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Quali poteri ha il controllore dell’autobus?

27 Luglio 2019 | Autore:
Quali poteri ha il controllore dell’autobus?

Il controllore sull’autobus è un pubblico ufficiale: può chiedere l’esibizione del titolo di viaggio e elevare la multa nel caso in cui ci trovi sprovvisti. Ma non solo. 

Sei salito a bordo di un autobus ma, per la fretta, non hai acquistato il biglietto. Speri di arrivare a destinazione prima che il controllore passi a verificare se sei in possesso del titolo di viaggio. Dopo qualche minuto, però, ti accorgi che quest’ultimo ha già iniziato a controllare che i passeggeri abbiano acquistato il biglietto e sta elevando multe a chi ne è privo. Preoccupato, inizi a riflettere su quali siano le conseguenze cui vai incontro: sarai costretto a pagare una multa? Ti faranno scendere dall’autobus?

Il nostro legislatore ha previsto l’illecito amministrativo per chi sale sull’autobus senza biglietto che, quindi, si becca una bella sanzione. Illecito penale, invece:

  • per chi si rifiuta di scendere rallentando la normale marcia del mezzo,
  • per chi inveisce contro il controllore,
  • per chi scappa alla prima fermata.

Prima di analizzare queste ipotesi nel dettaglio, occorre però andare a vedere quali poteri ha il controllore dell’autobus. Vediamo che dice la legge.

Controllore autobus: che significa che è pubblico ufficiale?

Nel nostro sistema, il controllore dell’autobus è un pubblico ufficiale: che significa?

“Pubblico ufficiale” è colui che esercita una funzione pubblica di natura legislativa (cioè quella finalizzata alla creazione delle norme che costituiscono l’ordinamento giuridico dello Stato), giudiziaria (ossia quella che conferisce il potere di applicare le norme giuridiche garantendo così il rispetto della legge) o amministrativa (vale a dire quella che ha come obiettivo la realizzazione concreta dei fini dello Stato tramite l’emanazione di provvedimenti).

La Corte di Cassazione ha chiarito che i controllori degli autobus sono pubblici ufficiali in quanto muniti di poteri autoritativi e certificativi e incaricati di una funzione disciplinata da norme di diritto pubblico: essi svolgono una funzione amministrativa in quanto provvedono alla constatazione dei fatti e alle eventuali verbalizzazioni nell’ambito delle attività di prevenzione e di accertamento delle infrazioni relative ai trasporti [1].

Rietra quindi tra i poteri del controllore quello di verificare se vengono poste in essere violazioni, quello di redigere – qualora se ne riscontrino – verbale di contestazione, quello di chiedere le generalità del passeggero.

Poiché si tratta di pubblico ufficiale dotato di poteri autoritativi e certificativi, chi ha la brillante idea, ad esempio, di dargli un nome e cognome falso per fare in modo di evitare di pagare la multa o chi si rifiuta di fornire le proprie generalità, commette reato.

Al riguardo la Suprema Corte ha affermato che commette il delitto di false dichiarazioni a un pubblico ufficiale [2]  chi declina generalità false al controllore di un’azienda di trasporto urbano, in quanto le dichiarazioni del privato sono destinate ad incidere direttamente sulla formazione dell’atto pubblico costituito dal verbale di accertamento dell’infrazione [3].

Controllore autobus: che poteri ha?

Il controllore dell’autobus, quindi, è un pubblico ufficiale con poteri autoritativi e certificativi individuati nelle funzioni di accertamento dell’infrazione, di identificazione personale dell’autore della violazione e di redazione del relativo verbale di accertamento, attribuiti dalle norme di legge, regionale e nazionale.

Cosa si rischia se si è in autobus senza biglietto?
In tale ipotesi il controllore eleverà la multa al trasgressore, trattandosi – come dicevamo nel paragrafo introduttivo – di illecito amministrativo. Poichè in questo caso è prevista la sola sanzione amministrativa, il trasgressore non subirà conseguenze sulla propria fedina penale e potrà risolvere il problema semplicemente pagando la multa.

