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Lo sai che? Scuola, contratti a termine massimo di 36 mesi

Lo sai che? Pubblicato il 30 dicembre 2016

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> Lo sai che? Pubblicato il 30 dicembre 2016

Lotta al precariato, la Cassazione riconosce il diritto al risarcimento per gli insegnanti supplenti inseriti all’occorrenza che hanno subito la reiterazione del contratto a tempo determinato.

Si conferma l’indirizzo della giurisprudenza della Cassazione di ritenere illegittimi i contratti a termine, nel comparto scuola, reiterati per oltre 36 mesi. Con una sentenza appena pubblicata [1], la Corte scende nuovamente in soccorso degli insegnanti precari e ammonisce: è abusiva la reiterazione protratta dei contratti a termine oltre il limite di 36 mesi e finalizzata a coprire i posti vacanti nella pianta organica.

Per gli insegnanti “tappabuco”, però, non c’è altro rimedio del risarcimento del danno, non essendo prevista – nell’ambito del pubblico impiego – la stabilizzazione su ordine del giudice (diversamente equivarrebbe a eludere la norma costituzionale che impone l’assunzione nella P.A. dietro pubblico concorso). Insomma, il precario resta precario, ma almeno con il risarcimento, risarcimento che – sempre la Cassazione – ha detto che ammonta tra 2,5 e 12 mensilità, a seconda di quante volte è stato reiterato il contratto a termine.

Leggi anche Precariato a scuola: per la Consulta è incostituzionale

note

[1] Cass. sent. n. 27384/2016.

Per scaricare la sentenza clicca qui


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