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Se mi regalano un drone posso volare senza licenza?

20 gennaio 2017 | Autore:


> Tech Pubblicato il 20 gennaio 2017



Si fa presto a dire: «Regalatemi un drone!». Ma un volta comprato, si può usarlo senza particolari accorgimenti? Dipende! Ecco come e dove usare un drone giocattolo.

 

Droni: se fino a qualche tempo fa erano visti come aggeggi altamente tecnologici da usare per scopi scientifici o, comunque, lavorativi, oggi la prospettiva è cambiata. Queste macchine non servono più solo per rilievi archeologici, riprese aeree, sorveglianza e analisi del suolo, ma si prospetta un futuro prossimo in cui impiegarli come corrieri per merci e per il trasporto di piccole cose. Anche perché questi piccoli aeromobili tecnologicamente molto avanzati offrono diverse modalità di controllo, dai classici telecomandi, fino agli smartphone e ai tablet di ultima generazione da utilizzare anche in remoto.

Molti di noi, per questo Natale, ne avranno sicuramente trovato uno sotto l’albero. È uno dei regali più gettonati ultimamente: ciò non toglie, però, che anche i droni giocattolo, pur non necessitando si particolari licenze di guida, sono veri e propri velivoli che occupano lo spazio aereo. Per questo, l’Enac, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, ha dato alcune istruzioni per garantire le norme di sicurezza.

Droni giocattolo: serve un patentino?

Per quanto possa essere divertente giocare con un drone, se usato male può causare danni notevoli.

Molti si chiedono se anche per i droni giocattolo occorra un patentino: la risposta è no. Non occorre nessun patentino o qualche forma di certificazione. Non serve neppure un’assicurazione, anche se – lo ricordiamo per completezza – un’assicurazione amatoriale costa pochissimo: con 15 euro all’anno si vola sereni.

Droni giocattolo: come usarli?

Ma cosa si può fare con un drone? Le potenzialità di questi congegni sono davvero tante: si possono fare riprese private e postarle sui social.

Si può anche volare negli spazi pubblici, purché adatti: non in città o sulla gente o nei giardini pubblici. Consentito anche il volo automatico guidato dal Gps, ma sotto l’occhio vigile del pilota (per esempio non può andare dietro alberi o altri ostacoli che ce lo nascondano alla vista). Il fatto che essi abbiano a bordo Gps e sensori per il volo automatico fa sì che siano in linea con le regole dell’aeromodellismo ma ciò non toglie che il pilota deve essere messo nelle condizioni di poter prendere in ogni momento il pilotaggio manuale del suo drone.

Droni giocattolo: dove usarli?

Se i droni vengono utilizzati per motivi ricreativi, possono essere fatti volare di giorno in contatto visivo diretto al massimo a 200 metri (per avere una idea della distanza, un campo di calcio è lungo circa 100 metri) di distanza e ad una altezza massima di 70 metri (orientativamente l’altezza di un palazzo di 15 piani).

Occorre sempre verificare prima se nel luogo in cui ci troviamo non viga qualche divieto: ad esempio, è assolutamente vietato far volare un drone a meno di 5 kilometri da un aeroporto e in tutte le altre zone reperibili sul sito dell’Enav (ad esempio, il centro di Roma).

Buon senso suggerisce di:

  • scegliere spazi aperti senza alberi, distanti da persone e strade,
  • evitare di volare vicino a spazi recintati: se il drone si impiglia in qualche ostacolo del genere, il recupero potrebbe essere problematico,
  • non volare quando ci sono raffiche di vento per evitare che il drone si allontani dalla nostra vista,
  • evitare le zone dove ci sono grossi ripetitori Tv o dove le interferenze potrebbero farci perdere il controllo del nostro mezzo.

Droni giocattolo: quanto sono grandi?

Non c’è una dimensione massima di riferimento: un drone non superiore a 300 grammi con velocità che normalmente arriva a 60 km/h può essere considerato, per le energie in gioco, inoffensivo. Più problematica la questione oltre i 2 kili perché, in caso di impatto, si potrebbero arrecare lesioni, senza una adeguata capacità di pilotaggio che può essere acquisita o tramite un allenamento con un drone inoffensivo o – meglio – presso una scuola.

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2 Commenti

  1. L’utilizzo di un drone (sopra o sotto i 300 grammi) per riprese in ambienti montani non popolati con lo scopo di realizzare documentari divulgativi (associazione sostanzialmente di volontariato, speleo CAI) richiede l’acquisizione del patentino? Fermo restando il rispetto di tutte le norme di sicurezza sugli spazi aerei.
    Grazie.

  2. Da quel che so ci va il patentino o comunque bisogna ottenere un permesso se lo si adopera nei parchi protetti.
    Tutte queste limitazione, comunque, le trovo veramente assurde. Dovrebbero semplicemente verificare se l’operatore lo sta manovrando correttamente. Il patentino significa che si è bravi, certo, ma non c’è la piena certezza, si pensi alle patenti automobilistiche.. fossero tutti bravi non ci sarebbero incidenti e invece..
    Penso che basti il buon senso: non sorvolare sconosciuti, non utilizzarlo quando c’è vento, evitare spazi stretti, ecc.

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