Il controllore in servizio ha, inoltre, il potere di chiedere al passeggero l’esibizione del regolare titolo di viaggio. Se quest’ultimo ne è sprovvisto, egli può chiedergli di fornire le proprie generalità al fine di elevare la multa, fermo restando che non è obbligatorio portare i documenti di identità con sé. Ciò significa che il passeggero ha tutto il diritto di non esibirli. Ciò, però, comporta che il controllore può intimare al passeggero di scendere dal mezzo di trasporto e attendere la prima pattuglia di forze dell’ordine per procedere all’identificazione in caso di non possesso dei documenti. Si ricorda, infatti, che il controllore non può accompagnare il soggetto in caserma, in questura o alla stazione dei carabinieri a tal fine, come invece potrebbe fare un comune agente di polizia.

Torniamo al nostro esempio iniziale: il controllore si avvicina e ti chiede di esibire il titolo di viaggio, ma tu ne sei privo. Che fare? Prima di agire d’impulso è bene conoscere quali possono essere le conseguenze derivanti da una tua azione.

Come già accennato, se fornisci al controllore nome e cognome falsi commetti il reato di false dichiarazioni ad un pubblico ufficiale, punito con la reclusione da uno a sei anni.

E se si prova a fuggire? O se si decide di non scendere quando il controllore lo ordina? Ebbene, anche in questi casi si può incorrere in un processo penale.

Se si cerca di scappare dal mezzo di trasporto per non essere identificati, ci si rifiuta di scendere quando lo chiede il controllore o se si inveisce contro di lui o contro il conducente si commette reato di interruzione del servizio pubblico [4], punito con la reclusione fino a un anno. Si tratta di un reato introdotto dal legislatore al fine di tutelare il regolare ed ordinato andamento dell’attività della pubblica amministrazione; esso può essere realizzato sia con una interruzione vera e propria (cioè impedendo il funzionamento del servizio) oppure turbando la regolarità del servizio (ossia impedendone, senza tuttavia interromperlo, l’ordinato svolgimento).

Tale aspetto è stato chiarito anche dalla Corte di Cassazione, la quale ha affermato che può essere punito non solo il comportamento che determina l’interruzione definitiva o il turbamento totale, ma anche lo condotta che causi un’interruzione momentanea, purché di durata non irrilevante, o un turbamento relativo, purché non insignificante [5].

Se il passeggero privo di titolo di viaggio si rifiuta di scendere, pone in essere un’interruzione di pubblico servizio poiché il mezzo dovrà necessariamente interrompere la propria marcia al fine di consentire al controllore di completare la procedura di sloggiamento del “portoghese”, procedura che può richiedere anche molto tempo.

La giurisprudenza ha affermato al riguardo che commette reato di interruzione di pubblico servizio chi sale in autobus senza biglietto rifiutando sia di munirsene e sia di scendere dall’’autobus [6].

Ma cosa rischia il passeggero privo di titolo di viaggio che reagisce con violenza nei confronti del controllore che gli eleva la multa o gli chiede di scendere?

Anche in questo caso, le conseguenze per chi se la prende col controllore sono piuttosto gravi: il passeggero che, ad esempio, proferisce frasi minacciose, spintona o aggredisce il dipendente della ditta di trasporti per opporsi alla multa commette il reato di resistenza a pubblico ufficiale [7], punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.

Tuttavia, pur in casi straordinari, è sicuramente illecita la condotta del controllore che, per impedire ai soggetti senza biglietto di uscire dall’autobus in attesa dell’arrivo della polizia, ordina all’autista di chiudere le porte del mezzo tenendo in ostaggio i trasgressori.


note

[1] Cassazione penale sez. VI, 11/07/2018, n.45465.

[2] Art. 495 cod. pen.

[3] Cassazione penale sez. V, 13/02/2018, n.25649.

[4] Art. 340 cod. pen.

[5] Tribunale di Campobasso (Sez. Pen. n. 658/2016).

[6] Cassazione penale, Sez. V, sent. n. 15388/2014.


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53 Commenti

  1. Ma se mi rifiutassi di esibire i documenti, il controllore scende con me può intimarmi di rimanere fermo e aspettare la prima volante della polizia? Può trattenermi contro la mia volontà?

    1. e’ fantapolitica
      non puo’ intimarti un bel nulla una volta sceso altrimenti passa i guai come sequestratore.
      E non e’ nemmeno corretto definirlo pubblico ufficiale perche’ il servizio bus e’ fatto da partecipate non e’ mai pubblico ma privato .

