento (timbro e firma), la data di prescrizione e la prescrizione. Il nominativo del paziente, invece, è obbligatorio solo per i farmaci che richiedono la ricetta non ripetibile (che non può, cioè, essere usata più volte).

A tal proposito, la ricetta bianca, a seconda del farmaco prescritto può essere:

  • ripetibile: l’utente può utilizzarla fino a cinque volte in tre mesi. Il farmacista appone il timbro e il prezzo praticato ad ogni consegna di farmaco e la restituisce all’utente. È valida tre mesi dalla data di prescrizione;
  • non ripetibile: l’utente può accedere una sola volta al farmaco e il farmacista è tenuto a ritirare la ricetta al momento della consegna del farmaco. È valida un mese dalla data di prescrizione.

Farmaci: foglietto illustrativo

Il foglietto illustrativo è indispensabile per  un uso corretto del farmaco. A differenza di quanto molti pensano, infatti, non è solo un riassunto delle sue caratteristiche.

All’inizio viene indicato quale principio attivo contiene il farmaco e in quale quantità. A seguire, l’elenco degli altri ingredienti che sono serviti alla sua preparazione e le informazioni sulla forma farmaceutica, su come agisce il farmaco e sulla classe di appartenenza.

Sono, poi, riportate le “precauzioni prima dell’uso” e le “avvertenze speciali” che indicano se può non essere adatto al paziente per qualche ragione, per esempio perché è allergico alle sostanze che contiene.

Le “istruzioni per l’uso” indicano in che modo va preso il farmaco: per esempio, se lontano dai pasti o “preferibilmente a stomaco pieno”. In alcuni casi, sono previste cautele particolari in relazione a determinate categorie di malati, per esempio agli anziani.

La parte sulle “interazioni con altri farmaci” segnala che il farmaco potrebbe avere effetti potenzialmente pericolosi se preso con altre medicine. Questa sezione è importante, in particolare, per chi segue cure specifiche che necessitano, prima di prendere un altro farmaco, di una lettura attenta di questa parte del foglietto.

La lettura della lista degli “effetti indesiderati” è, da sempre, molto discussa: gli stessi medici di base la sconsigliano perché, a differenza di quello che si pensa, vengono riportati tutti gli effetti indesiderati che sono emersi nel corso del tempo, dai più frequenti a quelli molto rari. Ma la maggior parte di quelli in elenco, proprio perché rari, non si verificano.

Le “controindicazioni” precisano chi o in caso di quali malattie non si deve prendere il farmaco, cosa fare in caso di sovradosaggio o se si è dimenticato di assumere il prodotto, le modalità di conservazione.

Farmaci: conviene comprarli via internet?

La vendita dei farmaci via internet: ha diversi vantaggi: si risparmia, si può comprare 24 ore su 24, 7 giorni su 7, l’acquisto arriva direttamente a casa, la ricetta può essere trasmessa via fax o via computer.

Addirittura, alcuni siti come Drugstore.com, offrono anche un medico in linea pronto a preparare una ricetta e a distribuire il farmaco alla farmacia più vicina.

Naturalmente, bisogna sempre verificare l’affidabilità dei siti.

Farmaci: scadenza

Le molecole dei farmaci possono alterarsi nel tempo. Ecco perché quando compriamo un farmaco è bene conoscere le modalità più indicate su come conservarlo, chiedendo al farmacista o guardando all’esterno della scatola. Inoltre, prima di usare il farmaco è bene controllare che non sia scaduto. Ad ogni modo, sottolineiamo che un farmaco scaduto o conservato male non è un veleno, è solo meno efficace e l’efficacia diminuisce sempre di più quanto più tempo è passato dalla data di scadenza e quanto più è stato conservato in condizioni non idonee.

In tutti i casi, è consigliabile comprarne una confezione nuova ed eliminare la vecchia, gettandola negli appositi contenitori presenti in genere vicino alle farmacie.


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