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Contabilizzatori: il condominio non è d’accordo? Fai da te

2 Novembre 2016


Contabilizzatori: il condominio non è d’accordo? Fai da te

> Business Pubblicato il 2 Novembre 2016



Scadenza molto vicina per l’installazione delle valvole termostatiche, ecco come fare per non incorrere in sanzioni se il condominio non sceglie l’azienda.

Un edificio obbligato alla contabilizzazione di calore dovrebbe aver già iniziato i lavori per l’adeguamento, perchè la scadenza per rientrare nei requisiti di legge è molto vicina – il 31 dicembre prossimo – e in assenza di adeguamento si incorre in sanzioni molto salate.

Vediamo i dettagli, per poi dare qualche consiglio in merito alla possibilità di operare autonomamente per adeguare il proprio appartamento.

Valvole termostatiche e contabilizzatori : quando scadono i termini per adeguare i condomini?

Gli adempimenti relativi alla contabilizzazione del calore nei condomini dovranno essere effettuati entro il prossimo 31 dicembre 2016.

I tempi di messa a norma degli impianti di riscaldamento centralizzato sono lunghi e i condomini che non si fossero già adeguati avranno qualche problema a completare le operazioni entro la prossima fine d’anno.

Sanzioni per mancata installazione delle valvole termostatiche o dei contabilizzatori di calore

I condomini che non osserveranno la legge saranno soggetti ad una sanzione amministrativa compresa tra i 500 e i 2500 euro, a seconda delle disposizioni adottate dalle singole Regioni.

Per maggiori dettagli e per approfondire il tema dell’obbligatorietà delle valvole termostatiche e dei contabilizzatori consigliamo il nostro approfondimento.

Se il condominio non ha scelto ancora la ditta per l’installazione dei contabilizzatori

Negli edifici con riscaldamento centralizzato dunque, il condomino si è trovato ad essere formalmente il destinatario degli obblighi di “installazione” e di conseguenza delle potenziali sanzioni. La normativa difatti non definisce i poteri ed il ruolo di assemblea condominiale e amministratore per quanto riguarda le installazioni di contabilizzatori, mentre è molto chiara nel prevedere l’obbligo di installazione a carico del singolo proprietario.

La scelta più logica è quella di provare ad evitare la sanzione derivante da un eventuale controllo da parte delle Agenzie degli enti locali che hanno tali competenze (le ARPA, generalmente), chiedendo all’esecutore dei lavori di inviare apposita comunicazione liberatoria all’Ente pubblico ed all’amministratore, demandando al gestore dell’impianto taratura ed allineamento dei contabilizzatori e bilanciamento dell’impianto.

La questione è ancora aperta, perchè l’obbligo di legge sta creando in capo alle aziende di installazione anche dei ritardi dovuti al cumulo di lavoro “improvviso”, di conseguenza i ritardi nell’adeguamento alla normativa non sono solo dovuti all’immobilismo “tipico” delle assemblee condominiali, ma sono piuttosto fisiologici e derivanti da termini di legge forse troppo brevi. Nelle regioni del Nord ad esempio, dove gli impianti sono già in funzione per la stagione invernale, sarà particolarmente complicato riuscire ad intervenire sul sistema.

In assenza di intervento dunque, chi fa da sé, fa per tre.

note

Autore immagine: Pixabay.com


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