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L’amministratore può vietare con un cartello d’avviso firmato?

4 Gennaio 2017


L’amministratore può vietare con un cartello d’avviso firmato?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 Gennaio 2017



Nel nostro stabile l’amministratore di condominio ha affisso un cartello nell’ascensore in cui vieta l’utilizzo dello stesso per trasportare mobili o altri oggetti pesanti. Abito all’ultimo piano, come posso tutelarmi?

L’amministratore di condominio non può vietare ai condomini, neanche con un avviso sottoscritto di proprio pugno e timbrato, determinati comportamenti se essi non risultano specificamente indicati nel regolamento di condominio. Questo perché l’amministratore non ha il potere di stabilire, a proprio piacimento, ciò che è lecito o meno all’interno del condominio: tali decisioni sono rimesse unicamente alla volontà dei condomini – espressa nel regolamento o in assemblea con le dovute maggioranze – che è l’unica fonte di eventuali divieti o facoltà e che, quindi, può autorizzare anche azioni giudiziarie in caso di violazioni.

Insomma, solo i proprietari degli appartamenti, in quanto contitolari della cosa comune, possono decidere sulle modalità del suo utilizzo. L’amministratore non ha poteri decisionali (tantomeno coercitivi), ma esclusivamente compiti esecutivi e di vigilanza: attuare la volontà dell’assemblea e fare in modo che venga rispettato il regolamento di condominio.

Questo, significa, nel caso del lettore, che il cartello affisso sull’ascensore, con l’avviso a non utilizzare lo stesso quale montacarichi o per il trasporto di materiale pesante – come mobili o altro arredo – non ha alcun valore se nel regolamento di condominio non è previsto tale divieto.

Del resto, il codice civile stabilisce espressamente che ciascun condomino è libero di utilizzare la cosa comune secondo le proprie necessità, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca anche agli altri condomini di fare altrettanto. Nel caso del lettore, dunque, sarebbe illegittimo il comportamento degli operai che, utilizzando di continuo e per intere ore l’ascensore, lo “blocchino”, impedendo agli altri proprietari di utilizzarlo per raggiungere le proprie abitazioni. Si dovrà fare in modo di garantire anche a tutti i condomini l’utilizzo dell’ascensore senza causare disservizi. È inteso che eventuali rotture o utilizzi impropri, così come tutta la sporcizia provocata dagli spostamenti per il trasporto dei mobili, saranno a carico del proprietario interessato ai lavori, che non potrà far ricadere sull’intero condominio i “costi” di un utilizzo solo personale.


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