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SMS Agenzia delle Entrate: come funziona

1 Novembre 2016


SMS Agenzia delle Entrate: come funziona

> Business Pubblicato il 1 Novembre 2016



Quando l’Agenzia manderà un SMS all’utente: ecco i tre casi in cui si può avere un remainder del Fisco sulle proprie scadenze

Parte il nuovo sistema di comunicazione dell’Agenzia delle Entrate. L’ente come è noto ha intrapreso da tempo una politica che lo vede sempre più vicino al cittadino, una politica di cui l’avviso via SMS per l’anomalia fiscale è l’ultima trovata, potenzialmente interessante ed efficace. Vediamo come funziona.

Chi riceverà l’SMS Ag.Entrate?

Chi ha registrato il numero su Fisconline potrà essere informato dall’Agenzia delle Entrate rispetto alla necessità di controllo delle proprie dichiarazioni dei redditi o delle proprie scadenze fiscali.

La registrazione su Fisconline è gratuita e può essere attivata in qualsiasi momento dal cittadino, perchè a costo zero. L’obiettivo come è ovvio è di aggiornare in maniera mirata i contribuenti sulla loro posizione fiscale o su eventuali pagamenti in scadenza, riducendo i casi in cui per una semplice distrazione o dimenticanza, i contribuenti si trovino in futuro con un conto più oneroso e una cartella di pagamento da saldare.

Ecco i casi in cui vi verrà mandato un SMS da “Ag.Entrate“.

Casi in cui viene mandato l’SMS dall’Agenzia delle Entrate

I casi in cui ci si vedrà mandare un SMS possono essere esemplificati nelle categorie che riportiamo di seguito.

Mancanza di invio di recapito di comunicazione via raccomandata

Quando una comunicazione inviata via raccomandata non risulti recapitata i cittadini che devono al Fisco delle somme a titolo di Irpef per redditi percepiti negli anni precedenti (i cd redditi “a tassazione separata”), come per esempio il trattamento di fine rapporto, le pensioni e gli stipendi arretrati, riceveranno un sms che li informa di questa circostanza.

In questo caso contattando rapidamente il call center dell’Agenzia, il contribuente potrà ottenere una copia della comunicazione e versare entro 30 giorni solo il dovuto, senza quindi sanzioni e interessi.

Accreditamento di somme per cui si è chiesto il rimborso

Nel caso in cui vengano accreditate le somme chieste a rimborso, si riceverà ili eguente SMS: “L’Agenzia delle entrate sta erogando il suo rimborso sul conto corrente comunicato. Verifichi a breve l’effettivo accredito”, ciò vorrà dire che tutto è andato a buon fine e che quindi l’importo è in pagamento.

Scadenze di pagamento

Nel caso in cui manchino pochi giorni alla scadenza di un pagamento, per alcune tipologie di adempimenti il contribuente potrà essere avvisato direttamente dal Fisco via SMS: i casi più comuni sono quelli dei contratti di locazione pluriennali di immobili e beni strumentali, per i quali i contribuenti possono scegliere di versare l’imposta di registro in un’unica soluzione o anno per anno. Se i contribuenti optano per questa soluzione il Fisco ricorderà ai locatori (persone fisiche) la scadenza imminente (entro 30 giorni dall’inizio della nuova annualità).

Allo stesso modo l’Agenzia invierà comunicazioni specifiche per ricordare al contribuente il pagamento di rate relative a pagamenti dovuti a seguito di comunicazioni di irregolarità per le persone fisiche che evidenziano la presenza di errori in dichiarazione dei redditi (le cosiddette 36 bis): se si opta per il pagamento rateale trimestrale, attraverso SMS la scadenza non potrà essere dimenticata, neanche volendo.


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