      1. Questa è bella…. Non è pubblico ufficiale perchè l’azienda per cui lavora non è completamenta pubblica??? AHAHAHAAHHAH grande

      2. L’ignoranza è una brutta bestia che spesso porta a fastidiose conseguenze, quindi caro Fabio il mio consiglio è….informati!

    2. Non può trattenerti ma ti può seguire e chiedere supporto alla prima pattuglia utile, denunciarti per rifiuto di generalità (essendo agente di Polizia Amministrativa è un pubblico ufficiale e gode di fede privilegiata).

  2. un attimo …. è pubblico ufficiale solo a bordo del mezzo o nell’area di fermata. Non è un pubblico ufficiale come potrebbe esserlo un poliziotto, cioè ovunque.
    quindi se accompagnano il trasgressore fino al proprio domicilio la cosa si fa complessa (per loro)

  3. chiarisco le idee prima di tutto senza biglietto non può salire se ti beccano i controllori e non mostri il biglietto chiamano la pattuglia e rischi la denuncia vedete voi e ne vale la pena per 1.50 euro e poi attenzione sono pubblico ufficiale con tesserino

    1. Esatto Vincenzo. Il fatto che il più delle volte i controllori lasciano perdere, è che hanno a che fare con persone problematiche e che hanno già i loro problemi. Ma non tutti lasciano perdere, attenzione, e quando denunciano poi sono guai. Davanti ad un’azione penale i “trasgressori leoni” diventano agnellini, chiedono scusa, si pentono. Meglio pensarci prima

      1. Il titolo di polizia amministrativa si ottiene con decreto regionale.
        Sono pubblici ufficiali nella loro mansione dentro e fuori dal bus.
        La multa la possono fare anche alle automobili in fermata o in preferenziale.
        Scappare dal bus spintonandoli equivale resistenza a pubblico ufficiale. Scherzate poco che per evitare una multa di 48 euro vi potreste ritrovare processati per direttissima in un tribunale penale.

  4. Non è un pubblico ufficiale ,perché sono sotto ad aziende private no di stato.
    Si chiamano guardie particolari giurate e hanno potere giudiziario solo sopra al mezzo.Alla fermata successiva non possono tenere chiuse le porte per non farti scendere e giù dalla fermata non sono nessuno non possono trattenerti . Denunciate per sequestro di persona

    1. Sono Agenti di polizia amministrativa, titolo riconosciuto dallo stato italiano, fanno il corso per diventarlo sotto le dipendenze di aziende di trasporto sia private che pubbliche, non sono guardie giurate, hanno gli stessi poteri delle forze dell’ordine tranne la perquisizione e la conduzione in caserma, puo’ seguirti se scappi e chiamare una volante per la denuncia contro di te.

      1. sai cos è la polizia amministrativa?non possono ne trattenerti , toccarti e perquisire.Possono solo fare multe se ci riescono

    2. Ma quanta ignoranza i controllori sono pubblici ufficiali sempre. non importa se l’azienda è privata perché fanno un esame in regione e hanno diversi poteri e anche fuori dal mezzo li mantengono .Non invntatevi facili soluzioni che vi costerebbero care fate il biglietto barboni

      1. ascolta non fare terrorismo mediatico .Studiati poi a le leggi invece di scrivere c…Fate il biglietto barboni? ma chi sei il padrone di per,atac ecc.Ascolta prendi il primo autobus ma al volo.

    1. secondo me no… a meno che sia in area di fermata che è lo spazio in concessione alla società dei trasporti

      1. Ricordate che il biglietto è scontrino fiscale non buttatelo appena scesi dal pulman come è già successo molte volte la guardia di finanza in aiuto ai controllori lo può chidere e
        non sentono ragioni se non lo avete.Oramai in molte zone le forze dell’ordine lavorano in stretto contatto con i controllori .Tutti i ricorsi che ho assistito in aula sono stati persi nella quasi totalità dei casi

  5. Generalità false un reato? Ok, ma quando la multa arriverà a un fantasma (o ad uno che non c’entra un *bip*) come faranno a identificare poi quella persona che aveva dichiarato il falso… Che fanno consultano il database interforze ?? Hanno foto segnaletiche forse? Scatterà la caccia all’uomo con elicotteri in aria e unità cinofile sul territorio? Come pubblici ufficiali non mi sembrano un granchè e molti di loro dovrebbero imparare un minimo di educazione, dal momento che i passeggeri non sono tutti “portoghesi fino a prova contraria” e che quelli eventualmente sprovvisti di biglietto non sono comunque criminali da esporre alla gogna come troppo spesso mi è capitato di osservare.

  6. A mio figlio,16 anni, hanno fatto una multa sul bus perché non aveva ANCORA timbrato il biglietto, pur avendolo in mano ma non timbrato. Gli hanno chiesto i documenti e li ha dati. Hanno tenuto in mano la sua C.I. e il biglietto non timbrato mentre verificavano altri trasgressori impedendogli di scendere, poi hanno emesso la multa che a lui non hanno consegnato perché dicono minorenne. Bastava farlo scendere visto che il biglietto lo aveva anche se non timbrato.
    Chiedo: potevano trattenerlo , soprattutto se minorenne non accompagnato, allontanandosi con i suoi documenti? Potrei contestare il fatto che lo hanno trattenuto sul mezzo pur essendo minorenne? Motivi validi per la contestazione?
    E poi sul documento risulta il vecchio indirizzo di residenza ma adesso è residente in altro comune della stessa provincia, e loro non lo sanno. Se al vecchio indirizzo arriva la multa che devo fare? Posso ignorarla in sicurezza?Oppure rintracceranno la nuova residenza?

    1. Danno la sanzione amministrativa a equivalia, per quanto riguarda tuo figlio se hai elementi e testimoni puoi denunciarli per sequestro di persona.

  7. Tolleranza zero della Cassazione per i “furbetti” del bus che, sorpresi dal controllore senza biglietto, mentono sui loro dati personali. Per loro scatta il reato di false dichiarazioni a pubblico ufficiale, negando così anche la possibilità di applicare la norma sulla particolare tenuità del fatto che consente la non punibilità. La Suprema corte, prende, infatti, le distanze da numerosi precedenti con i quali la corte di legittimità aveva condannato per il meno grave reato di false attestazioni sull’identità, non riconoscendo al controllore la qualifica di pubblico ufficiale ma solo quello di semplice incaricato di pubblico servizio.

    L’allegato

    La sentenza

    Per i giudici della quinta sezione penale, il discrimine tra la condotta più grave e quella meno grave sta nelle destinazione delle dichiarazioni rese all’agente: la pena più aspra c’è dunque quando queste sono destinate a finire in un atto pubblico. È appunto quanto avviene nel caso esaminato in cui quanto detto dalla passeggera “portoghese” incideva direttamente sul verbale di accertamento. Per la ricorrente è confermata la condanna a otto mesi di carcere, con i benefici della sospensione della pena e della non menzione.

  8. Possono scattarmi foto e video come hanno fatto oggi a me per (secondo loro) inviarle in questura e rintracciarmi?

    1. Si da il caso che invece sia un pubblico ufficiale che ha studiato e dato un esame regionale per il titolo di agente di polizia amministrativa.

      1. si ora siamo tutti pubblici ufficiali.Ma smettiamola di dire cavolate . siete dei controllori o parenti di controllori.

  9. Premetto che ho 15 anni Ieri sono passati i controllori nella mia corriera e io ho dimenticato il biglietto a casa, il problema però, è che non voleva neanche farmi la multa per dimenticanza e mi ha fatto scendere dalla corriera. Dicendomi che finché non avrei avuto il biglietto non mi avrebbe fatto salire. Così mi ha lascuata per strada. Avevo comunque la foto del biglietto e gliela avevo mostrato e in più aveva i nomi di chi faceva l’abbonamento,ma non voleva darmi la multa, comunque. Stamattina sono ripassati e un tizio aveva il biglietto nella fotocopia ma ha detto “non va bene, ma questa volta potrei chiudere un occhio”, è giusto?

  10. ripeto giu dagli autobus non sono nessuno. Non mostrategli documenti e assolutamente non possono trattenervi.Smettetela di fare terrorismo mediatico anzi abbassate i prezzi dei biglietti oppure fatelo timbrare prima di salire.

  11. No forse siamo avvocati .Non date retta a certi elementi che pensano di sapere tutto di poter fare tutto mentre gli altri non possono nulla ,studiate studiate datemi retta certi ignoranti dovrebbero parlare delle cose che sanno e non istigare gli altri a sbagliare .i controllori sono pubblici ufficiali sempre anche a terra .leggetevi le sentenze .e ricordate le sanzioni amministrative non vanno in prescrizione se non pagate continuano a aumentare .

    1. appunto forse.! mia moglie è avvocato e suo padre giudice.Non diciamo menzogne grazie.
      Mi mostri le sentenze di controllori che hanno fatto la multa giu all autobus e i giudici gli hanno dato ragione.

  12. Domanda, ma dopo che ho ricevuo la multa sono tenuto a scendere? Lo chiedo dopo che una donna incita è salita su un bus senza biglietto perchè voleva recarsi al pronto soccorso e ha preso il bus al volo appena si è sentita male. A quel punto è stata multata e intimata di scendere. La donna ha poi partorito al pronto soccorso raggiunto a piedi. Ok, non l’hai creduta, ma a che pro farla scendere dopo la multa? Questo vale in generale. Fammi la multa ma io dopo non scendo uguale, che reato commento, se lo commetto?

  13. Ma perchè scendere se mi fanno la multa sul bus? Commetto qualche reato se mi rifiuto di scendere dopo che ho avuto la multa? Lo chiedo dopo l’episodio della donna incinta salita sul bus perchè si è sentita male in strada e voleva raggiungere il pronto soccorso, dove ha poi partorito. Ma in realtà la domanda vale in tutti i casi. Dopo la multa, io starei comodamente seduto sul bus e pagherei la multa entro i termini stabiliti.

  14. Ma chi parlava di sanzioni giù dal bus .visto che è del mestiere sapiia che multe e contravvenzioni le commina il giudice.si parlava del fatto di essere pubblici ufficiali anche a terra .

  15. La ringrazio sig. Anonimo in effetti si parlava dello status di pubblico ufficiale anche quando non si è abordo del bus,in quanto se si minaccia il controllore anche se è aterra si risponderà sempre di minaccia a pubblico ufficiale.La cosa che secondo me è strana far scendere dopo aver sanzionato l ‘utente ,oltretutto la sanzione permetterebbe di raggiungere il luogo di destinazione ma non vorrei che fosse una norma regionale visto che variano da regione a regione

  16. ora voglio sapere da qualcuno che dice che sono pubblici ufficiali, come mai qui a Bologna giravano con un gubbino con scritto polizia amministrativa e dopo qualche giorno gliel’ hanno fatto togliere?non sono pubblici ufficiali?quando vi fermano fatevi mostrare il tesserino e vedrete cosa c’è scritto.
    Hanno un decreto prefettizio come migliaia di volontari e guardie giurate con scritto “guardia particolarmente giurata” e dentro c’è scritto la loro funzione.Ma giù dagli autobus non sono nessuno.

      1. In tutta la liguria e in tutta italia ,solo in un posto non sono pubblici ufficiali ,il posto è dove vive un coglione non meglio identificato millantatore che non sa leggere nemmeno gli articoli dove viene spiegato il caso in maniera molto competente e che non lascia dubbi

  17. Non so a Bologna ma qui da noi hanno distintivo e tesserino con scritto polizia amministrativa e sono pubblici ufficiali a tutti gli effetti .Ma poi basta leggere bene l”articolo che spiega molto bene .

    1. Ancora una volta devo ringraziare un sig. Anonimo effettivamente l”ingnoranza di certi individui è senza speranza eppure basterbbe leggere bene l”articolo che è fatto veramente bene e spiega in maniera completa .Comunque qui in liguria i controllori sono pubblici ufficiali con tanto di tesserino e distintivo ,non risponderò più su questo argomento .visto che non si vuole capire o credere

      1. meglio ,a forza di dire caz.Prima di dare dell ignorante agli altri, è meglio rileggere quello che si scrive.
        Eccoti un articolo sui controllori di genova.La azienda si costituirà come parte civile? ma se sono pubblicati ufficiali non c’è subito l arresto?ma poi dove c’è scritto che lo sono anche giu dagli autobus?svegliaaa

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